Trama: Sopramondo, New York: il padre di Gregor e Boots soffre di una misteriosa malattia che gli impedisce di lavorare, e con il solo stipendio della madre e le medicine da pagare, la famiglia è in gravi difficoltà economiche. Non c'è un centesimo per festeggiare il Natale, e spesso perfino la cena è un problema. La situazione potrebbe precipitare da un momento all'altro. Sottomondo, Regalia: nella capitale del mondo sotterraneo, nelle viscere di New York, i problemi sono ancora più impellenti. Il momento è giunto. La profezia del Flagello parla chiaro. Se non sarà compiuta, il Sottomondo sarà distrutto. Ares e Luxa sanno che la salvezza può venire solo da Gregor di Sopramondo. Che ha giurato di non tornare mai più. Ma un modo per costringerlo c'è. E quando il ragazzo porta la sorellina a Central Park, a giocare con la neve, di colpo la piccola Boots scompare...
Abbiamo lasciato Gregor, sua sorella Boots ed il loro papà appena tornati a casa dopo peripezie inenarrabili nel Sottomondo. Per tutti c'è una bugia ufficiale perchè la verità sarebbe troppo pazzesca. Ed apprezzo che la Collins immagini che i protagonisti sono scomparsi davvero e non quei compromessi dove i personaggi scompaiono giorni, mesi od anni e nella realtà non è passato un secondo o forse dieci. L'unica che non ci cade è la signora Cormaci, una vicina che ha richiesto l'aiuto di Gregor al sabato (secondo me una balla per evitare di dire chiaro e tondo che stava facendo "carita" a Gregor e famiglia; in realtà nemmeno carità ma aiuto sincero, però il succo è quello), ma lei non insiste mai. E il protagonista è un santo, troppo responsabile per l'età perchè usa i soldi per tutti anzichè togliersi sfizi, anzi per lui nulla.
Tutti pensano che le cose ora miglioreranno col papà a casa. In realtà sono dure come prima perchè lui è inabile al lavoro, troppo traumatizzato dall'esperienza e tutto ricade ancora sulle spalle della mamma e di Gregor (Lizzy capisce fin troppo per avere soli sette anni purtroppo.. Si preoccupa che ci sia cibo in tavola, povera! Non che debba essere un pensiero di Gregor, però...), soldi non ce ne sono e la situazione è tragica.






