17/10/18

Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas - Lettura di gruppo Discussione capitoli 17-26

Buon pomeriggio Lettori, 

allora? Questa lettura vi sta piacendo?
Siamo ormai nel vivo della storia...
Oggi tocca a me parlarvi dei fatti...I capitoli in questione sono dal 17 al 26.


Vi ricordo che lo spoiler non si può evitare, non a questo punto della lettura.
Di qualcosa si dovrà pur parlare, no?  Chiaramente solo dei capitoli in lettura che è anche dove sono arrivata esattamente io.
Quindi....ALLERTA SPOILER!  NON LEGGETE SE NON NE VOLETE!

L'angolo vintage #1 - Recensione de L'inganno delle pagine segrete di John Harding

Buongiorno Lettori,
la recensione di oggi sarà più speciale del solito perché è la prima che scrivo per la rubrica "L'angolo Vintage", ideata da La lettrice sulle nuvole allo scopo di sfoltire la nostra lunghissima quantità di titoli accumulati. Non dite di no, ogni lettore che si rispetti ha la casa che esplode di volumi da leggere, continua a comprarne oppure ha almeno una Wish list estremamente nutrita dalla notte dei tempi.
E ne ho subito approfittato per leggere questo volume del 2014.

Trama: L'istituto con le sue antiche torri svetta solitario sull'isola sferzata dal vento. Quella è l'unica casa che Jane conosce. Perché Jane, bellissima e silenziosa, non ricorda chi è. Non ricorda la sua età né da dove proviene. Non sa più leggere né scrivere. Ma quello che non ha dimenticato è che i libri hanno tutte le risposte. Nel buio e tetro edificio la sua stanza preferita è la biblioteca. Sente come uno strano richiamo che la attira verso quel luogo. Quel luogo in cui non può entrare. È proibito. Fino al giorno in cui arriva qualcuno in grado di aiutarla: il dottor Shepherd. L'uomo non crede nei metodi di cura crudeli e violenti usati dagli altri medici. Crede che i libri abbiano il potere di arrivare nel profondo delle persone. Il potere di far ritrovare sé stessi. Giorno dopo giorno i versi di Shakespeare e i romanzi di Charles Dickens fanno riaffiorare piccoli frammenti nella memoria di Jane. Circondata dalle pagine che ha sempre amato, è forte la tentazione di riportare in superficie il passato. Quel passato che deve essere messo a tacere. Deve stare attenta perché mentire non è più così semplice. Per nessuno. Nemmeno per il dottor Shepherd. La sua attenzione per Jane nasconde qualcosa di più oscuro. Eppure proprio lui è la sua unica salvezza. E quando fra i corridoi dell'istituto cominciano a riecheggiare rumori sinistri e avvengono morti misteriose, non c'è più tempo. I loro destini sono legati. L'uno ha bisogno dell'altra. Ma non è semplice affidare la propria vita nella mani di qualcuno se non ci si può fidare nemmeno di sé stessi. Dopo lo strepitoso successo internazionale della Biblioteca dei libri proibiti, per mesi in classifica in Italia, John Harding torna alle ambientazioni affascinanti e oscure che l'hanno fatto amare dal suo pubblico. L'inganno delle pagine segrete rapisce il lettore che, pagina dopo pagina, non sa più cosa è vero e cosa non lo è. Una storia in cui il buio riesce a dare vita alle ombre e le bugie trovano infiniti modi per rimanere nascoste. Un romanzo che mostra come a volte i libri siano l'unica strada per la libertà.

A leggere Harding, in verità, ero titubante perché non è che io ne abbia sentito un gran bene. Sostanzialmente tutto fumo e niente arrosto. Non saprei dire, sicuramente la storia mi è piaciuta, ma non sono stata pienamente soddisfatta... Partiamo dall'inizio.

16/10/18

Recensione di Punire non serve a nulla di Daniele Novara

Descrizione: “Cosa dobbiamo fare quando nostro figlio non rispetta le regole, quando dice le bugie? Quando glielo abbiamo detto già cento volte e non lo fa? Quando gli parliamo e guarda da un’altra parte?” Ogni giorno, come genitori, ci troviamo di fronte a situazioni come queste, in cui i comportamenti dei piccoli o i comportamenti dei nostri figli adolescenti sembrano non lasciare altra scelta che tentare di riportare la quiete in famiglia attraverso le famigerate punizioni. Eppure, come ogni genitore sa, urla e castighi non solo si dimostrano per lo più inutili o addirittura controproducenti, ma spesso generano sensi di colpa e frustrazione negli stessi adulti, che quotidianamente vedono come le loro punizioni non portino a nulla. Ma come è possibile farne a meno? In questo libro Daniele Novara – tra i più autorevoli pedagogisti italiani – spiega passo dopo passo come creare un ambiente familiare in cui punire non sia più necessario, partendo da alcuni semplici punti di base: costruire il corretto gioco di squadra fra i genitori; adattare richieste e indicazioni all’età dei figli, dall’infanzia all’adolescenza; dare un sistema di regole chiaro e trasparente; stabilire la giusta distanza relazionale. Perché, con la buona organizzazione, educare senza punizioni si può, facendosi ascoltare davvero dai figli e costruendo con loro un rapporto più forte e profondo.


Punire non serve a nulla, su questo non ci piove. La punizione o l'accesso d'ira che ne esce fuori come urla e minacce altro non è che uno sfogo che di educativo ha ben poco. Ed a cui è facilissimo cedere.
Io mi sono stufata, sto faticando a recuperare la tranquillità educativa che un tempo avevo ed è ora di dire basta.
L'opera di Novara mi ha aiutata in tal senso, anche se all'inizio mi sembrava riduttiva. Nel senso che vedevo solo esempi e regole o indicazioni generiche per cui è facile dire "e grazie, ma nella pratica?". In realtà gli esempi continui sono un consolidamento ed un approfondimento della pratica poco educativa delle punizioni. Gli esempi sono scritti come forma di esperienza sia da parte di genitori che di figli.
Poi man mano si entra nel cuore del discorso ed alla vera pratica.

Segnalazione "E alla fine c'è la vita" di Davide Rossi

Buongiorno Lettori,

perdonate l'assenza, ma  è un periodo folle. Preferisco avere qualcosa da fare, al posto della totale apatia, anche se ultimamente rischiamo di passare per la schizofrenia ^^"
Da giorni dovevo preparare questo post ed oggi sono qui.

Voglio parlarvi dell'opera di Davide Rossi: "E alla fine c'è vita", vicenda narrata si sviluppa nell’ambiente universitario e parla delle incognite e delle difficoltà che fronteggia un giovane. Si tratta di quattro storie legate fra loro da un filo conduttore: il rapporto umano. 

12/10/18

Recensione de La chimera di Praga di Laini Taylor

Trama: Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato. Il risultato sarà un racconto ricco di atmosfere, in cui figure di antiche religioni si fonderanno con la tradizione magica del vecchio mondo.


Karou è una giovane diciassettenne, solitaria e talentuosa, che vive a Praga. Frequenta l'istituto d'arte della città con l'amica Zuzana e viene ossessionata da Kaz, suo ex, che non accetta la parola NO, anche se la colpa è solo sua.  La ragazza vive con una famiglia particolare che le affida missioni speciali: chimere, figure "mostruose", che si prendono cura di lei da sempre. Lei spesso parte per seguire indicazioni e recuperare denti. I denti si tramutano in desideri, richiestissimi dalla loro clientela.  La ragazza ne è ghiotta, ma Sulphurus, colui che crea i desideri, gliene lascia usare solo di basso livello e leggendo capiremo perché.
Ma, all'improvviso, i portali nel mondo che conducono alle chimere di Karou, vengono chiusi e la protagonista resta sola, in balia di un angelo che ha già cercato di ucciderla e complice della chiusura dei portali.

10/10/18

Recensione di Come fermare il tempo di Matt Haig

Trama: Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 



Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara sul come perdere e poi ritrovare se stessi, sull’inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.

Ho iniziato questo libro per caso. Come spesso accade, ignara ai fenomeni di massa, avevo ignorato questa uscita e, quando ho deciso di leggerla, per me è stato un incontro a scatola chiusa.  E, stranamente, è stato amore a prima riga.

Tom Hazard è un pluricentenario, un tipo particolare di uomo. Capiamo subito che non è il solo, che ce ne sono altri e che fa parte di un'organizzazione a loro dedicata, la Società degli Albatros, capeggiata da Hendrich, con lo scopo di proteggerli dal mondo e al contempo goderne al meglio.

Tom è un uomo tormentato, vuole solo essere normale, anche se la sua condizione non lo rende possibile, e ritrovare sua figlia Marion, che cerca da secoli. Nonostante alcuni momenti di tensione con Hendrich, lo convince a fargli ricominciare la vita come insegnante di storia a Londra, città importantissima per lui. Chiaramente le cose si complicheranno: vivrà una vita "normale", ma rischierà anche di innamorarsi di una giovane collega, proibito e pericoloso per la sua categoria, e di smascherarsi. Vivere quattrocentotrentasei anni metterebbe alla prova chiunque, immagino!

Segnalazione Berserkr di Alessio del Debbio

Buongiorno lettori,

Sono qui a presentarvi un nuovo lavoro di Alessio del Debbio, di cui vi ho già parlato altre volte, come autore della saga Ulfhednar War e direttore della Nps edizioni.
Vi pongo nuovamente all'attenzione una nuova uscita che ci riconferma lo scrittore come mente attiva, nel lavoro e nell'editoria, come scrittore e come attore sulla scena editoriale.


Trama: Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Il romanzo ha vinto il secondo premio al Trofeo Cittadella 2018.