28/03/20

Recensione di Ninfee Nere di Michel Bussi - Ci provo con #6

Buongiorno Lettori,

eccoci al nuovo appuntamento di Ci provo con, rubrica ideata da La lettrice sulle nuvole allo scopo di provare nuovi autori e, per molte di noi, anche di smaltire i libri che continuiamo ad accumulare (utopia!).
Spoiler concessi, ovviamente è gradita la segnalazione!


Trama: A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L’indagine dell’ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l’artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo.

L’intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un’indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.


Avete presente un pregiudizio immotivato? Io sto scoprendo di averne tanti, almeno coi libri,vuoi anche perché il tempo per leggere tutto è poco.
Ninfee nere non lo avrei mai letto non fosse stato per un gdl a cui son arrivata tardi e per una challenge che lo offriva come opzione di scelta comandata. Non so perché, ma a pelle non volevo averci a che fare.
Avrei pure sbagliato di grosso!

Tutto ruota attorno ad un omicidio avvenuto nel 1963 e che ha coinvolto la frazione di Giverny, famosa località francese dove ha vissuto e lavorato Monet, astro dell’impressionismo. Sono parte integrante delle vicende anche una vecchia, una giovane maestra ed una brillante bambina di circa undici anni. Apparentemente l’omicidio presenta numerose possibilità circa il movente e tutte prendono direzioni diverse, rendendo più intricato il caso.

In questo romanzo l’arte è fondamentale, si respira quasi in ogni pagina, nelle atmosfere del paese, negli scorci, nelle motivazioni di molti dei personaggi principali.
L’autore mescola vita di paese, un turismo nascente in relazione all’arte, il mistero di una morte improvvisa in un luogo tranquillo, ma anche molto altro e questo “altro” sarà sempre più evidente man mano che si va verso la fine e le carte in tavola cambiano, fili vengono tirati e puntini uniti, fino a che il lettore rimane esterrefatto e gabbato dall’autore che ha giocato al gatto col topo. Infatti uno pensa che sia stato detto tutto nei momenti giusti e così è, ma con una finalità non dichiarata che sorprende.

Insomma, è stato stupendo! Un romanzo abbastanza lungo e scritto in maniera curata, perfetto per gli amanti dell’arte e dei misteri.
Ecco la lista di tutte le blogger che partecipano questo mese:


Mi raccomando, passate da tutte!

18 commenti:

  1. Questo libro mi incuriosisce molto. Lo sto vedendo un po' ovunque

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    1. Che fosse uno dei motivi per cui mi sentivo frenata? Per fortuna che ho vinto i pregiudizi!

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  2. Anche io questo libro lo vedo ovunque, però non mi intriga

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    1. Lo avrei snobbato, ma, per un motivo o l'altro, ho fatto bene a leggerlo

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  3. Autore che vorrei recuperare da tanto, ma come te, ho qualche pregiudizio. Tipo il suo essere francese😓😓😓

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    1. XD Ecco, con la Francia ed i francesi non ho nessun tipo di problema, ma questa lettura è stata proprio coinvolgente!

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  4. Sono contenta che ti sia piaciuto, mi incuriosisce un po'

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  5. Non ho mai visto questo libro, però mi incuriosisce perché quando c'è qualcosa che ha a che fare con l'arte...

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    1. Ecco, l'arte nei libri ormai mi frena, ma questa volta è stato un elemento ben trattato!

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  6. Ne ho letto un altro di Bussi che mi piacque da morire :-) mi sono sempre detta che avrei recuperato gli altri...

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    1. Bè, questo è stato un buon punto di partenza, quindi chissà se proverò altri suoi! Ti ricordi quale hai letto?

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  7. Quando uscì, continuavo a vedere su Instagram fotografie in cui questo libro era l'indiscusso protagonista... Non volli informarmi a riguardo perché mi sembrava sopravvalutato (era osannato da tutti e la cosa mi puzzava assai, diciamo)... Però, cavoli... Alla parola "arte" mi hai convinta ahahah Magari mi leggo un estrattino per andare sul sicuro!

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    1. XD Il potere dell'estratto! Sì, quando sono troppo osannati, anche quando del genere preferito, la cosa è sospetta. Ma per fortuna non sono sempre cantonate!

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  8. Bella recensione che mi ha incuriosito, l'arte è un elemento che apprezzo ed amo, il giallo un po' meno, ho deciso che lo inserisco nei da leggere.

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    1. Grazie :-) Coi gialli sono dubbiosa anche io, temevo questa lettura, invece tanti elementi ben uniti hanno creato uno splendido romanzo!

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