04/09/21

Recensione di Flashover di Giorgio Falco

 

Trama: La sera del 29 gennaio 1996 un incendio illumina il cielo di Venezia: il teatro La Fenice brucia. L'incendio è stato appiccato dal titolare di una piccola ditta in ritardo sulla fine dei lavori per il restauro del teatro. Giorgio Falco ha scritto un libro che come un incendio illumina e divora il suo oggetto: ricostruzione di una storia vera e sua decostruzione; romanzo di un'ossessione; indagine sul desiderio e sul potere del denaro di trasformare le cose e i corpi; ritratto in maschera degli ultimi quarant'anni di storia italiana, autobiografia di tutti. Quando l'incendio si spegne, "Flashover" è il libro per capire il mondo che resta.

Non so perché, ma non volevo leggere questo libro.
Poi un parere positivo mi ha convinta ed il fatto che parli di Venezia ha fatto il resto (benché l'argomento sia l'incendio doloso del Teatro La Fenice del 29/01/1996).

E' un'opera particolare, scritta senza capitoli, dalla narrazione atipica (digressioni, supposizioni, dati oggettivi) e con le foto, INQUIENTANTI, dell'autore e di una fotografa, se ho inteso bene (c'è una lunga parte che si riferisce alle maschere che indossiamo che penso sia il collegamento per le foto ed è un po' pirandelliana come idea).

Di sicuro ho conosciuto meglio un evento di cui conoscevo la superficie e certamente questo libro fa riflettere (ho apprezzato la riflessione sulla performance dei 3 minuti, in particolare nel lavoro e nelle pubblicità è tutto ben cronometrato), ma questo testo non fa per me. Ho amato come l'autore rende Venezia. Mi sono sentita alla fermata dell'autobus vicino alla rivendita di auto menzionata all'inizio, scena assolutamente familiare per me, così come le descrizioni della Giudecca, anche se l'ho vissuta più nella parte turistica.

Un libro non adatto ame, o meglio, non di mio gusto, ma interessante da leggere se si ha sete di conoscenza o un motivo per farlo.

Finito il 10/06/21


03/09/21

Recensione di Piazza Fontana di Giorgio Boatti

 

Trama: Venerdì 12 dicembre 1969: a Milano scoppia una bomba alla Banca Nazionale dell'Agricoltura.

Diciassette morti e decine di feriti: una strage. È la fine di un sogno, quello nato nel '68. È il cruento avvio della strategia della tensione.
Giorgio Boatti delinea con meticolosa attenzione una vicenda che cambia la storia del Paese: non solo una strage, ma una guerra combattuta in tempo di pace, sotterranea, condotta da un potere nascosto e brutale che non rispetta gli innocenti e - attraverso omertà e connivenze - impone di fatto l'impunità per gli esecutori di questa e delle successive azioni terroristiche.
Indagine giudiziaria e ricerca storica, Piazza Fontana ripercorre tutte le fasi della vicenda, dalle prime accuse all'anarchico Pietro Valpreda alla misteriosa morte di Giuseppe Pinelli, ai collegamenti tra la cellula neonazista padovana di Freda e Ventura e gli strateghi sponsorizzati dall'intelligence statunitense, alle miserabili faide tra gli stati maggiori dell'Esercito e della Difesa, fino ai contrastati passi dell'indagine che, dopo aver fatto degli anarchici il capro espiatorio, imbocca a Padova, a Treviso, a Milano la pista nera sfociando a Catanzaro nel primo di molti processi, dove i volti di pietra del potere politico frappongono oblio e amnesie a un passato che li assedia.
Pubblicato nel 1993, Piazza Fontana viene ora riproposto in una nuova edizione aggiornata sino agli ultimi sviluppi e alla chiusura definitiva della vicenda giudiziaria.

Recensione de L'incanto dentro di Valentina Berengo

 

Trama: Il contrappunto di due voci alla disperata ricerca di un figlio, una lite tra quattro giovani di fronte alle responsabilità dettate dal tempo che passa, la nudità di una donna davanti alla perdita di quella vita che dà il senso alla sua, la gravida speranza di una giovane istruita da una vecchia azdora, il dialogo senza tempo di due amanti dopo l’amore, la determinazione di un uomo che si è dannato per vivere tra i potenti, e la riconciliazione di un altro con il mondo femminile, Che gli è precluso.

Sette storie che raccontano la vita che nasce, lotta per affermarsi e, a volte, si interrompe prima ancora di cominciare. Lo scarto tra quello che siamo e quello che gli altri – o forse la nostra coscienza? – ci comandano di essere. Sette storie di maternità (e di paternità) variamente declinate, perché, fintanto che ci saremo, saremo tutti, inevitabilmente, venuti alla luce. Ma non per questo, a nostra volta, metteremo necessariamente al mondo.

02/09/21

Recensione de Il canto di Calliope di Natalia Haynes

 

Trama: Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini. 

Recensione de I gerani di Barcellona di Carolina Pobla

 

Trama: 1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l'ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un'isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato. Fino al giorno in cui l'idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l'uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all'inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l'altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l'onore alla famiglia Torres. I gerani di Barcellona è il romanzo che ha conquistato la Spagna. Ha messo d'accordo i lettori e la stampa più autorevole. Ispirato alla vera vicenda dei nonni dell'autrice, una saga in cui mezzo secolo di storia iberica fa da sfondo alle scelte, agli errori, alle conquiste e alle speranze di due sorelle.

01/09/21

Recensione di Primordia L'Alleanza di J.A. Windgale

 

Trama: Sono passati trent’anni da quando Venohr ha distrutto l’Alleanza e il mondo non ha ancora smesso di bruciare. Ombre calpestano la terra, sussurrano nel buio, trasformano la carne. E gridano. Fendra lo sa bene, è per questo che si è arruolata ad Asterya. Per combattere i mostri.


Ma essere un Aster non basterà a proteggerla dal dolore, perché l’oscurità si nasconde nei luoghi più impensati. Inizierà così un viaggio pericoloso al fianco dei compagni di una vita e imparerà che la verità è questione di punti di vista. Tra combattimenti e incantesimi, creature e trafficanti di magia nera, Fendra scoprirà che non tutto è come sembra e che non tutti possono essere salvati.

Primordia non è più un luogo sicuro. Combatterai con Asterya o cadrai preda delle ombre?

Dovevo leggerlo da molto questo romanzo autopubblicato.
Adoro il fantasy e questo si prospettava interessante.

Le prime pagine mettono l'adrenalina addosso e la voglia di buttarsi nel racconto.

Recensione de Il tempo delle streghe di Cressida Cowell

 

Trama: Le Streghe stanno seminando distruzione nel Bosco Selvaggio e dietro ogni albero è in agguato un pericolo. Desideria è una ragazza Guerriera in possesso di un potente e magico Libro degli Incantesimi. Xar è un ragazzo Mago con una pericolosa macchia di Strega sulla mano. Era improbabile che questi eroi si incontrassero una prima volta. È possibile che siano destinati a incontrarsi di nuovo?

Questo è palesemente un libro per bambini. Doveva leggerlo mio figlio maggiore e l'ho letto io,
E' ambientato nell'antichità, nell'Età del Ferro, quando le isole britanniche non avevano ancora quella connotazione geografica.
C'erano i maghi e c'erano i guerrieri, divisi e in lotta tra loro da sempre.

Desideria, principessa guerriera con un'incomprensibile e segreta magia sul ferro (materiale che i maghi non dominano), e Xar, figlio di un mago ma senza poteri che ha una macchia di strega, ricevuta durante il tentativo di possedere artificialmente la magia, devono sconfiggere il Re Stregone e le streghe, mostri mortali risvegliatasi a causa di Xar...Ops!
Peccato che lei sia chiusa nella fortezza della regina guerriera e lui in un carcere di massima sicurezza per maghi, ma il destino non li fermerà.

E' stata un'avventura stravagante, lontana dai miei gusti, ma rilassante.
Da bambina l'avrei adorata. La copertina è da urlo e il testo è ricco di illustrazioni, immagini e chicche che lo rendono un portale sulla storia.
Per un adulto può essere una lettura con falle, per un ragazzino è perfetta perché parla al suo livello, inserendo bisticci, problemi con i genitori, desideri e speranze e li mescola ad un'avventura entusiasmante, un viaggio anche di formazione ed un'assurda battaglia.
In più ci sono tante parole folli, inventate, ma efficaci! Si i tratta di calcio alla grammatica ed un volo di fantasia.

Finito il 18/05/21