13/02/20

Segnalazione di Alta Frequenza di Marisandra De Placido

Buongiorno Lettori,

questo post avrebbe dovuto essere pubblicato giorni fa, ma eravamo nel pieno dei malanni. Così , anziché un cover reveal, ve lo fornisco come segnalazione, confidando che conosciate già il romanzo grazie ai post delle colleghe blogger non impossibilitate a rispettare le date.

Titolo: Alta frequenza
Autore: Marisandra De Placido
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Collana: Brand New
Pagine: 233
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa
Dta di uscita: 10 febbraio 2020

Trama: Cosa faresti se, all’improvviso, trovassi ovunque regali bizzarri, strani segnali e messaggi anonimi?
Andrea Palmieri, famoso speaker radiofonico sulla cresta dell'onda trascorre una vita tranquilla, fino a quando qualcosa (o forse qualcuno) manda in frantumi la sua routine.
Cosa si nasconde dietro quello che sembra un ambiguo corteggiamento?
La verità è celata sotto i suoi occhi, più vicina di quanto possa immaginare.
E poi c’è lei: una ragazza misteriosa che farà di tutto per attirare la sua attenzione...
Un romanzo in cui la musica fa da sfondo a un leggero velo di mistero, dove la realtà viaggia sulle "alte frequenze" dell'amore.


L'autrice:
Marisandra De Placido nasce a Putignano, una ridente cittadina pugliese, il 19 maggio del 1986. Specializzata in grafica pubblicitaria, gestisce da 10 anni uno studio con il suo compagno. Mamma di due splendidi bambini e lettrice compulsiva, decide di tuffarsi nel mondo della scrittura dopo un lungo percorso da blogger e beta reader. Autrice di romanzi rosa e commedie esilaranti, decide di intraprendere questa avventura nel mondo letterario per mettere nero su bianco le sue emozioni e condividerle con i lettori.


Estratti:

Chiude con un calcio la porta alle sue spalle e si avventa sulla mia bocca. Avido, esigente. Sembra sia passata un’eternità dal nostro ultimo incontro, invece è trascorsa appena qualche ora.
«Non dovresti essere a lavoro?» sussurro, mentre un fremito mi attraversa.
Alza il polso e dà una rapida occhiata all’orologio.
«Mancano dieci minuti» afferma prima di riprendere a baciarmi con foga.
Le sue labbra umide si posano sulle mie, sigillandole alla perfezione.
È un bacio famelico, voglioso, che scatena immediatamente la mia voglia di lui. Le nostre lingue si accarezzano in una danza sinuosa e non posso fare a meno di desiderare di più. Mi perdo nelle sensazioni meravigliose che solo lui sa regalarmi, mentre le sue mani percorrono febbrilmente le curve del mio corpo, mandandomi quasi a fuoco. Dovrebbe seriamente pensare di fare tappa fissa a casa mia ogni sera.
Prendo fiato e lo osservo. Ha gli occhi luminosi, carichi di promesse.
«Dieci minuti non mi bastano» piagnucolo quando mi spinge sul divano facendomi sdraiare supina.
Mi osserva meglio. Forse non si era accorto della mia mise informale.
«Sei splendida anche in pigiama, lo sai?» chiede.
«Non puoi pensarlo sul serio.» rispondo imbarazzata.
«Invece sì, riusciresti a rendere sexy anche una busta per la spesa» ribatte in un sussurro roco. Si sdraia su di me e mi avvolge con le braccia, costringendomi a guardarlo negli occhi.


Come ogni volta che resto da sola, focalizzo il suo volto. Riccioli ribelli incorniciano un viso dai lineamenti spigolosi, occhi color nocciola, profondi e luminosi, sovrastano labbra rosee e carnose… Dio mio, quelle labbra, cosa darei per morderle e sentirne il sapore…
Il getto d’acqua si fa sempre più gelido e spazza via quel pensiero peccaminoso.
La strada è semplice e non consente omissioni.
Devo confessare, devo rimediare e sperare che la buona sorte mi assista in questa impresa.
Quanto può essere stupida una donna innamorata?




È bella da mozzare il fiato, ogni volta che la vedo provo la medesima sensazione, mi attrae come una calamita. Non riesco a resisterle.
Ha il viso serio, l’aria professionale e impassibile e io non faccio altro che sperare che rivolga lo sguardo nella mia direzione. Non mi farò sfuggire di nuovo l’occasione di parlarle, finora è sempre scappata ogni volta che ci siamo incontrati.

Recensione di Le voci della sera di Natalia Ginzburg

Trama: "Le voci della sera" è un breve romanzo del 1961, scritto durante il soggiorno londinese della Ginzburg e alla vigilia del ritorno in Italia. Con uno stile spoglio, fedele al rigore delle notazioni oggettive, la scrittrice esprime in questo romanzo il senso delle storie familiari, la presenza dei vecchi, il crescere doloroso dei giovani, l'allacciarsi e il mutare degli amori e delle amicizie. Della taciturna ragazza che scrive in prima persona il lettore soffre le speranze e le delusioni senza una riga di commento o giudizio o introspezione.


Natalia Ginzburg non è esattamente una signora nessuno del panorama letterario italiano, anzi, è una voce nota ed importante il cui destino è collegato a quello della casa editrice Einaudi.
Volevo leggere Lessico famigliare, ma prima conoscere la sua creatrice attraverso un volume marginale.

12/02/20

Recensione di After Dark di Haruki Murakami

Trama: Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene così a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà. In bilico tra luce e tenebre - la soglia dove Murakami posiziona l'essere umano, sempre sul punto di essere fagocitato da qualche oscura forza malevola -, Mari parte dal difficile rapporto con la sorella per ritrovare un'affettività rimossa. E intanto scopre in Takahashi, ragazzo solido e sensibile, un valido interlocutore. Tra i due giovani nasce l'abbozzo di un sentimento delicato che nella torbida atmosfera di quelle ore ha una rincuorante freschezza. 

Recensione di Nocturna di Maya Motayne

Trama: Per l'orfana Finn Voy "magia" significa due cose ben precise: un pugnale puntato al mento di chiunque si azzardi a incrociare la sua strada, e la capacità di indossare qualunque travestimento con la stessa facilità con la quale una persona comune indossa un mantello. Perché Finn, oltre a essere una ladra abilissima, è anche una mutafaccia, capace cioè di cambiare le proprie fattezze quando lo desidera. Ed è talmente abituata a farlo, per sopravvivere nel mondo violento e spietato in cui vive, da non ricordarsi quasi più quale sia il suo vero volto. Ma tutto sommato a lei va bene così. Quando però viene acciuffata da un potente criminale con il quale è indebitata, è costretta ad accettare una missione impossibile: rubare un tesoro leggendario dal palazzo reale di Castallan. Se non ci riuscirà, perderà per sempre la sua magica capacità di mutare aspetto. Per il principe Alfehr "magia" significa la possibilità di sfuggire a una vita che non gli appartiene. Dopo la morte del fratello maggiore Dezmin, infatti, il ragazzo è diventato l'erede al trono, anche se è ciò che meno desidera al mondo. Tormentato dal dolore per la sua perdita, Alfie è disposto a tutto per riportare in vita il fratello, anche se questo significa inoltrarsi nel sentiero proibito della magia nera. Ma la magia può essere anche qualcosa di terribile e spaventoso, come l'antico e terribile potere che Finn e Alfie liberano inavvertitamente e che diventa subito una minaccia per il mondo intero. Con il destino del regno di Castellan nelle loro mani, i due dovranno superare le loro differenze e allearsi per rimediare al loro errore.

Segnalazione di My Muse di Gioia De Bonis

Buongiorno,

eccomi per la segnalazione di My Muse di Gioia De Bonis, della nuova casa editrice Littel Black Dress. Esce il 14 febbraio., proprio una data simbolica :-)

Segnalazione Bella in Rosa di Daniela Perelli

Buongiorno Lettori,

scrivo dopo molti giorni perché siamo stati tutti male in famiglia, ma ormai abbiamo recuperato la salute e si riprendono i ritmi soliti.
Oggi vi presento la prima uscita della collana Litte Black Dress.

11/02/20

Recensione di Misteriosa di Elisabetta Gnone - Olga di Carta vol. 3

Trama: Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l'etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà. La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo: per diventare splendidi adulti occorre restare un po' bambini. 

Avrei voluto leggere prima questo libro, avendo già letto i precedenti, ma non c'è proprio stata occasione.
Questa è  la terza avventura di Olga di Carta, ragazzina dalla fervida immaginazione che vive e racconta avventure straordinarie.
Stavolta, però, farà un'eccezione e narrerà una storia che non ha vissuto personalmente, ma che è stata ritrovata in un diario.