Buongiorno a tutti, Lettori!
Eccoci al consueto appuntamento mensile de L'angolo vintage, ideato da La lettrice sulle nuvole.
L'idea è di leggere libri sepolti nelle nostre librerie o comunque letture che ci aspettano da tempo e che sono rimaste "bloccate".
Ogni lettore ha palate di arretrati ed accumuli, non ne conosco uno senza una lista o un mucchio di libri che lo osserva con sguardo minaccioso.
Questa è l'occasione per smaltire qualche lettura.
Trama: Nel 1941, subito dopo essersi affermato, il noir rivolse le sue armi contro se stesso – con questo libro, che alla ferocia del genere assomma quella, anche più implacabile, del mélo. Fino alla sua uscita, le dark lady di innumerevoli romanzi (e di altrettanti film) usavano la seduzione per condurre qualsiasi maschio capitasse loro a tiro a forme di distruzione spesso molto peggiori della morte. Ma qui Cain – che di quelle storie aveva già scritto uno degli archetipi più potenti e imitati, Il postino suona sempre due volte – va molto oltre. Con le sue letali sorelle Mildred Pierce ha in comune il carattere, la capacità di andare dritta allo scopo – peraltro rispettabile, e cioè raggiungere un qualche benessere nell'America della Grande Depressione – e un fondato scetticismo nei confronti del genere maschile. Sul quale infatti trionfa, salendo uno alla volta tutti i gradini di un successo insperato, per una casalinga californiana malamente abbandonata dal marito. E in effetti niente sembrerebbe poter fermare l'ascesa di Mildred: niente, se non la sua immagine rovesciata, sua figlia Veda, la creatura forse più demoniaca di tutta la narrativa nera.
Eccoci al consueto appuntamento mensile de L'angolo vintage, ideato da La lettrice sulle nuvole.
L'idea è di leggere libri sepolti nelle nostre librerie o comunque letture che ci aspettano da tempo e che sono rimaste "bloccate".
Ogni lettore ha palate di arretrati ed accumuli, non ne conosco uno senza una lista o un mucchio di libri che lo osserva con sguardo minaccioso.
Questa è l'occasione per smaltire qualche lettura.
Trama: Nel 1941, subito dopo essersi affermato, il noir rivolse le sue armi contro se stesso – con questo libro, che alla ferocia del genere assomma quella, anche più implacabile, del mélo. Fino alla sua uscita, le dark lady di innumerevoli romanzi (e di altrettanti film) usavano la seduzione per condurre qualsiasi maschio capitasse loro a tiro a forme di distruzione spesso molto peggiori della morte. Ma qui Cain – che di quelle storie aveva già scritto uno degli archetipi più potenti e imitati, Il postino suona sempre due volte – va molto oltre. Con le sue letali sorelle Mildred Pierce ha in comune il carattere, la capacità di andare dritta allo scopo – peraltro rispettabile, e cioè raggiungere un qualche benessere nell'America della Grande Depressione – e un fondato scetticismo nei confronti del genere maschile. Sul quale infatti trionfa, salendo uno alla volta tutti i gradini di un successo insperato, per una casalinga californiana malamente abbandonata dal marito. E in effetti niente sembrerebbe poter fermare l'ascesa di Mildred: niente, se non la sua immagine rovesciata, sua figlia Veda, la creatura forse più demoniaca di tutta la narrativa nera.
Ci ho messo un secolo, ma ce l'ho fatta!
Ribadisco che i romanzi ambientati nel XX secolo non mi fanno impazzire. Questo l'ho letto solo perché era un'opzione delle Personal Book Shopper per il gruppo di lettura presso La Feltrinelli di Padova centro. La trama mi aveva colpito molto, a tratti inquietante, temevo però l'effetto noia che un romanzo del genere sembra solitamente promettermi.
Ribadisco che i romanzi ambientati nel XX secolo non mi fanno impazzire. Questo l'ho letto solo perché era un'opzione delle Personal Book Shopper per il gruppo di lettura presso La Feltrinelli di Padova centro. La trama mi aveva colpito molto, a tratti inquietante, temevo però l'effetto noia che un romanzo del genere sembra solitamente promettermi.






