02/02/21

Recensione di Anime adolescenti - Quando qualcosa non va nei nostri figli - come accorgersene e cosa fare di Furio Ravera

 

Descrizione: L'incontro con i figli al momento della nascita è un incontro fra sconosciuti con un legame indissolubile. Il bambino è impegnato in un processo di conoscenza gigantesco: deve imparare a riconoscere i segni che provengono dal mondo interno, le emozioni, e quelli dal mondo esterno. All'inizio dell'adolescenza si realizza una situazione analoga. Qui ci troviamo in un periodo molto delicato nel quale possono avvenire apprendimenti distorti riguardo al modo di affrontare le cose, la gestione delle emozioni, i rapporti con gli altri. La partita fra adulti e ragazzi si gioca sulla capacità di vero ascolto e di riflessione su ciò che si è ascoltato, sulla consapevolezza di ciò che si desidera per i figli, facendo attenzione alle attese più o meno forti sudi loro, e sulla genuinità della relazione. Come capire allora se un figlio ha bisogno di aiuto? Quali sono i comportamenti che devono mettere in allarme i genitori? A che rischi vanno incontro oggi i giovani? L'adolescenza è una terra impervia e inesplorata, in cui spesso sia i figli sia i genitori rischiano di perdersi. Questo libro si propone come una vera e propria guida per affrontare insieme questo viaggio, con fermezza e serenità, nell'alleanza terapeutica fra tutti gli astanti. Furio Ravera, psichiatra e psicoterapeuta, risponde in chiave pratica e diretta ai dubbi dei genitori riguardo i problemi più gravi dei figli adolescenti, dalla tossicodipendenza all'alcolismo, dal bullismo al cyberbullismo, dai disturbi alimentari all'autolesionismo. Le soluzioni proposte si basano sui dati scientifici più aggiornati e sulla sua lunga esperienza professionale e contengono sempre indicazioni pratiche applicabili nella quotidianità.

Quando abbiamo figli, l'adolescenza e i suoi problemi ci sembrano molto lontani, ci preoccupano altre cose e crediamo che, comunque, mica ci riguarderà.
Le serate informative, disertate o ignorate, perché "che palle, voglio restare in pace dopo cena e dopo lavoro".
Il tempo però passa e ci si inizia ad informare quando è troppo tardi. Invece ci si deve almeno fare un'idea presto.
A questo mi è servito il libro di Furio Ravera.

Si percepisce uno specialista d'esperienza che, senza preamboli, parte col botto e parla di tossicodipendenza, un brutto e pericoloso fenomeno in espansione, non facendo mancare però un'introduzione alla società di oggi basata partendo da un saggio letto dall'autore.
Ma la dipendenza da droghe non è il solo pericolo. Tra i più temibili: bullismo, cyberbullismo, disturbi dell'alimentazione, alcolsimo, suicidio ed autolesionismo.

I problemi qui vengono affrontati e descritti al dettaglio, con capacità, chiarezza e dati precisi, anche testimonianze.
Quel che c'è scritto può non piacere, ma lo trovo calzante  e pertinente.
Per esempio, diamo sempre più presto un cellulare ai nostri figli non sapendo quale "arma" diamo loro, perché gli smartphone sono un  mezzo positivo, ma anche potente e ricco di insidie. Quindi, oltre a non informarci, aiutiamo i figli a cacciarsi nei guai.

Noi genitori ci crediamo cinici, ma viviamo nel mondo delle favole quando occorre vigilare, dialogare coi ragazzi ed informarli.
La chiave è quella, il dialogo, non smettere mai di parlarsi e non rinunciare al proprio ruolo genitoriale, sapendo riconoscere quando è il momento di contattare un terapeuta.
Non sono un'esperta e non so sicuramente esprimermi a dovere ed in maniera approfondita circa le varie questioni affrontate, ma sono una madre e so che è basilare informarsi e capire.
E' stata comunque una questione illuminante, importante, chiarificatrice anche sul discorso degli psicofarmaci che è un argomento che ci ritrova ignoranti e pieni di pregiudizi, io per prima.
Occorre avere idea dei fenomeni, non solo perché siamo legalmente responsabili dei nostri figli, ma perché, se li amiamo, è nostro dovere preoccuparci della loro salute e crescita (l'adolescenza è una fase critica), del loro benessere interiore e psichico, aiutarli a pensare, riconoscere se sbagliano e lavorare per riparare ai nostri errori, perché sbagliamo anche noi genitori.

Insomma, abbiamo voluto la bicicletta (i figli) e ora pedaliamo.

Finito il 26/01/21


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