27/03/19

Recensione di La fata delle tenebre di Holly Black

Trama: La sedicenne Kaye si era quasi abituata a seguire le peregrinazioni della madre aspirante rock star da un locale fumoso all'altro. Ma adesso è tornata a vivere dalla nonna, ritrovando gli amici d'infanzia e i suoi fatati compagni di gioco, che si rivelano meno immaginari di quanto credesse. Per aver soccorso un misterioso cavaliere dai capelli d'argento, Kaye sarà coinvolta nella lotta tra il Regno delle Tenebre e quello della Luce, dove regine avide e orchi crudeli si contendono l'obbedienza delle fate dei boschi.

Era da tanto che non leggevo un libro di Holly Black e questo non è né uno dei più recenti né uno dei più noti.

Questo volume, presumo autoconclusivo, è ambientato al giorno d'oggi e la protagonista, Kaye, è una sedicenne figlia di una madre leggermente scombinata e persa dietro l'inseguimento dei propri sogni, a scapito della figlia, anche nelle sue migliori intenzioni. Il caso vuole che le due tornino a vivere dalla nonna della giovanissima, nel New Jersey.
Kaye trova Janet, l'amica di sempre, e spera di ritrovare gli "amici immaginari", ma accade di meglio. Per caso aiuta un cavaliere, sicuramente un essere fatato, trovandosi catapultata in un conflitto più grande di lei che le permetterà di scoprire verità molto speciali su di sé.

E' stato bello leggere di un'atmosfera fatata, nel senso più concreto del termine. Non brillantini e coccole, ma un scontro tra Luce e Tenebre, fate perfide e giochi di perdizione, pericolo e sogno, changeling e sacrifici. Questo il mondo fatato che crea la Black, regalandoci qualche istante shakespeariano, alla "sogno di una notte di mezza estate".
Non è un libro complesso. Anzi, è breve, semplice, va dritto al punto. Spesso è proprio troppo scarno, ma l'obiettivo è narrare una storia con un capo ed una coda, capace di emozionare.
L'ista love c'è e non c'è, non si può parlare esattamente di questo perché sarebbe inesatto. Diciamo che c'è alchimia tra Kaye e il fortunato (?).
Il world building è basilare, ma completo.
Si può parlare anche di argomenti collegati e collaterali: la responsabilità che Ellen, la madre di Kaye, non ha e allo stesso tempo i buoni principi che cerca di infondere nella figlia, come il volerla lasciare libera da catene e far sì che usi la sua testa.
Ci sono le tipiche emozioni e modi di fare tipici degli adolescenti: feste, flirt ed esperienze.
Le difficoltà che incontra un giovane che non è di buona famiglia o una madre single, senza redditi di supporto.
Insomma, per quanto sia un libro per "ragazzini" c'è molto al suo interno. Il puro fantasy e la vita vera.

Non è spettacolare, ma è assolutamente molto godibile. Si legge in fretta, con un linguaggio semplice e scorrevole, la storia è coerente e non chiede altro che di passare ore piacevoli durante la lettura.

3 commenti:

  1. Felice che tutto sommato ti sia piaciuto. Questo libro è in wishlist da una vita e visto che amo (alcuni di più alcuni di meno) tutto quello che scrive la Black, non vedo l'ora di leggerlo. Comunque è una trilogia, però forse i personaggi cambiano, non ho ben capito.

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    1. Azz, io che speravo fosse un volume unico XD

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