02/03/14

Noi siamo infinito-Il film

Ho visto giusto pochi giorni fa Noi siamo infinito, che lessi lo scorso anno senza essere arrivata ad una particolare decisione sul mio effettivo gradimento o meno del romanzo(Qui trovate la recensione). Ma credo di non avere neanche una grande idea del film se non che rende giustizia al libro praticamente senza cambiare nulla o addirittura potenziandolo.

Trama: Tra un tema su Kerouac e una canzone degli Smith, scorrono i giorni di un adolescente per nulla ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un turbine di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore. E Charlie, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una serie di lettere indirizzate a un amico. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che il segreto più grande sia nascosto proprio dentro di lui.



Protagonista è sempre Charlie. Anche nel film mi colpisce la sua ingenuità e la semplicità, l'incapacità di reagire a qualunque bassezza dei compagni, l'incapacità di pensare male di qualcuno. Ma anche la sua lealtà soprattutto nei confronti di Sam e Patrick appena diviene loro amico.
Per quanto la storia sia ambientata alla fine degli anni '90 la gioventù è sempre la stessa anche se meno complicata...Problemi d'amore, d'amicizia, familiari, piccoli egrandi tradimenti, tragedie, feste, prime esperienze...Anche i tabù dell'omosessualità che possono essere visti in maniera ancora peggiore di oggi..Ai nostri giorni c'è falsità, forse peggiore, ma ieri c'era perfino brutalità. Così come le male lingue per qualsiasi sospetto vero o infondato sul conto di determinate persone. Basta una miccia per accendere un focolaio di gossip spietato che può ferire veramente molto.
Non vengono nemmeno lesinati temi come maltrattamenti fisici e psicologici che anzi caratterizzano la vita, in particolar modo nel nostro secolo, colpendo troppe persone. Perfino le più insospettabili.
Assistiamo alla trasformazione di Charlie..Da ragazzo da parete a piccolo protagonista capace di scegliere per sè e di infondere la forza di cambiamento anche agli amici più cari che sarebbero sopravvissuti anche senza di lui ma che con lui hanno scoperto un percorso collaterale e forse migliore.
Il finale poi è strappalacrime come nel libro dove il segreto di Charlie esplode come una bomba. Certo, il tutto viene lasciato intendere ma è più che sufficiente.
Devo dire che forse, in questo caso, preferisco il libro al film che mi ha dato modo di viverlo in maniera più intensa. Sempre senza dimenticare le lettere di Charlie al suo "amico".

01/03/14

Venuto al mondo - Il film

Trama: Una mattina Gemma lascia sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una guerra che mentre uccide procrea. L'avventura di Gemma e Diego è anche la storia di tutti noi, perché questo è un romanzo contemporaneo. Di pace e di guerra. La pace è l'aridità fumosa di un Occidente flaccido di egoismi, perso nella salamoia del benessere. La guerra è quella di una donna che ingaggia contro la natura una battaglia estrema e oltraggiosa. L'assedio di Sarajevo diventa l'assedio di ogni personaggio di questa vicenda di non eroi scaraventati dalla storia in un destino che sembra in attesa di loro come un tiratore scelto. Un romanzo-mondo, di forte impegno etico, spiazzante come un thriller, emblematico come una parabola.

Dopo aver letto anni fa il romanzo, appena ho potuto mi sono buttata sul film che è riuscito ben più che bene.
Già il libro è doloroso all'inverosimile e, giustamente, il film rende bene l'idea.
Gemma si reca in Bosnia a Sarajevo, in occasione delle Olimpiadi invernali del 1984 , per scrivere la propria tesi di laurea e l'incontro col paese non è al suo top. Infatti sua guida sarà Gojko, giovane del luogo un pò sboccato, privo di peli sulla lingua e senso del pericolo. Ma superata l'impasse iniziale Gemmalo apprezza, si lancia e conosce anche colui che le stravolgerà la vita, Diego, ovvero il fotografo di pozzanghere che conquista irrimediabilmente anche il papà di lei, regalandoci molti momenti di puro divertimento. Diego non può non conquistare con la sua aria da eterno Peter Pan che vede il mondo come un immenso negozio di giocattoli e che non conosce il verbo arrendersi.
I due si ritrovano in Italia  e l'idillio si trasforma presto in storia seria e ricerca di una maternità impossibile che porta i due ad un passo dal crollo ed al ritorno a Sarajevo, durante la guerriglia, per cercare un utero in affitto...Evento che porta ad altre estreme conseguenze...
La storia si alterna a ieri e ad oggi con una Gemma di mezza età che torna a Sarajevo in occasione di una mostra fotografica dedicata a quegli anni e dove ci saranno fotografie di Diego in compagnia del figlio Pietro, quel figlio tanto cercato ed invocato in quel passato lontano eppure vicino, invitata da Gojko. Avendo letto il libro ho pensato "Eccoti Gojko!" come si direbbe ad un vecchio amico. Il romanzo ha tessuto così densamente i personaggi dentro di me che rivederli sullo schermo è stato come ritrovare amici di vecchia data persi per qualche motivo nel percorso ma mai dimenticati.
Questa è una storia che intreccia le problematiche di un paese con la complessità dell'essere umano...Mai capace di vivere in pace e di affrontare i propri problemi con serenità ne di metterli da parte davanti a questioni più grandi. Gemma che pretende tutto da Diego e Diego che vede oltre loro due ed include nel loro mondo anche i problemi di un mondo in decadimento.
C'è fin troppo da dire di questo libro/film che ci conduce ad un finale spiazzante e devastante. Sia col libro che con la sua trasposizione si viene dilaniati dalla portata degli eventi e dai tormenti dei protagonisti. Non è proprio la favola della buonanotte ed è bene essere preparati prima di approcciarsi ad una delle sue due forme.



28/02/14

Il circolo letterario #28 - Recensione di Nonsolodue di Claudia De Lillo

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.


Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.


Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.



Trama: Un nuovo diario - arricchito questa volta anche da molti inediti - che racconta le ultime avventure dell'elasti-famiglia più amata: una lunga trasferta americana, tra centri commerciali, asili ispirati al modello emiliano e follie varie; le corse in bicicletta dall'asilo all'ufficio e il sogno proibito del part-time; le partenze notturne di Mister Wonder (sempre economista marxista e ancor più barese) e le notti faticose; le fidanzate del nano grande e gli amici immaginari del nano piccolo; le gite pugliesi e le vacanze sudtirolesi. ..E la lunga, meditata, dubbiosa, gioiosa, felice strada che ha portato nell'elasti-casa...un terzo hobbit.

Ecco il secondo capitolo della vita familiare di una famosissima mamma blogger!
Inizialmente ho dovuto ritrovarmi un pò..
Sembrava la semplice continuazione di nonsolomamma (qui recensito), se si esclude il momento in cui MisterWonder (l'Elasti -marito) accetta e capitola nel tentativo di cercare il terzo ed ultimo figlio.
E' divertentissimo l'intramezzo americano dove i due coniugi e figli, per lavoro di Mister Wonder, passano cinque settimane in Nord America. Lo scontro culturale è reso benissimo sia per gli americani che per gli italiani e vivrei anche io volentieri in un posto così non fosse che tutto è nel mezzo del nulla. E poi arriva la bella notizia con tutto il tran tran che una Elasti-mamma lavoratrice, con marito pseudo assente (ma che quando è a casa qualcosa la fa, anche se frsse per manie ossessivo compulsive), figli distruttivi tra loro e verso gli altri, lavoro full time perchè qui aiuti alla famiglia o il part time sono un sogno perverso ed indecente, corse per tutta la città a ritmi folli per far quadrare tutto. Meno male che c'è la maternità (per molte donne!).
Quel che mi piace di questi libri è che affrontano con ironia la maternità a più livelli e le autrici riescono a buttarci qualche elemento di riflessione...
Ad esempio la paura di non essere una brava madre, di danneggiare i propri figli, l'impazienza di vederli nascere mista al terrore di quando saranno davvero con noi, la desolazione che solo il sistema scolastico italiano può dare (solo questo dovrebbe far desistere dagli scopi riproduttivi), la dura opposizione del mondo del lavoro alla famiglia che se lavori scordati il part time e arrangiati  e se non lavori devi sudare triplo per reintrodurti nel mercato, l'assenza degli aiuti alle famiglie come nidi a prezzi umani, babysitter a costo di persona media, servizi per emergenze, orari prolungati per chi non fa il banchiere (anche se invidio Elasti...Ok, ha passato l'incubo delle malattie improvvise degli hobbit in giornate lavorative impossibili cui l'assenza non è prevista o l'assenza improvvisa e lunga della baby sitter, ma per poter pagare nido, materna, babysitter e relativi contributi..Chapeau agli stipendi!)...Insomma, con poche parole frizzanti si possono fare due riflessioni e non prendersi troppo sul serio, terminando il libro con un sorriso sulle labbra e potendo dire "non sono la sola". Cosa piuttosto scontata, ma non banale.

E da oggi anche io vado in maternità! Elasti mi ha fatto compagnia nell'arrivare a questo punto ;-)

27/02/14

Il circolo letterario # 27 - -Recensione di Il sigillo di Aniox - Ritorno alle origini di Chiara De Martin

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.


Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.


Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.


Trama: La vita di Rut viene sconvolta la notte del suo quattordicesimo compleanno, quando, durante la sua festa, degli sconosciuti fanno irruzione in casa sua con l'intento di catturarla. Da quel momento, la sua vita non potrà più essere la stessa. Accompagnata da Jack, suo amico e protettore, e dalle Sorelle della Luna, Rut ritornerà ad Aniox, uno dei Ventiquattro Regni, tra le braccia dei suoi genitori naturali. Fin da subito, però, l'ombra di una guerra contro il Destinato, giovane mago intenzionato a conquistare il suo Regno, oscurerà la felicità delle sue giornate, assieme alle parole di amore e morte di un'indovina e alla misteriosa attrazione che Rut sente verso le montagne che occupano il suo orizzonte, legate ad un'antica leggenda di paura e magia. E mentre il Destinato e il suo generale Philibert si faranno sempre più vicini, portando con loro la minaccia di uno scontro armato, una figura mascherata, chiamata La Lince, lotta per mantenere la pace e Rut deve fare i conti anche con i battiti sempre più forti del suo cuore

Ho terminato giusto un paio di giorni fa questo ebook che mi ha inviato ad inizio gennaio l'autrice, Chiara De Martin.
Io e il testo abbiamo avuto delle difficoltà tecniche collegate alla mia incapacità di trasformarlo in file epub e/o mobi. Ho dunque capitolato arrendendomi alla lettura da pc che almeno per i miei occhi, è cosa atroce. Ma ce l'ho fatta e la fatica ha premiato gli sforzi!

Ritorno alle origini, primo capitolo dedicato a Il sigillo di Aniox, è la pura intorduzione a questo mondo composto da 24 regni, di cui Aniox apre le fila e di cui Rut scopre di esserne principessa.
Nulla di più sorprendente per lei che fino al compimento dei 14 anni ha vissuto come figlia di due borghesi in una splendida villa. Durante la sua festa di compleanno però vengono attaccati da uomini misteriosi e Jack, figlio della cuoca, la trae in salvo conducendola ad Aniox e spiegandole chi è in realtà. Principessa in esilio, costretta a tornare in patria anzitempo e sotto la possibile minaccia di un conflitto con il Destinato, figlio di Massimo, colui che spinse i veri genitori di Rut a mandarla via in seguito ad un tentativo di rapimento.
Per la ragazza si tratta di vivere avvenimenti in grado di turbare gli animi più forti...Scampare alla morte, scoprire sconvolgenti verità e novità e metabolizzarle, nonchè conoscere i suoi veri genitori! Ma un animo forte non si fa abbattere da nulla e questo è il caso...

Le descrizioni sono molte, la storia scorrevole...Ho apprezzato poco la lunghezza della storia. Non c'è nulla fuori posto, semmai c'è troppo. Per quanto forse è meglio così. Meglio avere un quadro completo che chiedersi cosa si sta leggendo e cosa manchi. E' terribile farsi interrogativi la cui mancata risposta rovinano un libro.
I personaggi poi non sono mai noiosi ed anzi in continua evoluzione. Non esiste staticità.
I veri genitori di Rut dovrebbero essere glaciali nobili ed invece sono genitori come gli altri che si stanno riabituando all'idea di avere una figlia grande e mai vista ed una piccolissima. Hanno giusto quelle due o tre responsabilità di troppo dovute al ruolo ma me li aspettavo più ingessati.
Jack invece è piuttosto ..perseverante nella sua passione verso la principessa Rut, senza mai esternarla al 100%. Viene da fare spontaneamente il tifo per lui, soprattutto conoscendo la damigella dei suoi sogni!
I cattivi sono invece davvero infidi e convinti dei loro obiettivi e sarei curiosa di conoscere meglio "il lato oscuro" che nasconde sempre qualche sorpresa e l'altro lato della medaglia. Niente è mai tutto nero o bianco.
Ho amato tantissimo l'italiano! Finalmente un testo privo di errori...Mi riferisco soprattutto a quelli grammaticali e di struttura. Qui ho trovato un linguaggio vario, corretto e piacevole. Una pessima scrittura spesso fa valutare malissimo un romanzo e solo per questo Il sigillo di Aniox merita pieni voti!
Purtroppo il finale è apertissimo e c'è il bisogno di sapere subito cosa succederà.Ma bisogna attendere di arrivare al secondo volume... Leggerò volentieri il seguito...Il Destinato. La copertina è veramente accattivante ed invoglia a leggere.

26/02/14

W...w...w...Wednesdays #66

Cari Lettori ,

come state?
Qui tutto procede molto bene!
Anche se a breve il polline tornerà ad aggredirmi non può che essere splendido vedere un pò di sole e temperature decenti, dimenticando gli orribili giorni di pioggia incessante e preoccupante ! Se poi aggiungiamo che terminata la settimana sarò in maternità potrei vedere l'intero periodo come una rinascita in cui mi muovo come una mongolfiera ma godendomi le cose come vengono!
Venerdì avrò l'ultima ecografia e il signorino più grande a breve compirà tre anni...Mi sono un pò dedicata alla cucina scoprendo che sono in grado di non avvelenare nessuno, ma addirittura di ricevere complimenti in merito! Insomma di cose positive da festeggiare ce ne sono molte...

Le regole per commentare sono sempre le stesse: basta dire cosa si è letto , cosa si sta leggendo e cosa si leggerà.

Ho letto...
ecco il link della recensione...Sappiate che ho ancora le palpitazioni e il cuore in pezzi...

piuttosto un volume da consultazione..Certo, ho letto prefazione e note storiche, ma avevo semplicemente voglia di arte. Da tempo immemore non coltivavo questa passione. Ma non sono in grado di recensire opere del genere.


ecco il link della recensione ...Finalmente un fantasy serio!


presto il link della recensione...Avevo voglia di una tragicommedia familiare!

Sto leggendo...


Leggerò...



E voi?

25/02/14

Detrazioni Fiscali sui libri...Il governo ritratta!

Carissimi Lettori,

ho scoperto con orrore, giorni fa, che le detrazioni fiscali per l'acquisto di libri sono presto diventate fumo...
Il nostro governo ama parlare ed hanno scoperto che fondi per questo non c'erano. Per cui avranno diritto allo sconto, minimo, solo studenti delle superiori. Non dico che sia ingiusto...Ma delle detrazioni in relazione al reddito per libri di testo c'erano già..Sarebbe più sensato introdurre un comodato d'uso per cui chi rompe il libro lo paga...
Ma il peggio è che molti sono stati delusi. Adulti che speravano di sgravarsi la spesa dei libri di tutte le scuole dei figli, studenti universitari, lettori affetti da manie di acquisto letterario compulsivo ed il resto della gamma di soggetti che interagiscono con i libri. Danni per tutti, per quanto in maniera ridotta non essendo noi popoli di lettori...
Dico solo..Non potevano pensarci bene prima di esporre questa nuova variazione sulle detrazioni per poi infierire con una ritrattazione nemmeno conclamata? Ed a danno fatto magari metterci la faccia!

Qui i dettagli della vicenda....Cliccate su questa frase!

22/02/14

Recensione di Oltre i Limiti di Katie McGarry

Trama: Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins, il "bad boy" del quartiere irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?

Se avete voglia di un libro che vi uccida "Oltre i Limiti è il libro che fa per voi!
I nostri protagonisti sono Echo e Noah, due adolescenti cui la vita non ha risparmiato nulla in fatto di sofferenze. Anzi, possiamo tranquillamente dire che li ha completamente schiacciati e che continua a farlo.
Echo vive la sua giovinezza sentendosi un fenomeno da baraccone e cercando di evitare tutti, coprendosi le braccia anche con temperature elevatissime perchè non può svelare il suo segreto...Ovvero orrende cicatrici sulle braccia che risalgono alla notte in cui sua madre ha cercato di ucciderla, benchè lei non ricordi nulla.
Noah invece è finalmente approdato stabilmente in una famiglia affidataria meno squinternata delle altre con l'obiettivo di riprendersi i suoi fratelli dalla famiglia dove sono stati inseriti e ricomporre così la famiglia persa nell'incendio di tre anni fa in cui sono morti i loro genitori.
I due si scontrano nell'ufficio della signora Collins, psicologa che li segue per diversi motivi...Le loro storie si intrecciano e , dopo un inizio burrascoso, sembrano essere legate doppio filo.
Entrambi sono caratterizzatissimi....Echo è la classica ragazza che direbbe di si a chiunque, soprattutto ae figure autoritarie. Studia senza sosta per compiacere il padre (un ossessionato del controllo!) ed è alla continua ricerca della normalità e della sua vecchia io.
Noah invece soffoca il suo vero io ogni giorno, convinto che la speranza non esista più, che tutto sia una fregatura  ma anche capace di affetto, coraggio e lealtà. Insomma...Per quanto anche lui ci creda, la sua scorza da bad boy è appunto un rivestimento esterno.
Ma anche gli altri personaggi sono ben descritti...I fratelli adottivi di Noah, Beth e Isaiah, classico ritratto dei giovani distrutti a causa di adulti incapaci di prendersene cura. Le amiche di Echo, un misto di lealtà ed esteriorità in cui solo una di loro accetta davvero il dolore di Echo, senza condannarla. I genitori di Echo...La svampitella matrigna incinta e il "sergente" del marito...
Le lacrime che si sprecano in questo libro sono infinite...C'è da versane una ventina di litri ogni venti pagine...
Questo romanzo uccide, logora, fa piangere, ridere, arrabbiare, indignare, soffrire, rinascere....E' un tumulto continuo...
Non si può rimanere indifferenti...E, per esperienze personali o meno, un minimo di immedesimazione c'è per forza...Il mondo dei giovani non accetta imperfezione e dolore. Chi deve farci i conti è un emarginato da prendere in giro senza sosta, da distruggere per il proprio divertimento. Noah è meglio preparato, Echo ne
esce ogni volta un pò incrinata soprattutto quando le stilettate giungono dalla ex migliore amica.
"Il sistema" è inefficiente un pò ovunque...Si cerca di aiutare i giovani ma a volte le soluzioni trovate non sono al loro meglio. Così il giovane perde fiducia e si da alla ricerca di soluzioni più dannose delle originali e diventando un "caso senza speranze" a meno che non trovi una ragione per lottare e tornare in carreggiata. Quel che si vede quotidianamente se si aprono gli occhi. Tanti ragazzi con problemi familiari gravi che sono costretti ad allontanarsi dalle famiglie e che vedono la cosa come la distruzione quando invece è salvezza o quelli come Noah che hanno problemi anche pechè in passato hanno trovato la famiglia sbagliata.
Il viaggio che ci regala questo libro è intenso ed atto a farci scoprire che non bisogna mai smettere di lottare, di avere il coraggio di soffrire per perseguire i nostri obiettivi, superare i nostri limiti e vincere, anche in maniera non consueta ma semplicemente raggiungendo il traguardo per noi più importante. Dalle situazioni peggiori escono le persone più forti.

Interessante alla fine lo speciale domande e risposte con l'autrice e la playlist del romanzo!

Per chi amasse leggere in lingua è già uscito Dare to You, dedicato a Beth, e Crash into You, terzo romanzo collegato e dedicato ad Isaiah.