Buongiorno Lettori,
oggi vi parlo dell'opera prima di Mariadora Vizza, il primo sport romance che Dri pubblica, inaugurando una nuova collana.
31/01/20
30/01/20
Recensione di Storia di Gordon Pym di E. A. Poe
Trama: Storia di Gordon Pym è uno dei libri più famosi di Edgar Allan Poe (1809-1849). Scritto tra il 1837 e il 1838, racconta la vita del giovane Arthur Gordon Pym che, di nascosto dalla sua famiglia, s'imbarca con il suo cane e l'amico Augustus sulla baleniera Grampus, affrontando avventure misteriose e terribili in un viaggio oltre i confini della ragione.
Grazie a Leggo Quando Voglio, che organizza palate di gdl, nel progetto #MaratonaClassica, il primo libro letto è Gordon Pym di E. A. Poe, non esattamente un signor nessuno che, con questo libro, sarà d'ispirazione a molti maestri della letteratura che scriveranno altri romanzi d'avventura di non indifferente levatura.
L'inizio per me non è stato dei migliori, mi sono ritrovata annoiata, ma il libro scorre e non è neanche difficile stare al passo.
Protagonista è proprio Gordon Pym, una sorta di alter ego di Poe, anche per la struttura del nome, che è inquieto ed è in pace con sé stesso solo nelle situazioni di tensione più estrema, non certo un pantolofaio. Amante del mare e dell'avventura, parte con l'amico Augustus ma, per nascondere la cosa ai genitori, inizialmente si nasconde nella stiva per uscirne quando saranno ben distanti da casa. Purtroppo le cose non vanno come previsto e il giovane si troverà prigioniero nella stiva a causa, scoprirà poi, di un rovesciamento di ruoli e potere all'interno dell'equipaggio, rischiando di morire di stenti e di mancanza d'aria.
29/01/20
Recensione di I casi impossibili di Zoe e Lou -Un'amica da salvare di Licia Troisi - vol. 1
Trama: Quando il mistero incontra l'incredibile... le detective dell'incubo sono pronte a entrare in azione!
Mi chiamo Lucrezia Proietti, adoro disegnare, sono (modestamente) un mago dell'informatica... e ho una fiducia incrollabile nella scienza. Tutto questo prima che la mia tranquilla vita di dodicenne venisse sconvolta dall'incontro con Zoe! Io e lei siamo un po' diverse: Zoe abita in un villino da film horror, ha un maggiordomo che somiglia a una mummia e... indaga il paranormale. Ma quando la mia amica Darima è scomparsa di fronte allo schermo del computer, abbiamo dovuto unire le forze. E quello che state per leggere è il diario della nostra sconvolgente, spaventosa avventura: il primo caso impossibile della Zoe & Lu Investigazioni! P.S. Ci sono anche i miei fumetti.
Ho letto questo libro nel mio progetto di stimolazione alla lettura di mio figlio maggiore e spero prima o poi di avere successo. Di sicuro lo ascoltava con interesse.
Segnalazione di Shadow's Heart di Claire Dew Heath
Buongiorno Lettori,
in questa giornata, da noi, nebbiosa, vi presento un nuovo storico edito Words Edizioni.
in questa giornata, da noi, nebbiosa, vi presento un nuovo storico edito Words Edizioni.
Titolo: Shadow’s Heart
Autore: Claire Dew Heath
Editore: Words Edizioni
Genere: Storico
Formato: Ebook (2,99) – Cartaceo (13,90)
Pagine: 246
Trama: Inverness, 1821
Duncan è solo un bambino quando suo padre gli parla delle Ombre: un manipolo di uomini fedeli e senza scrupoli, assassini silenziosi e addestrati. Una forza che servirà al Duca quando, una volta cresciuto erediterà il titolo. David Darnley, Marchese di Campbell, è un uomo fiero, orgoglioso e profondamente legato a Duncan. Rimasto vedovo concentra ogni suo sforzo nel proteggere suo figlio e il suo migliore amico. Quando gli intrighi di corte si scontrano con rivalità antiche e le nobili casate diventano nemiche, solo coraggio e determinazione potranno salvare la situazione.
Amicizia, famiglia, amore sacrificio e segreti. Tutto questo nel romanzo storico ambientato in Scozia nato dalla penna di Claire Dew Heath.
Amo molto gli storici, questo poi è ambientato ad Inverness. Gli elementi per una buona lettura direi che ci sono tutti.
Fatemi sapere se lo leggerete!
28/01/20
Recensione di Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer - Ci provo con #5
Buongiorno Lettori,
oggi riprende la rubrica dedicata ai nostri esperimenti: Ci Provo Con. L'idea nasce, come sempre, grazie a La lettrice sulle nuvole.
Ogni mese sceglieremo un libro di un autore mai letto e ciò dovrebbe contribuire a diminuire la nostra tbr, ma sappiamo che si tratta di un'illusione.
Gli spoiler sono ammessi, benché normalmente segnalati se presenti.
23/01/20
Recensione de La banda dei brocchi di Jonathan Coe - Vol.1
Trama: Trotter, Harding, Andertone e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà è un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di suola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella d'origine. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, ignoranza culturale.
Siamo negli anni settanta, anni completamente marroni, come scrive Coe, dove s'incastrano sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'Ira, nuove richieste culturali. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. A fianco del ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure che aiutano a definire l'atmosfera e il sapore del tempo. Sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni. Divertente, pungente e teneramente romantico, La banda dei brocchi fa per gli anni settanta ciò che La famiglia Winshaw ha già fatto per gli anni ottanta.
Tocca ammetterlo. Sono una "sbarbatella". Sono nata nel 1989, quindi la storia recente non l'ho vissuta e la conosco malino, pensa te quella di un'altra nazione.
Jonathan Coe ha dato vita ad una trilogia che inizia negli anni '70: i terroristi dell'IRA, le instabilità sindacali, l'odio crescente verso lo straniero...Questi i temi più caldi.
Segnalazione Il circolo delle invincibili sognatrici di Ana B. nieto
Buongiorno,
oggi condivido con voi la segnalazione di questo romanzo edito Salani che mi ispira molto.
Si parla di libri, tema vitale per noi lettori, e di mare, un elemento forte e misterioso che per alcuni è linfa vitale e non sanno starne lontani.
oggi condivido con voi la segnalazione di questo romanzo edito Salani che mi ispira molto.
Si parla di libri, tema vitale per noi lettori, e di mare, un elemento forte e misterioso che per alcuni è linfa vitale e non sanno starne lontani.
Trama: Un circolo di lettura clandestino per sole donne si riunisce ogni mese nel seminterrato di Alice. Sbirciando dalla porta David, suo figlio, cresce osservando quelle donne colte e misteriose, ascoltando le parole sconosciute dei libri stranieri, vivendo le trame dei romanzi più avvincenti, fino al giorno in cui Alice sparisce allʼimprovviso senza lasciare traccia. Solo una mente allenata alla fantasia come quella di David può trasformare la fredda realtà in una straordinaria avventura.
Il mare diventa per David il luogo dove ritrovare Alice, un ponte tra il reale e lʼimmaginario, tra il passato e la memoria. Durante gli anni trascorsi in un faro prima e nelle traversate in solitaria che lo renderanno un famoso navigatore poi, David imparerà a crescere e ad affrontare le sfide con coraggio, anche ad amare, a modo suo, e diventerà un adulto che ha dentro di sé il bambino sognatore di un tempo. Non importa come siano andati davvero i fatti se, come ci insegna David, la realtà non è altro che un dettaglio davanti al potere della fantasia.
Biografia: Ana Nieto è nata a Madrid nel 1978. È scrittrice e sceneggiatrice. Ha studiato Comunicazione audiovisiva, Arte e Pubblicità. Fin da piccola appassionata di storia e mitologia, ha trascorso un anno in Irlanda per approfondire la mitologia del luogo e nel 2013 ha pubblicato il primo libro di una trilogia ispirata alla cultura celtica. Il circolo delle invincibili sognatrici ha ricevuto unʼaccoglienza entusiastica in Spagna, ricevendo recensioni da cinque stelle e il plauso della critica.
Estratto:
«Quel pomeriggio, come ogni primo mercoledì del mese, mamma aveva riunito le sue amiche del club di lettura, composto esclusivamente da donne. Con il tempo aveva finito per chiamarsi il Club delle cinquanta parole, per via del breve manifesto che avevano stilato allʼatto della sua fondazione e perché dicevano sempre che le socie erano cinquanta, per quanto non si incontrassero mai tutte insieme. So che avevano una licenza di riunione ‘per laboratorio di pasticceriaʼ, ma lʼultima cosa di cui parlavano era di farina, forno e dolci. Chiunque si fosse affacciato ai loro incontri e avesse ascoltato anche solo un paio di frasi avrebbe capito allʼistante che quello che mia madre covava lì sotto, nel seminterrato di casa, aveva tutta lʼaria di essere qualcosa di clandestino».
Iscriviti a:
Post (Atom)







