eccoci con una nuova puntata del Wednesdays! A letture mi sa che dicembre sarà scarsino ma non c'è veramente un attimo di pace! Mi accontenterò...
Per fortuna ho avuto parecchie entrate libresche in dono natalizio (nonostante ne avressi desiderate ben più del doppio) e un altro paio so che arriveranno.
Questa è anche la stagione dei malanni. Come non inaugurare dicembre con una nuova tosse cosmica?
Mentre a breve arriverà come mio ospite per un periodo imprecisato il gatto favoloso di una mia amica che attualmente non può occuparsene per motivi personali. E' davvero bello! La mia gatta sarà gelosa il doppio ;-P Sono entrambi sterilizzati quindi pericolo cuccioli zero!
Le regole per commentare non variano: basta dire cosa si è letto, cosa si sta leggendo e cosa si leggerà.
domenica scorsa finalmente sono riuscita a vedere questo meraviglioso film che aspettavo giusto da qualche mesetto!
Mi sentivo emozionata come una scolaretta al primo giorno in assoluto di scuola e le mie sensazioni erano più che veritiere.
Il trailer era accattivante ed assolutamente non uno specchietto per le allodole, anzi rivelava ancora ben poco per fortuna.
Trama: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger
Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino
all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero
salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games,
l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta
sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata,
perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e
dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è
freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si
mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta
potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è
sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a
spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il
momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro
per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più
alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati
l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...
Ho trovato la trasposizione perfetta. Le cose che del libro mancano sono veramente inezie che risultano chiare (e se non ora nel terzo) e sono per lo più manie da lettore.
La storia quindi segue passo passo il libro ed è in armonia con la recitazione dei personaggi.
Non ne ho trovato uno che recitasse male o che non sembrasse colui che doveva impersonare. Di più, gli attori erano i personaggi.
Katniss con la sua voglia di proteggere gli affetti costi quel che costi, Peeta che continua a sopportarla, Haymitch che litiga sempre con Katniss ma volendole anche bene, il meraviglioso Cinna che vediamo sempre poco e che invece è importantissimo e legatissimo a Katniss, Prim e la mamma un pò depressa, Finnick ha superato se stesso col costumino e lo zuccherino ma anche nell'arena, la povera Megs, Snow che proprio comunica antipatia immediata (e che secondo il mio compagno si sentiva il fondoschiena sempre più pesante ad ogni colpo di scena de La ragazza di fuoco). Insomma nessuno era fuori ruolo!
Le scene difficili non erano lesinate o recitate in maniera poco credibile. Era invece difficile trattenere le lacrime, provare per credere! Più o meno è un rischio che si corre ogni dieci minuti con questo film...
Jennifer Lawrence-Katniss in particolare è stata bravissima. Ha dimostrato una capacità di espressione vastissima e riusciva a trasmettere emozioni intensissime.
Attraverso questi attori la storia di Katniss e Peeta, degli Hunger Games, dei distretti di Panem ha vita cinematografica. E' una trasposizione coi fiocchi. Ancora ricordo la mia delusione con La sedicesima Luna...Con La ragazza di fuoco questo rischio non c'è.
Almeno ho evitato il coro di ragazzine urlanti come mi è capitato con Twilight (saperlo mi sarei portata un lanciafiamme in sala!).
Un solo neo...Perchè Il canto della rivolta verrà diviso in due? Non ne trovo il senso! Spero che non sia la prima cretinata che faranno i produttori!
Adesso non mi resta che rimanere in febbricitante attesa di Capitan Harloch, Vampire Academy, Allegiant e Shadowhunters Città di Cenere. E se poi i produttori si calmano un pò mi fanno felice! Insomma amo sapere che i libri che amo verranno trasposti ma il portafogli ringrazia se ogni mese non devo andare al cinema ;-P
Trama: In un freddo mattino autunnale senza nuvole, la settimana prima del Ringraziamento, davanti a Julia Win si spalanca un abisso oscuro. Ode una voce, chiara e inequivocabile, dentro di lei. La voce roca, profonda e severa di una donna che non allude, non pretende di essere interpretata, ma pone domande dirette ? Perché sei sola? ? come se sapesse che, dietro la sua brillante maschera di avvocato di successo di Simon & Koons, uno dei più prestigiosi studi legali newyorchesi, si cela l’infelicità di una donna disillusa dall’amore e dalla vita. Le mani sulle orecchie, come a scacciare un ronzio fastidioso, Julia tenta di tutto perché la quiete torni nella sua testa. Si fa visitare dal dottor Erikson per scongiurare una qualche forma di schizofrenia, si accosta alla meditazione in compagnia di Amy, l’amica del cuore buddhista, ma invano. La voce non sparisce; continua, anzi, imperterrita a porre domande imbarazzanti: Perché nascondi ancora una volta la verità? Nello stesso freddo giorno autunnale, Julia riceve una lettera di U Ba, il fratellastro che vive a Kalaw, in Birmania, e che dieci anni prima, in una malandata e meravigliosa casa da tè, gli ha svelato l’incredibile storia di Tin Win, il loro padre che, da giovane, aveva scoperto che ogni cuore risuona in modo diverso e che si innamorò di Mi Mi perché non aveva mai sentito prima un suono più bello del battito del suo cuore. Con la sua magnifica calligrafia, U Ba la informa che la stagione delle piogge è finita a Kalaw e che non ci vorrà molto perché la prima rugiada si posi sull’erba del suo giardino. Poi le racconta «un fatto davvero strano». All’incrocio grande di Kalaw, sotto l’albero di banyan, a un tratto una donna si è staccata dalla sorella per seguire un giovane sconosciuto, continuando a chiamare un nome che nessuno nel villaggio aveva mai sentito prima. Quando il giovane si è voltato stupito del clamore alle sue spalle e i loro sguardi si sono incontrati, la donna si è irrigidita ed è crollata a terra.
Da questo libro mi aspettavo poco. Dalla ragazza che me lo aveva passato a varie recensioni, ho visto pochi pareri entusiastici. Erano tutti sul "carino ma niente a che vedere col primo". Verissimo, infatti le vicende non si incentrano più sulla ricerca di Julia di suo padre che l'ha portata a conoscerla veramente e fino in fondo bensì sulla sua vita privata. Sul dolore che prova da che è stata lasciata dall'ormai ex futuro marito Michael, da un fatto privato molto pesante che ha portato alla loro separazione, dal suo soffrire di non avere una vita ma solo vuoto lavoro. Le restano solo Amy, migliore amica di studi, e suo fratello U Ba che vive in Birmania che promette sempre di andare a trovare ma non lo fa mai. Finchè non inizia a sentire le voci e teme di soffrire di schizofrenia. Questa voce femminile poi le fa sempre domande intime che normalmente tendiamo a rifuggire, ignorare. Soprattutto le persone come Julia, che si tricerano dietro al lavoro ed alla razionalità dopo una vita di vuoto affettivo. In contemporanea arriva la lettera di U Ba in cui le scrive di una donna che cade a terra morta dopo aver gridato il nome di un giovane che si è voltato e chiedendogli perdono. Vuoi che non ci sia il collegamento tra la voce femminile e questa donna? Certo che sì e sarà la volta che Julia prenderà un volo per andare da suo fratello ed approfondire la vicenda misteriosa. Questo viaggio a mio parere è ancora più affascinante del primo. Non c'è avventura o particolare azione. Semmai i resoconti importanti di un personaggio principale che vive di persona le guerrigglie birmane tra ribelli ed esercito dalla parte degli schiavi (più che soldati) delle forze militari. E quella parte sarà veramente forte e violenta. La modalità di narrazione non è diversa..C'è la storia dentro la storia..La vicenda di Julia che porta ad un'altra storia alternato da qualche ritorno al presente di Julia. Sendker è in grado di narrarci storie piene di tumulto ed emozioni con grande delicatezza, riuscendo così ad emozionarci in maniera intensa. Impariamo che si può vivere di poco e che è bene curare l'anima prima di trovarci annichiliti come Julia, vuoti e temendo di precipitare da un momento all'altro. Che rallentare i ritmi fa bene ed è doveroso verso noi e verso gli altri. Difficile, nell'odienrità di oggi, ma non impossibile a tutto tondo. Ed abbiamo finalmente scoperto il sorriso birmano: non è un "sorridiamo sempre per la contentezza" ma un sorriso che può variare dalla gioia, alla tristezza velata, alla scocciatura e via dicendo. Era effettivamente inquietante leggere di queste persone che sorridono sempre.... Secondo me , "Gli accordi del cuore" è migliore de "L'arte di ascoltare i battiti del cuore" che per contro è più romantico e delicato. Un finale aperto che fa sperare in un seguito ma che va bene anche così.
come potete vedere questa settimana è stata poco proficua ma ho avuto anche un bel pò di impegni!
Ho anche scoperto che Trenitalia mi fa l'onore di mettermi si, il treno all'ora giusta al mattino, ma quando avrò la sera (4 volte a settimana e non una!) di mettermelo alle 20.46. Peccato che io finisca di lavorare alle 22...Sarà un gran disastro cercare di ordinare il caos che mi creeranno le decisioni dei vertici..Simpatia portami via! Come quando avrà la mezza mattina dover per forza prenderlo alle 9.30 perchè alle 11.13 non ci sarà più. Poi ti dicono di essere buono, non arrabbiarti. Spero di arrivare a marzo indenne che poi mi riposo a casa...
Proprio vero..Ti aggiusti una cosa e arriva un problema nuovo! D'altronde così non ci si annoia mai.
non posso non farvi conoscere questa bella iniziativa di Reading is Believing!
Denise ha infatti pensato di creare una sorte di lit list dei blog letterari migliori per categorie (grafica, rubriche, recensioni, miglior blog aperto nel 2012 e nel 2013). SI tratta infatti di una competizione per vedere chi è il migliore (o meglio i migliori) nel campo. Ovviamente varrà solo per chi verrà votato dai partecipanti e non sarà una lotta a tutto tondo anche perchè saremmo migliaia di partecipanti!
Un'idea davvero carina, simpatica ed utile sia per chi partecipa sia per chi vedrà i risultati finali. Oltre che motivo di competizione...
Non serve altro che andare QUI e seguire il regolamento passo passo votando i vostri blog preferiti!
Mi raccomando, le votazioni terminano il 10 dicembre!
Finalmente ho potuto vedere questo film che lo scorso anno mi sono persa! Sono senza scuse! Ma finalmente ho recuperato..
Come molti di voi sanno, è tratto dal libro L'Ospite di Stephenie Meyer che si vociferava fosse destinato a seguiti. Io personalmente non me lo auguro. La storia è perfetta così e non necessita di altri allungamenti di brodo.
La trama più o meno è questa:
Gli umani hanno perso e gli alieni (specie di parassiti che si attaccano
al cervello del loro ospite) possiedono gli umani. La voce narrante è
proprio uno di questi alieni che con molta difficoltà cerca di imparare
ad avere un corpo. Sapeva che avrebbe dovuto affrontare cose come
emozioni, sensi, sogni, memorie...ma non sapeva che avrebbe avuto una
difficoltà in più: l'anima umana del suo corpo infatti rifiuta di
andarsene e lasciare a lui il posto. No, Melanie, non vuole andarsene e
invece giorno e notte bombarda l'alieno con i suoi sentimenti e ricordi
sull'uomo che ama: Jared, che è riuscito a sfuggire agli alieni e vive
da fuggitivo. E l'alieno è incapace di separasi dal corpo e dall'anima
di Melanie e inizia a provare gli stessi sentimenti per Jared. Così,
alleati nonostante tutto, l'alieno e Melanie, si mettono in cerca di
Jared...
Il film inizia con Melanie che cerca di sfuggire alle grinfie degli alieni ma ch miseramente fallisce. Viene cosi inserito in lei un alieno di nome Viandante che riceverà una sgradita sorpresa: la sua ospite è tenace e non esita a martellarle la testa coi suoi pensieri e giudizi. Viandante collabora con la Cercatrice che vuole trovare gli ultimi umani e controllarli. Ad un certo punto però gli sforzi di Melanie hanno effetto: Viandante inizia a provare sentimenti e fuggono.
La loro convivenza non è facile ma prima o poi arrivano a fidarsi l'una dell'altra e ad un passo dalla morte vengono trovate dallo zio di Melanie, che era il loro obiettivo e possibile destinazione di Jared, fidanzato di Melanie.
Purtroppo però viene odiata da tutti per la condizione di aliena, tutti la disprezzano e la vorrebbero morta come Jared. E ci provano, ad ammazzarla. Non sanno che Melanie è dentro di lei. Ma la ragazza man mano viene accettata..Peccato che la Cercatrice non si arrenda....
Sono assolutamente felice di questa trasposizione. Il libro l'ho letto qualche anno fa ma ricordo a grandi linee i fatti e mi sembra sia molto fedele al libro. Sono proprio le sensazioni che provavo in lettura. Gli attori scelti li trovo adatti tranne la Wanda che ci ritroviamo a fine film e chi lo ha visto capirà cosa intendo.
L'evoluzione di Melanie e Wanda, come verrà chiamata nel rifugio, è calzante, palpabile. Sono Jared e Ian che mi creano qualche scompenso. Prima vorrebbero ammazzarla e poi le saltano addosso!
Mi immagivano esattamente così gli scenari, gli alieni, i luoghi.
Il caos e l'arretratezza per la gente normale e l'efficienza assoluta per gli alieni. Loro vivono in maniera asettica, impersonale. Parlano tanto di pace e rispetto del pianeta ma sono morti dentro o in lotta con il corpo ospitante. Eccetto la Cercatrice. Lei è psicopatica e probabilmente lo pensano anche i suoi "connazionali".
Gli umani però sono tenaci e riescono a tirare fuori grinta e coraggio e grande ingegno nelle situazioni peggiori che però al contempo induriscono il cuore e solo i puri di cuore come Jamie, fratello di Melanie, non vengono intaccati dal cinismo e dall'aggressività.
Ho amato Twilight ai suoi tempi, ma è innegabile che The Host vi sia superiore per molti aspetti. Più profondo e maturo e più dettagliato, introspettivo. Non è una semplice storia d'amore ma di sofferenza, sacrificio e lotta. Probabilmente il miglior lavoro della scrittrice.
Consigliatissimo agli amanti del distopico e dello sci -fi e, ovvio, ai fan di Stephenie Meyer.
ieri ho giusto fatto la straordinaria scoperta che la nostra amatissima autrice della trilogia delle Gemme torna a buttarsi nel fantasy. Non ho provato "In verità è meglio mentire" e "L'uomo che vorrei" , molto diversi dal mio solito stile, ma prima o poi lo farò. Intanto mi butterò su Silver, che da noi arriverà il prossimo febbraio. La Gier ci mostrerà ancora la sua maestria?
Intanto ecco la copertina e la trama che già ispirano molto (la cover ricorda molto lo stile di Red-Blue-Green).
Trama: Porte che si spalancano su luoghi segreti, statue che parlano, una ragazzina che si aggira con un’ascia in mano… I sogni di Liv Silver non sono tranquilli negli ultimi tempi. Soprattutto uno: un sogno in cui si ritrova di notte in un cimitero insieme a quattro ragazzi impegnati in un rituale dall’aspetto satanico.
E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché sono Grayson, il fratellastro appena acquisito da quando la mamma ha portato lei e la sorella a vivere a Londra con il suo nuovo compagno, e i suoi amici. Perché adesso Liv frequenta la stessa scuola. Perlomeno sono tutti abbastanza simpatici. La cosa veramente strana, però, è che da quando è a Londra Liv ha scoperto di avere accesso ai sogni degli altri. Attraverso porte dai colori e forme diverse entra letteralmente nell’inconscio dei suoi amici. Una faccenda affascinante, se non fosse che, da alcune frasi che capta durante il giorno, sembra che anche loro sappiano della presenza di Liv nei loro sogni. Come è possibile?
Ahimè, questo è il primo volume della trilogia dei sogni. La prima trilogia di questa autrice mi è piaciuta, quindi nutro ottime speranze.
Ora non ci resta che aspettare febbraio!
Voi che ne òpensate? Siete curiosi, timorosi o indifferenti?