17/02/19

Recensione di Zanna Bianca di Jack London - L'angolo Vintage 2.0 #5

Buongiorno Lettori,

come ogni 17 sono tornata con il consueto appuntamento de L'angolo Vintage.
Per chi non lo sapesse, questa rubrica nasce da un'idea di La lettrice sulle nuvole allo scopo di smaltire gli accumuli che ogni lettore degno di questo nome ha in casa.
Confessate, state per morire sepolti dalle pile di libri!

Questo mese è toccato a Zanna Bianca di Jack London.
Ho letto due anni fa Il tallone di ferro, libro di stampo distopico (distopico pesante, serioso, dettagliato in tante questioni pratiche , quindi a detta di alcuni roba "vera" perché strutturato. Mica "minchiate" come la maggior parte del genere moderno. Quanto mi irritano queste distinzioni!) e mi era piaciuto benché complesso e pessimista da morire.
Quando ho collegato che l'autore aveva scritto anche questa opera comunemente definita per ragazzi mi sono sorpresa. Non lo avevo mai letto, ma sospettavo già che fossero libri agli antipodi.
Non potevo quindi esimermi dalla lettura della sua più nota creazione, avendo avuto cura di tagliare metà trama perché altrimenti non serve leggerlo e basta riprendere dalle ultime dieci pagine. C'era scritto praticamente TUTTO. In questa rubrica c'è massima libertà di espressione, soprattutto verso gli spoiler ma c'è un limite a quanto voglio dire. Questa volta poi non posso neanche fare spoiler involontari perché la recensione è scritta anche per la challenge delle 3 ciambelle.

Trama: Dalla cucciolata di cinque cani selvaggi, solamente uno rimane in vita. Un piccolo cucciolo dal manto grigio. Durante i suoi primi mesi, il piccolo e la madre Kiche si imbattono in una comitiva di indiani, i quali li catturano. La madre ben presto viene abbandonata, e il capo indiano Gray Beaver dà al cucciolo il nome di Zanna Bianca.


Il libro comincia con il brutale paesaggio dell'Alaska in pieno inverno a fare da sfondo, quando due uomini e i loro cani da slitta vengono inseguiti da un branco di lupi e lotteranno per la vita.
Tra quei lupi c'è la madre di Zanna Bianca, conoscerla è molto importante perché molto della sua vita avrà impatto poi su quella del cucciolo. Si tratta di un cane lupo sfuggente, furbo ed intelligente che ha avuto esperienza della vita con l'uomo e trasmetterà le sue migliori qualità al piccolo cane lupo, unico sopravvissuto della cucciolata.

A fine lettura posso dire che la parte più interessante era all'inizio e che io ed i libri "animalier" non siamo proprio anime gemelle, nemmeno se si tratta di libri di qualità!
Infatti il libro è scritto in maniera estremamente scorrevole e con un linguaggio abbastanza ricercato, ma non astruso per essere compreso da un pubblico molto giovane che magari farà comunque un pò di fatica, ma senza impazzire nel decifrare ogni frase perché appunto il romanzo è scritto in maniera agile. Non ci viene risparmiata la descrizione di luoghi e sensazioni, senza però addormentarsi per colpa della pedanteria.
Ho francamente un pò riso quando si parla dell'uomo, paragonato ad un dio ed a cui Zanna Bianca e sua madre Kiche si assoggettano perché ne riconoscono "la supremazia". In natura credo sia più facile che la scena finisca in una strage, salvo elementi diversi che cambino la direzione degli eventi nella loro più logica versione.
Non sono una fan dei romanzi di questo genere sia per mio gusto sia perché come si può mettere in parole e nella sua mente per filo e per segno il pensiero di un animale? Ad esempio il concetto di "legge"? Certo, si tratta di fantasia, però mi irrita un pò.
Il libro ha anche scene toccanti e forti, che rendono di sicuro fino a far scorrere lacrime nella versione cinematografica, ma la vera e propria azione, principio a parte (le uniche pagine degne di suspence!), è alle ultime battute.
Al massimo mi mostra un passato non esageratamente lontano dove le cose funzionavano in maniera più semplice, c'era una linea più sfumata tra legge e suo rispetto ed al contempo conseguenze incalcolabili per ogni azione sbagliata che si è compiuta ed anche dove molti avevano una mentalità limitata, con le dovute e straordinarie eccezioni.
E' comunque bella l'evoluzione del cane lupo, svezzato presto alla vita vera, costretto a diventare duro e feroce, ma con un grande spirito di adattamento. Quando scopre che l'uomo non è solo male è davvero speciale ed il cuore si scalda.

In ogni caso non sono stata convinta. Riconosco il valore dell'opera, però non fa proprio per me!


Vi lascio i link degli altri blog partecipanti:

La lettrice sulle nuvole
Le mie ossessioni librose
Le trame del destino
Letture a pois
Libri al caffé 
Made for Books


14/02/19

Recensione di Islam in Love di Rania Ibrahim

Trama: La storia d’amore e passione proibita tra Laila, anglo-araba velata, di fede musulmana, e Mark, non musulmano, figlio di un leader di partito di estrema destra della città di Dover. Laila si racconta con tutte le sue contraddizioni ed insicurezze, schiacciata tra due culture tra loro distanti. Il sesso, seppure proibito, sarà il territorio che i due protagonisti varcheranno con naturalezza e con la sfrontatezza dei loro diciotto anni. Esploreranno i mondi sommersi che custodiscono nei loro cuori, pronti ad affrontare un intimo scontro di civiltà. Laila e Mark si spoglieranno completamente dei loro simboli, dogmi insindacabili per la nostra società, amandosi al di là di questi.

Ci ho messo un pò a decidermi a leggere questo libro.
E' stata una delle proposte che non ha vinto durante il voto della nuova lettura delle Personal Book Shopper, qualche mese fa.
Poi il destino ci ha messo lo zampino...

Ho fatto così conoscenza di Laila che a noi viene presentata quando ha circa dodici anni, quando si trova alle prese con la sua prima mestruazione.
Il primo menarca è sempre problematico, almeno per molte ragazzine, sempre per un motivo diverso. Nel caso di Laila ancora di più. La ragazzina infatti è inglese, ma anche musulmana, araba ed egiziana, poco conta che si senta principalmente inglese e credente. La madre poi è incapace di amarla e di darle il minimo conforto, questo primo ciclo viene visto come l'occasione di affossare la vita di questa bambina che, tutto sommato, si sente indipendente e col futuro davanti. D'ora in poi per lei esisteranno solo ciò che è halal - lecito, haram - proibito e haya - pudore/onore, le tre H. Tutto ruoterà attorno al suo imene, in sintesi.
Però qualche anno dopo la giovane si innamora, durante l'ultimo anno di scuola, di Mark, coetaneo non solo inglese e non musulmano, ma pure figlio del leader di estrema destra di Dover (e fonte di nervi perché è profondamente immaturo e snervante).
Sarà finalmente l'occasione di riaprire un dialogo con sé stessa, di conoscersi e riprendere in mano la propria vita, di svegliare una volontà messa a forza in letargo.

13/02/19

Recensione di Figlie di una nuova era di Carmen Korn

Trama: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle SS, la minaccia nazista…

Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.


Figlie di una nuova era mi aveva già conquistata dalla prima volta in cui ne avevo sentito parlare, strano per me che non amo troppo la storia del '900 benché sia necessario imparare a conoscerla.

Questo libro è un bel tomone: 522 pagine. Un pò può spaventare, ma si legge senza alcuno sforzo.
La storia comincia nel 1919, in seguito alla fine del primo conflitto mondiale, quando la Germania ne esce piegata a causa del Trattato di Versailles.
Le storie principali sono quelle delle quattro principali protagoniste: Kathe, Henny, Lina ed Ida.
Le vicende cominciano dalla storia di Kathe ed Henny, quando iniziano il loro percorso di ostetriche, cariche di speranze per il futuro. Sarà la possibilità di essere indipendenti e costruire qualcosa e sono anche delle pioniere perché il loro obiettivo primario non è fare famiglia né trovarsi subito un uomo anche se sulla loro strada compaiono presto Lud e Rudi.
Parallelamente ci sono Lina, sorella di Lud, che desidera diventare insegnante e non la spaventa il celibato per le insegnanti benché presto abolito perché non desidera sposarsi, e Ida, giovane viziata che dovrà sposarsi con Campann, creditore del padre, anche se, grazie alla sua domestica Mia, inizia ad uscire e conoscere il mondo, innamorandosi  follemente del cinese Tian.
Tutti scenari atipici, che possono trovare concordi o meno, ma simboli di cambiamento.
Tra tutte la più "piatta" è Lina, forse Henny che non si  impone mai, mentre Ida ha del potenziale che si esprime man mano. La più complessa e controversa è Kathe, comunista e refrattaria al matrimonio.

12/02/19

Review Party : Tutti i colori del cielo di Angela Contini

Buongiorno Lettori,
come state?
Oggi è una giornata più che speciale!


Infatti sono una delle fortunatissime blogger che ha potuto leggere in anteprima Tutti i colori del cielo di Angela Contini. La gioia , quel giorno, ha toccato vette altissime!
Intanto vi lascio la sinossi...

Trama: Liam Morgan è un giovane falegname dall'aspetto prestante, all'apparenza tutto d'un pezzo, ma che nasconde delle inaspettate debolezze: ha mille ansie e mille fobie che gli fanno fare, il più delle volte, delle pessime figure. Jane Labelle è una ragazza inglese scappata da Londra con la sorella minore, per nascondersi da un passato di violenza che l'ha segnata profondamente e spera di rifarsi una vita a Pretty Creek. L'incontro fra Liam e Jane non è dei più romantici. Lei lo travolge, letteralmente, distruggendogli il cellulare nuovo di zecca, prima di scappare via. Ma il destino ci mette lo zampino e, quando si ritrova a condividere con Liam lo stesso piano del palazzo in cui abita, le cose sembrano mettersi piuttosto male. Ma forse sarà l'inizio di qualcosa di nuovo per entrambi, qualcosa che aiuterà Jane a liberarsi dei fantasmi del passato e a non avere paura del futuro. Un futuro nel quale c'è posto solo per Liam.


Quando ho iniziato la lettura mi sono subito lasciata trasportare dalle parole di Angela, capace di catturare sin dalla prima sillaba.
Liam è un giovane falegname del Vermont che verrà travolto da un mini tornado che corrisponde alla persona di Jane Labelle, giovane inglese rifugiatasi lì con la sorella Charlotte. La ragazza gli rompe erroneamente il cellulare e fugge via. Ciò che i due non sanno è che saranno vicini di casa, per cui Liam avrà occasione di chiedere un risarcimento. Non fosse che...le sue fobie lo rendono "leggermente" ridicolo.
Questo sarà l'inizio di una vicenda ricca, coinvolgente, emozionante e divertente.

11/02/19

Recensione di Il cuore della tempesta di Thea Harrison - Saga delle Razze Antiche vol. II

Trama: Niniane Lorelle, la principessa dei fae oscuri, è l’unica sopravvissuta della sua famiglia, dopo il colpo di stato ordito dal feroce zio Urien. Da ormai duecento anni ha trovato rifugio tra i wyr di Dragos Cuelebre, a New York. La sua bellezza eterea e il suo sorriso contagioso hanno conquistato il loro cuore ma, alla morte dello zio, Niniane dovrà lasciarli per ereditare il regno. Una delegazione la attende a Chicago per intraprendere insieme il viaggio di ritorno a Adriyel, l’Altra Terra, ma appena giunta in città, Niniane cade vittima di due attentati. È chiaro che qualcuno vuole impedirle di salire al trono e quindi, sebbene la delegazione si opponga, Dragos invia Tiago a proteggerla. Tiago è da secoli il principe dei cieli, cui obbediscono tuoni e fulmini. Un condottiero che a malapena trattiene la sua forza primitiva, una delle armi più efficaci su cui i wyr possano contare. Il suo coraggio non teme nulla, ma davanti alla passione per Niniane non saprà resistere. La loro storia d’amore sarà più travolgente di una tempesta e scuoterà le fondamenta di tutti i mondi a cui appartengono. Dopo il successo del Legame del drago arriva il secondo volume del Ciclo delle Antiche Razze. Un nuovo romanzo dalla prodigiosa immaginazione di Thea Harrison, un urban fantasy che si tinge di romance, in cui forze ancestrali si contendono il potere della magia e quello dei sentimenti.

Dopo aver letto il primo volume della saga ho deciso di proseguire col secondo.
Non sono una gran lettrice di questo specifico filone del fantasy, ammetto che mi intrigava di più qualche anno fa, ma ho voluto leggere ancora con le compagne d'avventura che ho iniziato a conoscere ormai abbastanza bene. Ci si diverte sempre molto e si può anche essere un pò cattivelle, senza temere nulla.

Questa volta tocca a Tricks e Tiago.
La bella fae oscura si rivela essere Niniane Lorelle, legittima erede al trono, usurpato dallo zio Urien, fortunatamente ucciso. Lei farebbe anche a meno della corona, ma c'è il rischio che salga al potere qualche altro decerebrato, mentre lei sarebbe più onesta. Durante l'incontro con la delegazione, però, subisce un attentato alla sua persona, ordito probabilmente da chi sul trono non vuole vedercela proprio e che avrebbe preferito continuasse a rimanere scomparsa.
Inutile dire che i wyr, la sua famiglia adottiva, si mobiliteranno subito in suo soccorso benché lei non voglia perché sa che l'intrusione da parte loro verrà vista dal suo regno come un'intromissione.
Sarà Tiago a partire in velocità per raggiungerla.
L'inizio sarà duro perché lui è molto tagliente e feroce nel comportamento, mentre Niniane ha subito un crollo nervoso per un sacco di ragioni. I due però trovano un equilibrio e sembra che tra loro potrebbe svilupparsi un legame molto forte.

08/02/19

Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor - Discussione capitoli 57-63 - Lettura di gruppo

 Buongiorno Lettori,

oggi tocca a me e vi parlo di questi nuovi capitoli. Ormai ci stiamo avviando a fine lettura!
Finora la storia è stata entusiasmante. Certo, con il ritmo tipico della Taylor, ma, per i suoi standard, ha piazzato parecchie novità, anche di grossa portata e ad una certa velocità.
I miei capitoli sono brevi, rapidi, precisi. Non è mai detta l'ultima parola.

28/01/19

Istruzioni per diventare fascisti - fascista è chi il fascista fa di Michela Murgia

Trama: «Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all'Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia più rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, più veloce ed efficiente?» Dando prova di un'incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l'ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte più nera che alberga in ciascuno di noi.

Questo piccolo libretto è veramente un piccolo tesoro.
In nemmeno cento pagine Michela Murgia ci parla in maniera fintamente sprezzante di "come diventare fascisti".

26/01/19

Recensione di L'orizzonte ogni giorno un pò più in là di Claudio Pelizzeni

Trama: Nella vita non esistono scelte giuste o sbagliate. Esistono solo quelle scelte che ci portano ad una certa latitudine e longitudine in un determinato momento. Le mie mi hanno portato a realizzare un giro del mondo in 1000 giorni, attraversando 44 paesi senza mai prendere un aereo. L'ho fatto perché volevo riappropriarmi delle distanze, attraversare i confini, le frontiere, osservare le culture e le popolazioni cambiare, entrare in contatto profondo con le realtà locali. Ho mollato la mia vita, il mio lavoro, la mia zona di comfort per mettermi in discussione, alla ricerca della felicità e di un orizzonte in costante mutamento. L'ho fatto perché quando viaggio nel mondo, cammino tra le sue strade, mi arrampico sulle sue rocce, nuoto tra le sue acque, tutto mi appare molto più chiaro. 

Ho preso d'istinto questo libro perché ne ho sentito parlare in un articolo sui settimanali che seguo.
Inoltre ammiro chi prende e parte. Con problemi di diabete, poi, ancora più rispetto!
Certo, leggendo, Pelizzeni non ha preso e via. Si è trattato di un percorso interiore. La vita di oggi schiaccia e uccide l'animo, è vero che viviamo in un mondo che ha un meccanismo malato. Si lavora per avere denaro, veniamo resi insoddisfatti ed infelici, desideriamo cose per cui ci sfianchiamo per avere i soldi necessari e daccapo siamo nuovamente scontenti. L'autore si  è reso conto in tempo dell'abisso in cui stava precipitando e, avendone le possibilità, ha preso il largo. Il suo obiettivo? Il giro del mondo in mille giorni senza aerei.

23/01/19

Segnalazione di Bianco Letale di Robert Galbraith

Buongiorno Lettori,

a breve uscirà il quarto volume scritto da J.K. Rowling con lo pseudonimo di Robert Galbraith, edito da Salani.
Vi allego la trama e qualche dato essenziale. E segnate la data: 4 febbraio tutti in libreria!

Trama: Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. 
E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Finora il romanzo più epico di Robert Galbraith, Bianco letale è un nuovo capitolo dell’appassionante storia di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ancora insieme in un thriller mozzafiato. 

Non ho mai letto nulla di questa serie. Non so se lo farò, non sono una fanatica del genere, ma che sia firmato Rowling (benché con lo psedonimo) mi tenta. Ho apprezzato il suo Seggio vacante, pur coi miei dubbi, quindi potrei gradire anche questo.

Tra voi chi è fan dei romanzi di Galbraith? Cosa ne pensate?

22/01/19

Recensione de Il legame del drago di Thea Harrison - Saga delle Razze Antiche vol. I

Trama: Mezza umana e mezza wyr, l’antica e potentissima razza dei draghi, Pia ha sempre cercato di nascondere a tutti le sue origini. Ma un giorno il suo ex fidanzato scopre la sua capacità innata di aprire qualsiasi serratura e la costringe a commettere un furto. Non si tratta di un furto qualsiasi: le chiede di derubare un drago multimiliardario. Pia riesce nella sua missione e ruba un penny dai suoi tesori, senza sapere che da quel momento in poi il suo sangue wyr tornerà a reclamare la sua parte. Prima ancora però, sarà il derubato a reclamare indietro la sua moneta, insieme alla ladra che ha osato sottrargliela. Lui è Dragos Cuelebre, nato insieme al sistema solare, predatore tra i predatori, il più temuto dei wyr. Ma quando riuscirà a catturare Pia, scoprirà segreti ed emozioni nuove, che lo uniranno a lei irreparabilmente, come una forza ancestrale. Insieme affronteranno la minaccia dei fae oscuri e le difficoltà della trasformazione che sta avvenendo in Pia, che ora è pronta ad accettare la sua natura wyr. Un’esplosiva miscela di magia e romanticismo tra le fortezze dell’Altra Terra e i grattacieli di New York, un mondo popolato di creature maestose e affascinanti, in cui sarà un piacere perdersi. 

La lettrice sulle nuvole contagia molti!
Infatti ho recentemente scoperto il suo gruppo di lettura informale, che prima coinvolgeva la saga Black Moon (che entro l'anno vorrei iniziare), mentre ora è in oggetto la saga delle razze antiche di Thea Harrison. Il primo volume è Il legame del drago.

Purtroppo almeno i primi tre volumi li leggerò da cellulare, che per me equivale a un incubo!
Ciò comunque non mi ha fermato ed ho terminato domenica sera questo primo libro.

La protagonista indiscussa è Pia (pietà per il nome, ma non ci possiamo fare niente...) e, per colpa del suo ex fidanzato, ha dovuto rubare su commissione un oggetto dal tesoro di Dragos Cuelebre, wyrm e capo di un impero finanziario. La giovane sa che finirà fritta, ma non ha avuto altra scelta e si prepara a difendersi dalle conseguenze. Purtroppo non andrà lontano perché Dragos è famoso per tutto tranne che per farsi prendere per il naso.
Ciò che i due non si aspettano è l'incredibile alchimia che si crea tra loro. Pia si augura solo di uscirne viva e di proteggere il suo segreto dopo che la minuscola parte che ha osato rivelare l'ha messa enormemente nei guai.

Nel gruppo Facebook mi sono sbugiardata elencando varie perplessità che sono comunque un'opinione personale, non per forza condivisibile e magari anche solo "un mio problema". Ma ci tengo a rivelarle.
Di alcune non posso parlare perché  si tratterebbe inequivocabilmente di spoiler.
Dicevo... Partiamo dalle scene di sesso. Non sono puritana né bigotta, mi piacciono, soprattutto se non sono volgari. Ma era proprio necessario inserirne una, con un pretesto, al terzo capitolo???
Però pace perché poi le altre saranno più contestualizzate e le ho apprezzate di più.
La seconda menzione è il discorso dei machi. Non è esattamente edificante l'uomo "tu sei mia, tu mi appartieni".Eh, no! Certo, Dragos, capostipite della categoria uomo macho, migliora ed impara dai propri errori (mi fa morire quando impara a dire per favore e quando inizia poi ad usarlo come un ruffiano!), però non è proprio il miglior messaggio in un'epoca dove il rispetto per gli altri sta andando a farsi benedire ed avremo presto bisogno di un nuovo amor cortese per migliorare gli atteggiamenti maschili nei confronti delle donne. Sì, sono due cose completamente diverse. Questa è letteratura, intrattiene e diverte, ma si parte dalle piccole cose. Certo, qui le cose migliorano, ma nella vita vera non è così semplice e i libri servono anche ad insegnarci a rendere la realtà migliore.
Un ulteriore dubbio che dovrebbe essere, in realtà, primario. Dragos è un wyrm, è potente, è a capo di una multinazionale coi controfiocchi, non conosce pietà...E capitombola proprio con Pia? La ragazza avrà le gambe di una gazzella, sarà irriverente e piena di segreti, molto sexy, avrà commesso un crimine verso di lui, però mi sembra incredibile! Vi immaginate un leone che fa lo svenevole con un'antilope? Ecco, difficile.
Andando avanti con la lettura ci sta tutta la situazione, ma siamo passati da "ti sbrano" a "ammore mio, scusa se ho ringhiato" in cinque minuti. Lei almeno ha la scusante di essere fuori di testa!

Tutto ciò però non mi ha impedito di apprezzare la lettura e di appassionarmi alla saga.
Ad eccezione del finale sbrigativo, mi sono sentita coinvolta.
Il lato fantasy è affrontato in maniera diversa rispetto al solito. Non è il solito "vampiri/lincantropi/fate", c'è qualcosa di più ed affrontato in maniera originale. Non saprei nemmeno parlarne bene: fae di luce e fae oscuri, goblin, wyr (e i wyr sono un ambito molto ampio)... Poi c'è Dragos che è IL wyrm.
Il volume scorre veloce e, oltre ai protagonisti principali, vengono ben delineati e sono importanti anche i personaggi principali. Qualcuno comparirà davvero poco, ma le esigenze narrative non potevano tenere tutti in campo contemporaneamente.
I momenti clou e di difficoltà non risparmiano niente  e nessuno, anzi sono più duri che mai e non è mai detta l'ultima parola nel bene e nel male.
Apprezzo che Pia e Dragos abbiano un'ottima evoluzione. Affrontano sia le difficoltà personali che i problemi in comune che sono, ai fatti, uno scontro di civiltà (in tutti i sensi!). Per lei si tratta di dare fiducia e scoprire sé stessa, per lui di imparare a moderarsi e per una creatura millenaria è piuttosto difficile.

Insomma, al di là dei piccoli limiti che ci ho intravisto, è un bel romanzo dinamico e ricco di emozioni, adatto agli amanti del fantasy che non disdegnino molte scene sensuali.

21/01/19

Recensione di Ink di Alice Broadway - vol.1

Trama: Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere… Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio… 

Quando il Rainbow Book Club su Facebook ha deciso di leggere questo volume sono stata anche piuttosto contenta.

La trama è perfetta ed intrigante al punto giusto.
Insomma, ogni fatto importante viene tatuato sulla propria pelle ed ogni marchio sarà decisivo per essere ricordati per sempre dopo la morte oppure dimenticati, senza possibilità di appello. Cosa succede se si hanno grossi segreti?
Leora non si pone proprio questa domanda. E' una cittadina modello e ciò che non riesce proprio a nascondere è il dolore per la morte del padre. Il conforto migliore che lei e sua madre potrebbero avere sarebbe di ricevere prima possibile il libro coi marchi del loro uomo più amato.
Nel mentre Saintstone sta vivendo un periodo tumultuoso: gli intonsi, i non marchiati banditi dalle città, ed i loro simpatizzanti minacciano la città. Il sindaco Longsight non concederà nessuna pietà, anzi renderà più forti le tradizioni e le condanne.
Per la protagonista inizierà un periodo ancora più difficile perché sembra che suo padre non fosse così trasparente e quindi sarà una corsa alla verità.

17/01/19

L'angolo vintage 2.0 #4 - Recensione di Wildwood - I segreti del bosco proibito di Colin Meloy e Carson Ellis

Buongiorno Lettori,

torna, come di consueto, l'appuntamento con l'angolo Vintage, rubrica mensile ideata da La lettrice sulle nuvole.
Lo scopo è ridurre la massa abnorme di letture arretrate che abbiamo, qualunque sia la loro fonte: cartacea, digitale, prestiti di biblioteca ai limiti del rinnovo di volumi vecchi...come nel mio caso e nello specifico del libro di cui parlerò a breve. E di libri accumulati, si sa, ne abbiamo librerie intere/e-redaer belli pieni o comunque ne possediamo molti.
Nella rubrica si possono fare spoiler, chiaramente si cerca di avvisare, ma non è obbligatorio. C'è la massima libertà e questa volta di sicuro non ne farò.

14/01/19

Recensione di Regina delle ombre di Sarah J maas - Il trono di ghiaccio vol. 4

Trama: Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta. 



"Regina delle Ombre" è il quarto volume della saga "Il trono di ghiaccio", una saga fantasy come tante, all'inizio, molto dinamica, divertente e ricca di colpi di scena. Sin dalla lettura delle novelle però non avrei mai sospettato la piega presa dagli eventi. Che venissero fuori delle novità anche sì, che ci fosse qualcosa sotto ai dettagli incomprensibilmente evidenziati pure (uno sguardo triste, la terra di origine della protagonista nominata a random...), che ci fossero rivelazioni di un certo livello ovvio che sì, ma qui è venuto fuori che Celaena è in realtà Aelin Galathynius, legittima regina di Terrasen. Altro che la migliore assassina di Adarlan, una poveraccia qualunque addestrata presso la Gilda degli Assassini!
La futura sovrana torna a Rifthold perché ha giusto due conti da saldare e un piano da mettere in atto per riprendersi il trono.

11/01/19

Purché sia di serie #1 - Oltre l'infinito di Angela Contini - The Hunted Series n.3

Buongiorno a tutti, Lettori!
Ben ritrovati!

Prima di iniziare chiedo scusa sia all'autrice che all'editore per il ritardo. Purtroppo prima di fine dicembre/inizio gennaio non mi è stato possibile leggere questo volume conclusivo. Impegni, problemi e malanni hanno reso difficile fare tutto. Ogni cosa prendeva il triplo del tempo!
Di conseguenza ho protratto l'attesa pochi giorni ancora per partecipare per la prima volta alla rubrica "Purché sia di serie", ideata da La lettrice sulle nuvole.




Trama: È passato parecchio tempo dall’ultima volta che Dakota ha visto Jay, l’ibrido che genera il fuoco. Dopo aver combattuto fianco a fianco, condividendo ben più della lotta, l’aliena, che oramai si era rassegnata a perderlo per sempre dopo aver realizzato di amarlo, non si aspetta di rivederlo.
Quando accade, chiamati entrambi per compiere una nuova missione contro antichi e nuovi nemici, entrambi si rendono conto di non essersi affatto dimenticati. La passione è quella di sempre, l’antipatia anche, ma stavolta Dakota non è disposta a concedere più nulla a Jay e Jay non è disposto a cedere al desiderio di favola dell’aliena. Fino a quando un evento inaspettato non metterà in pericolo la vita di Dakota. 
L’ombra del nemico, questa volta umano, è spietata, e in un groviglio di eventi in cui Dakota e Jay rischieranno il tutto per tutto, anche il loro rapporto subirà drastici cambiamenti, che li porteranno a cambiare radicalmente il punto di vista sul loro complicato rapporto.


Questo è il terzo volume della serie e non fare spoiler è arduo perché la storia continua, ma io la vedo come una novella sui due visto che cambia il focus sulla narrazione degli eventi ed i personaggi principali. Per lo meno io li vedo come vaghi spoiler.

La storia principale si è conclusa. Abbiamo scoperto chi è Abby, com'è andata a finire la sua storia d'amore, il nemico è stato sconfitto. Insomma, tutto bene quel che finisce bene.

10/01/19

Segnalazione di Iene, Narcisi e Filistei di Andrea Mennini Righini

Buongiorno Lettori,

vi voglio segnalare questa raccolta di racconti di cui non avevo mai sentito parlare.
Il tema mi sembra particolare e raramente esplorato, per quanto si tratti di sentimenti umani, divenuti molto forti in questi anni. Mai come ora, ritengo, che viviamo un'epoca di crisi personale e cattivi sentimenti. Nessuno di noi è perfetto.
Alcune storie sembrano molto atipiche da vivere, altre potrebbero capitarci a giudicare dalla descrizione dell'opera.
 Non ho idea di quando leggerò il volume perché sono piena fin sopra la testa di letture da fare nelle prossime settimane nonché di impegni personali.

Titolo: Iene, narcisi e filistei
Autore: Andrea Mennini Righini
Editore: Echos Edizioni
Genere: racconti
Pagine: 208
Prezzo: 14,00 €
ISBN: 978-88-95463-20-9 Link Amazon: https://www.amazon.it/narcisi-filistei-Andrea-Mennini-Righini/dp/889546320X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1542987641&sr=1-2&refinements=p_27%3AAndrea+Mennini+Righini

Trama: Nonostante l’estrema varietà narrativa con cui vengono esplicati, i racconti di Andrea Mennini Righini raccolti in Iene, narcisi e filistei si ispirano a pochi temi fondamentali:
l’ipocrisia, l’apparenza e il carattere mendace dell’animo umano. In questi venti piccole storie incontriamo infatti caratteri pieni di colpa, doppiezza e ambiguità; gente apparentemente comune, gettata a fondo nel mare, o nella palude, della propria meschinità. Come l’attempato avvocato che tenta di abbordare una minorenne sull’autobus, la nonnina truffata da finti carabinieri, il peccatore incallito che si finge disabile per evitare la multa, il capitano di ventura che s’innamora del suo nemico e le pie suorine che occultano un omicidio in convento… Il giudizio dell’autore non è mai severo o accanito. Mennini Righini racconta l’assurdo e il grottesco mettendosi nei panni o alle spalle del protagonista di turno, con dolce ironia e cinismo venato di comprensione. Ricercando la parola giusta e il lessico più adatto all’umore della situazione, l’autore riesce a rendere con pochi e rapidi tratti l’ordinaria mostruosità di un personaggio, lo squallore di un ambiente, la tristezza di una storia. Ed è giusto pensare ai racconti di questa raccolta come a un’opera unica: un affresco con tante scene, alcune esilaranti, altre commoventi, ma tutte curiosamente dedicate all’affascinante spettacolo quotidiano della miseria umana.

Biografia:
Andrea Mennini Righini è stato corrispondente di quotidiani e settimanali, funzionario RAI, autore e conduttore di programmi su emittenti locali, responsabile della comunicazione di una grande società dell’energia. Attualmente lavora come avvocato tra Firenze e Malta. Ha già pubblicato Quegli occhi, Scomparso, Niente di nuovo sulla terra e Oltre le colline.

Estratto:
… Oggi toccava a lei recuperare la bottiglietta dalla macchina erogatrice, qualora il professore avesse aderito alla richiesta. Era da un mese in lista d’attesa. La giovane raccolse i due euro, che aveva preparato fin dalla mattina del giorno prima, dalla tasca destra del camice e si avvicinò al distributore, con grazia, quasi furtivamente. Sapeva di avere su di sé gli occhi di tutti e non solo causa del suo bel corpo minuto. Non sbagliò una mossa, ma fu la macchina a tradirla. La bottiglietta verde da mezzo litro di Sangemini andò a incastrarsi tra il vetro e la molla che serve per spingere il prodotto.
La dottoressina sbiancò e divenne un tutt’uno con il cotone del camice che indossava, poi trascolorò nel rosso, due semitoni più tenue della montatura dei suoi occhiali. I colleghi reagirono dapprima con sdegno, poi, persuasi dalla necessità di rimediare, si precipitarono come un solo uomo contro il distributore, rimuovendo con la forza la dottoressa Pelosi, ormai preda dei venti. Due tra i più atletici degli assistenti cominciarono a scuotere la macchinetta colpendola con manate, spallate e testate. La giovane e magra dottoressa Lastrucci, per via delle braccia esili, cercò di intervenire da sotto, infilando la manina dentro il cassetto di consegna delle bevande. S’insinuò nelle profondità meccaniche, torse il braccio e allungò le dita, senza tuttavia riuscire a sfiorare la bottiglia. Ritraendo la mano dal congegno infernale, scoprì di essersi scorticata il polso e storta la falange prossimale del pollice…

Cosa ne pensate? Siete soliti leggere raccolte di racconti?
Io le leggo raramente, ma ogni tanto mi butto.

A domani, con la rubrica Purché sia di serie. Per me è il primo appuntamento.

08/01/19

Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor - Lettura di Gruppo - Presentazione

Buongiorno Lettori,

Come sono andate le vacanze? Ve le siete godute? Per me risponde la bilancia XD
E' iniziato l'anno nuovo da qualche giorno e noi cominciamo una nuova lettura, no?
Tanto nuova non è perché concluderemo la trilogia del La chimera di Praga.
Laini Taylor ci ha abituato ad una storia scorrevole che sorprende sempre oltre la metà, quando gli eventi volano e sconvolgono. Ed il finale interrotto sul più bello è una garanzia.
Non so cosa aspettarmi, ma ho paura perché la posta in gioco per la conclusione della trilogia è alta e spero che l'autrice non commetta errori.
Voi quali aspettative avete? Siete pronti per buttarvi in questa nuova avventura?

Intanto vi lascio la trama.

Trama: La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l'eroina della trilogia "La chimera di Praga" ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C'è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un'alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell'azione: l'esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l'esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?

Qui il calendario per non perdervi neanche un appuntamento ed i link dei blog:


L'angolo di lettura

Qui il link del gruppo Facebook per discutere, fare supposizioni, dare di matto e quant'altro sulla lettura in corso.

A venerdì per la prima tappa!

02/01/19

Recensione di Oliver Stone intervista Vladimir Putin

Trama: Oliver Stone, il regista premio Oscar che ha raccontato il potere in tutte le sue forme, realizza un'intervista eccezionale a Vladimir Putin per un documentario trasmesso e discusso in tutto il mondo. Questo libro propone i dialoghi attraverso cui si snoda il confronto tra i due, compresi molti materiali esclusi dal film in fase di montaggio. In un affresco che va dal dopoguerra a Trump, dalla crisi dell'URSS fino alle guerre in Ucraina e Siria degli ultimi anni, Stone firma un documento controverso e fuori dagli schemi, indispensabile per comprendere un protagonista assoluto del nostro tempo e scoprire, dalla sua viva voce, come Vladimir Putin guarda a sé, alla Russia e al mondo intero.


Vladimir Putin. Chi è? 
Oltre alle ovvie risposte, e cioè il presidente della Russia ed il suo comandante in capo, si sa quel che passa dagli articoli di giornale.
Tempo fa ho letto La Russia di Putin di Anna Politkovskaja , con la descrizione di fatti fino al 2004 circa. E questo mi getta comunque nella confusione. La giornalista non si scaglia contro Putin, ma dall'intervista del suo collega non so più cosa pensare.