25/06/17

Tempi duri per i romantici di Tommaso Fusari

Trama: Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che "con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla". Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché "si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene".

Questo romanzo è qualcosa di poco classificabile. contemporaneo quanto "rosa" ed entrambe le caratteristiche si compenetrano, ma non dicono tutto.
Protagonista è Stefano, ventiduenne che sembra avere tutto. Un miracolato negli anni dalla crisi perchè è giovane, lavora a tempo indeterminato in un negozio di calzature anche se è una noia (perfino il padre fatica a lavorare con la crisi), ha una bella ragazza e degli amici unici e divertenti. Eppure...Si lascia vivere, non prende decisioni, le lascia prendere. Qualcosa cambia quando viene mollato dalla sua ragazza e si ritrova tra le mani la scatola dei suoi ricordi con dentro un giochino che gli ha regalato un'amica d'infanzia tanto tempo fa.

Recensione di Le madri di Brit Bennet

Trama: Nadia Turner ha diciassette anni, frequenta l’ultimo anno di liceo in un college di Oceanside, non lontano da San Diego, e porta nel cuore il peso insopportabile del suicidio della sua mamma, avvenuto pochi mesi prima. Nadia vive, o sopravvive, insieme al padre, uomo buono ma incapace di una relazione con lei. Nonostante tutto le ricordi il dolore e la colpa di sua madre, Nadia si ribella e guarda avanti, aspettando di sapere se è stata ammessa a una delle università cui ha fatto domanda e innamorandosi di Luke Sheppard, che proprio come lei ha qualcosa da dimenticare: figlio del pastore della chiesa che entrambi frequentano, era un campione nella squadra di football del college, ma una brutta frattura ha spezzato la sua gamba e la sua promettente carriera. La loro storia è emozionante e trasognata come tutti gli amori a quell'età, fino a che Nadia non rimane incinta, e le sembra che abortire sia la sola scelta giusta: è così facile, ogni ragazza oggi sa che è un diritto per il quale generazioni di donne hanno lottato. Nadia nasconde il suo segreto a tutti, compresa Aubrey, la nuova grande amica che condivide con lei il dolore di una madre perduta. Da giovani gli anni corrono veloci, senza quasi accorgersene Nadia, Luke e Aubrey diventano adulti: e quando Nadia torna a Oceanside per il matrimonio di Aubrey, l’ombra delle scelte compiute durante quella lontana estate in riva al mare cala improvvisamente su di loro come un debito da pagare, come una domanda che esige risposta. A narrarci la loro storia sono “le madri”, il cuore della comunità della Upper Room Chapel, che danno voce al coro senza tempo delle donne, a volte pettegole e spietate ma più spesso capaci di ascoltare le parole non pronunciate, di scrutare i segni dei tempi, di portare nel loro grande cuore il segno di un destino difficile. 


Ambientato nella comunità nera della California del Sud, il romanzo d’esordio di Brit Bennett è un libro sull'amore, sui desideri, sulle luci e le ombre – scandagliate senza retorica e con coraggio – dell’essere madri. Con una scrittura incredibilmente matura e al tempo stesso freschissima ci pone una domanda bruciante: quando diventiamo adulti, è possibile sfuggire al peso delle scelte compiute dai noi stessi più giovani che siamo stati?

Trovo Le madri un libro difficile da spiegare (anche perchè la trama ci fa un piccolo (?) spoiler.
Possiamo dire che la storia inizia con Nadia, orfana di madre, si butta tra le braccia di Luke, ragazzo dai sogni infranti ai seguiti di un incidente sportivo. Entrambi i ragazzi non sono pronti ad una relazione, si rifugiano l'uno nell'altra, senza di fatto parlarsi mai veramente. Le cose si complicano quando lei rimane incinta e sarà la rottura. Lei non vuole tenere il bambino, scottata dall'essere figlia non aspettata di una donna a sua volta giovanissima all'epoca della gravidanza, le cui ali sono state tarpate da questa figlia arrivata in anticipo, che forse è anche la causa della morte di questa ragazza dai sogni interrotti. Lei non vuole fare la fine della madre, vuole un futuro, la libertà, fare quel che sua mamma non ha potuto fare. Però ci rimane di sasso quando, dopo averle dato i soldi per l'intervento, Luke non la viene a prendere, quindi dopo l'intervento dovrebbe riposare, ma va in cerca del ragazzo, per trovarlo poi ad una festa dove, manco a dirlo, si ubriacherà e rovinerà il furgone del padre. Per ripagarlo dovrà fare da assistente alla madre di Luke, moglie del pastore, donna niente affatto simpatica né elastica mentalmente. Però non tutti i mali vengono per nuocere. Infatti farà amicizia con Aubrey, ragazza dolce, riservata, disponibile ad aiutare tutti.

Recensione di L'allieva di Alessia Gazzola

Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

Ho iniziato questo romanzo priva di aspettative e piena di diffidenze. Non mi ha mai ispirato la trama ed i pareri di chi lo ha già letto nemmeno.
E' stata una sorpresa (buona o cattiva non lo so) cominciare e continuare la lettura con fluidità.
La storia è quella di Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, distratta, imbranata, sognatrice che fa un lavoro che, appunto, cozza con la sua personalità. Ma lei ama la medicina legale e non la fa desistere nemmeno un ambiente di lavoro ostile dove il suo superiore Claudio Conforti la tratta a pesci in faccia, se la calpesta come un tappetino e lei ci sbava pure dietro. Certo che tu, ragazza, hai personalità ed amor proprio!

17/06/17

Recensione di Il sangue dell'Olimpo - Eroi dell'Olimpo di RIck Riordan

Trama: L'equipaggio della Argo II, la nave volante guidata dai semidei greci e romani, non è ancora riuscito a sconfiggere la minaccia più temibile: la divina Gea e il suo esercito di giganti. Ad Atene la Festa della Speranza è alle porte, e la perfida dea della Terra ha intenzione di celebrarla in grande stile: sacrificando due semidei per tornare in vita. Percy Jackson e i suoi amici devono fermarla, ma hanno visioni sempre più frequenti di una cruenta battaglia che minerà la pace tra il Campo Mezzosangue e il Campo Giove. Solo se i semidei riusciranno a condurre la statua di Athena Parthenos al Campo Mezzosangue potranno evitare la guerra.

Eccoci giunti alla fine di questa avventura!!!
Il volume non perde tempo e si entra subito nel vivo degli eventi.
Devo dire però che è confusionario, eh.... Qui ne accadono di ogni genere e veniamo  sbattuti da una situazione all'altra ogni due, tre capitoli. Certo, in quei capitoli abbiamo la continuità, per poi essere lasciati a secco di notizie, nel momento clou...E grazie!Questo nel bene e nel male, quindi possiamo trovarci ad esultare o lanciare accidenti (mi raccomando, Rick, niente di personale se ti succede qualcosa, che si tratti di tubature rotte o fulmini e saette...ma non si fa così!)
Ci troviamo in una situazione difficile... L'Athena Parthenos deve tornare dai Greci al Campo Mezzosangue e sanare il conflitto tra le due parti, possibilmente evitando che i due campi si facciano la pelle grazie ad Ottaviano, augure del campo ormai fuori controllo. Dunque Nico, Reyna ed Hedge (rispettivamente figlio di Ade, figlia di Bellona e satiro) si arrischieranno nella missione suicida (Reyna è giusto considerata una traditrice dai Romani, anche arrivassero a destinazione potrebbero farle la pelle, così, in amicizia..) mentre gli altri andranno incontro a mille pericoli. Ovviamente questi pericoli saranno grandi ed a volte riguarderanno solo alcuni semidei, lasciando gli altri a morire di crepacuore e/o sostenere altre battaglie non di poco conto. Ma le profezie vanno rispettate!

14/06/17

Recensione La casa di Ade-Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan

Trama: Annabeth e Percy sono precipitati in un baratro profondissimo, tanto da ritrovarsi nelle viscere del Tartaro. I semidei non hanno un istante da perdere: Jason, Leo, Piper, Frank, Hazel e Nico dovranno trovare al più presto la Casa di Ade e sigillare le Porte della Morte, imprigionando le creature infernali che premono per oltrepassarle. Solo così potranno liberare i due eroi e impedire il ritorno di Gea, la dea della terra, che vuole distruggere il mondo con le sue armate di giganti. Senza trascurare un piccolo dettaglio: dovranno essere dalla parte giusta, quando le porte saranno chiuse, altrimenti non potranno più uscirne! La posta in gioco è più alta che mai in questa nuova avventura, in cui i semidei si misureranno con i mostri spaventosi che dimorano lungo le sponde ribollenti del Flegetonte e negli abissi infuocati del Tartaro.

Chi non ha letto il terzo volume, non legga nemmeno la trama!
Tadà...Ecco il colpo di scena! Annabeth e Percy precipitano nel Tartaro! E ora via alla disperazione... Il Tartaro è la morte, l'Inferno dei mostri. Come possono sopravvivere due semidei? Ovvio che non sarà facile ne indolore.
Dovranno sopravvivere appena arrivati solo per respirare, oltre che per affrontare le difficoltà e le battaglie che incontreranno. Non parliamo poi di raggiungere le Porte della Morte che dovranno chiudere contemporaneamente ai propri amici che si troveranno in quel momento (si spera!) nel corrispettivo mortale delle Porte.

Recensione di Il marchio di Atena-Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan

Trama: Percy Jackson si è risvegliato alla Casa del Lupo, nel Campo dei semidei Romani, senza alcun ricordo a parte il nome di Annabeth. Proprio mentre sta andando a salvarlo, la ragazza scopre che tra Greci e Romani si sta scatenando la guerra, e a bordo della Argo II, la nave volante creata da Leo, cerca di raggiungere il Campo Giove insieme a Jason e Piper. Certo il natante, che ospita a bordo un drago di bronzo sputafiamme, non ha un'aria amichevole: i Romani capiranno che la loro è una missione di pace? E la pace, quanto durerà? Atena, infatti, ha affidato ad Annabeth, sua figlia, una terribile missione: «Segui il marchio di Atena. Vendicami.» Percy si ricorderà dei suoi vecchi amici, o sarà passato dalla parte dei Romani? Il gruppo di semidei dovrà scoprirlo in un viaggio per terra e per mare alla volta della splendida e terribile Roma. 

Eccoci giunti al terzo capitolo della serie e devo dire che è un capitolo di tutto rispetto.
Annabeth arriva a Nuova Roma con tutta la cavalleria, non vede l'ora di riabbracciare Percy e spera proprio che i romani non li attacchino. Straordinariamente, con un compromesso i semidei greci e Jason vengono accolti dai romani. Annabeth e Reyna, il pretore di Nuova Roma, hanno molto di cui discutere, ma ad un certo punto l'Argo II, la nave dei greci, inizia ad attaccare la città. I nostri semidei devono scappare in fretta e furia, Annabeth scuce un accordo a Reyna, nonostante i propositi omicidi dell'augure (ed avvoltoio!) di Ottaviano e si mette in salvo con gli amici, determinata a scoprire cos'è successo sulla nave.

11/06/17

Recensione di Tutta la pioggia del cielo di Angela Contini - Angela C. Ryan

Trama: Victoria Stevenson e Nath Owens sono agli antipodi. Notte e giorno. Luna e sole. Lei vive a Chicago, è una scrittrice di successo e vanta pubblicazioni in diversi paesi. Educata, precisa, con qualche mania di troppo, a un certo punto della sua carriera, non ha la più pallida idea di come scrivere il suo prossimo romanzo. Lui è un contadino e possiede una fattoria che cade a pezzi, in Vermont. È pieno di debiti, ama i suoi animali più delle persone, soprattutto il suo papero Charlie, ed è vegano. È piuttosto arrogante e un po’ burbero. 

Per una curiosa idea dell’agente di lei, Trevor, e della sorella di lui, Susan, certi che il Vermont con la sua natura selvaggia e romantica sia il posto giusto per far rinascere l’ispirazione di Victoria, la donna si ritrova a dividere la sua vita con Nath che, a sua volta, si vede costretto a ospitarla contro la sua volontà. È il prezzo da pagare se vuole salvare la fattoria dalla rovina. Infatti, in cambio dell’ospitalità, Victoria dovrà versare sul conto di lui un quarto dei profitti ricavati dalle vendite del suo libro. È la condizione posta dal grillo parlante Susan, convinta che questo sia il solo modo per rimettere in piedi il fratello. 

Non potrebbero esserci due individui più diversi fra loro, ma se un paesaggio da cartolina e delle graziose lentiggini ci mettono lo zampino, forse anche il più orgoglioso degli uomini e la più testarda delle donne possono piegarsi all’amore. Oppure no? Tutto da vedere, perché fattori esterni non rendono affatto facile la vita a nessuno dei due. 

Ho riletto con piacere l'opera di Angela, ormai conscia che lei difficilmente si abbandona al romanticismo fine a sè stesso.
Ho avuto piacere di ritrovare Nath e Victoria e di rifarmi quattro risate. 
Nath all'inizio  lo avrei ammazzato. Arrogante, spocchioso, la lite che ha subito con la sorella non contribuisce a mostrarci un virtuoso. Poi è anche strano di suo: è un fattore, vegano e nemico della tecnologia! Però leggendo scopriamo un uomo che non scende a compromessi, fedele a se stesso ed ai propri valori, una persona fidata, concreta che non cerca di addolcire la pillola e che proprio per questo è da avvicinare, disprezza le apparenze e gli schizzinosi. Motivo per cui l'incontro con Victoria è focoso... Lei sembra perfettina, sicuramente è maniaca del controllo e della pulizia e Nath le sembra solo un buzzurro, anche se finirà man mano per apprezzare molti dei suo tratti caratteriali.