19/07/18

Recensione di Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Trama: Pietro è il classico nerd: appassionato di videogiochi, brillante informatico e con un carattere chiuso. La sua fidanzata Gaia però non ne può più di vederlo davanti a un computer a programmare. Per non deluderla, Pietro ha accettato di lavorare per una rivista, anche se cova in segreto il sogno di licenziarsi per terminare il videogioco che sta realizzando. Intanto tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emily, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Pietro l'arrivo della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze ed equivoci porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Perché più passa il tempo e più Emily si dimostra essere l'unica persona che sappia vedere Pietro per quello che è davvero. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

Prima di iniziare è doveroso ringraziare sia Bianca Marconero che lo staff dell'ufficio stampa di Newton Compton Editori, entrambi per la possibilità di aver potuto leggere questo volume in anteprima!

Ammetto di non aver avuto un vero colpo di fulmine con "La prima cosa bella", pur avendo apprezzato la lettura, ma questa trama mi ha ispirato tantissimo. Vivo con un videogiocatore e già qui mi sono sentita coinvolta, ma ero proprio attratta dalla storia.

Fosco è un appassionato di videogiochi, lavora per un giornale che ne tratta e sogna da sempre di terminare e lanciare il suo gioco, ama programmare. Peccato che la sua fidanzata, Gaia, voglia di più e lo spinga a fare domanda per diventare caporedattore, assolutamente non la sua priorità.
Nel frattempo arriva Emilia Levoskova, famosa modella, una Instagirl dell'ultima generazione, che si scontra con il nostro Fosco, il quale la scambia per l'idraulico, dando inizio ad un equivoco esilerante (per noi, meno per loro).

Gruppo di Lettura Ignite Me di Tahereh Mafi - Discussione capitoli 70-78

Buongiorno a tutti,

sono qui, emozionatissima, per l'ultima tappa della lettura di gruppo di Ignite Me! Spero di rendere giustizia alla storia o, almeno, di essere comprensibile.
Se ci seguite per la prima volta, non leggete perché ci sono spoiler, soprattutto oggi che è l'ultima tappa! Però tenete d'occhio il gruppo Facebook: a settembre leggeremo la trilogia della Chimera di Praga di Laini Taylor.

Trama: Niente sarà più come prima. Non si sa che fine abbia fatto il Punto Omega. Tutti i compagni di Juliette potrebbero essere morti. Forse la guerra è finita ancora prima di cominciare. Juliette comunque non si arrende: affronterà la Restaurazione. Se vuole sopravvivere, deve sconfiggerla. Ma per abbattere la Restaurazione e l'uomo che l'ha quasi uccisa, le servirà l'aiuto di qualcuno che non avrebbe mai pensato di avere al suo fianco: Warner. E mentre si preparano insieme ad affrontare il loro nemico comune, Juliette scoprirà che tutte le sue certezze - su Warner, sui propri poteri, e perfino su Adam - erano sbagliate.

Capitolo 70
Siamo nel pieno dell'intrusione alla nave di Anderson, una missione suicida perchè quel posto brulica di soldati.
Juliette è appena uscita illesa da uno scontro coi soldati, testando i suoi poteri forti e sotto controllo e la sua nuova tuta. Ma non ha idea di dove trovare Anderson. E dunque che fa? Come un katerpillar, inizia a sfondare porte, pareti, pavimenti, scendendo sempre più nella nave con l'intento di trovare il Comandante Supremo.
E' arrabbiata e più determinata che mai benché fuori forma, infatti è già senza fiato (tesoro, sicura di voler comandare il mondo? D'accordo, sei snella, forte e flessuosa, ma un pò di resistenza in più...).
Arriva ad una porta, scopre una camera diversa dalle altre e scopre...

18/07/18

Evento: Le forme dell'Aprisogno

Buongiorno Cari Lettori,

arrivo tardi, ma non ho proprio avuto tempo di farvi questo interessante annuncio con qualche giorno d'anticipo. 
Sono stata impegnata e poi cotta dal caldo, alla sera non avevo lucidità per scrivere.

Mi è arrivato questo invito, ma purtroppo non riesco a partecipare. Brutto periodo per muoversi e non ho possibilità di organizzarmi.


Trama: Profondo e penetrante, I Giardini di Sicilia accompagna il lettore in una nuova visione dell'esistenza umana, attraverso il racconto di una ragazza siciliana, Melissa, che si vede improvvisamente costretta a migrare in Lombardia per lavoro.
Qui incontrerà una singolare e misteriosa donna, Consuelo Forero, la quale, giorno dopo giorno, le rivelerà i misteri di un'antica tradizione orale e il sapere occulto che si cela dentro ciascuno di noi.
La trama è un susseguirsi di accenti fortemente esoterici e al tempo stesso riconoscibili e riconducibili, in maniera tangibile, nella vita di tutti i giorni. È forse questa la vera rivoluzione e la nota vibrante di tutta la storia, le cui pagine traspirano rivelazioni finalmente incanalate in una giusta dimensione, capace di dipanare la matassa interiore che abita da sempre tutti noi.

Questo progetto si ispira al libro "I giardini di Sicilia  "di Alessia Intilisano.
La mostra d'arte collegata alla performance sarà visitabile alla Torre del Castello (adiacente la location dell'evento) dalle 15:00 alle 18:00. Per me che amo l'arte è una sofferenza non partecipare.
Patrocinato dal comune di Monzambano e promosso dalla fondazione Città dì Monzambano, l’evento si svolgerà presso il borgo di Castellaro Lagusello (MN), uno dei borghi più belli d’Italia, nel suggestivo giardino interno del B&B Le Quattro Stagioni, via Lazzareto 2, alle ore 21:00 .
Vi aspettano letture interpretate, coreografie, suggestioni grafiche e canti. Alla fine, vi sarà un ampio spazio dedicato a dialogo e domande.
Ho dato un occhio alla location e sto sospirando perché è molto evocativa. Godetevela, se andrete!
Eccovi l'invito. Mi raccomando, è gradita conferma in caso di partecipazione perchè è i posti sono limitati.

17/07/18

Recensione di La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead

Trama: «La ferrovia sotterranea» è il nome con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di militanti antischiavisti che nell’Ottocento aiutava i neri a fuggire dal Sud agli stati liberi del Nord. Nel suo romanzo storico dalle sfumature fantastiche, Colson Whitehead la trasforma in una vera e propria linea ferroviaria operante in segreto, nel sottosuolo, grazie a macchinisti e capistazione abolizionisti. È a bordo di questi treni che Cora, una giovane schiava nera fuggita dagli orrori di una piantagione della Georgia, si imbarca in un arduo viaggio verso la libertà, facendo tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza?


La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. Unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, è un libro che sembra già destinato a diventare un classico.


Sono onorata di aver letto questo libro che ho notato ormai svariati mesi fa.

La storia è ambientata nell'America del Sud, negli ultimi decenni del 1800, quando la schiavitù è ancora forte. Però inizia a tirare un vento diverso: alcuni stati vantano neri liberi, non sembra vero, solo fantasticherie, ma qualcosa comincia a muoversi. L'abolizionismo preme per affermarsi.


Cora è una giovane schiava, abbandonata dalla madre fuggita qualche anno fa. La vita è dura, non riserva sorprese se sei nera. Soffrirai, faticherai, verrai picchiata, violata, i sogni è meglio ucciderli subito. Però arriva il giorno in cui lo schiavo Caesar le chiede di fuggire. Richiesta pericolosa, forse anche una trappola. Tempo un mese sarà lei a cercare il collega di schiavitù. La misura è colma, meglio rischiare la vita per raggiungere la libertà.

E tutto accade per caso, scelgono una notte senza luna, vengono raggiunti a tradimento da una giovanissima schiava e tanto vale portarsela dietro.
E' l'inizio di una fuga lunga, un percorso che porterà questi schiavi nella ferrovia sotterranea, movimento nato in sordina negli ultimi decenni. Purtroppo nulla è mai definitivo per queste persone cui non viene riconosciuto di essere tali. Infatti vengono subito sguinzagliati i cacciatori di schiavi fuggiaschi perché guai a lasciar credere che possono farcela e scappare. Il fuoco della libertà potrebbe divampare.

10/07/18

Recensione di Fancy Red di Caterina Bonvicini

Trama: Lindos, Grecia. È una notte d'estate. Un uomo si sveglia in una lussuosa camera da letto che non riconosce. Sdraiata accanto a lui c'è una ragazza che sta piangendo. Distesa a terra, un'altra donna. È sua moglie Ludovica: morta. «Sei stata tu?» chiede alla ragazza. «No, sei stato tu» risponde lei. Lui è Filippo, fa il gemmologo per Sotheby's. L'incontro con Ludo risale a cinque anni prima: lei, giovane e ribelle, figlia di un finanziere milanese, vuole vendere tutti i gioielli della madre, appena ereditati. Tranne uno: un Fancy Vivid Red, il rarissimo diamante rosso che porta al naso, montato come un piercing. A Filippo i diamanti piace guardarli, non possederli, è la sua regola da sempre. Ma la infrange quando si innamora di Ludo e del suo Fancy Red. Lì comincia la sua fine. Nel giro di sei mesi lui e Ludo sono sposati. Si amano molto, di un amore geloso e passionale, fatto di tradimenti veri e presunti, in un gioco erotico che li porta ai quattro angoli del mondo, da Lisbona a Cuba, dalle Fiandre all'Argentina, alla ricerca dell'avventura perfetta. Di quella notte fatale in Grecia, Filippo non ricorda nulla. Sa solo che lui e la ragazza, nel panico, si sono sbarazzati del corpo, buttandolo in mare. Ludo, per tutti, è annegata durante una nuotata. Ma dieci mesi dopo il diamante ricompare e il caso viene riaperto. Il Fancy Red è tornato, come un fantasma destinato a perseguitare Filippo e a metterlo di fronte alle sue colpe. Può davvero essere stato lui a uccidere la donna che amava? E perché? Per gelosia? Quanto tempo ci vorrà prima che il padre di Ludo e la polizia lo scoprano? Chi è davvero la ragazza con cui lui e sua moglie hanno passato la notte? "Fancy Red" è un noir hitchcockiano, un thriller psicologico pervaso da una suspense costante, una storia d'amore il cui protagonista indiscusso è il desiderio, indomabile e capriccioso come Ludo e la sua pietra.

Quanto è stato difficile leggere questo libro! Se non altro perchè sembrava impossibile o comprarlo o trovarlo, poi un evento sfortunato mi ha permesso l'acquisto!  Non tutti i mali vengono per nuocere...

Ludò e suo marito Filippo sono in vacanza in Grecia. Peccato che una mattina lui si svegli e trovi sua moglie morta. Con lui, in vita, c'è solo la ragazza che li aveva invitati nella sua villa. Lui non ricorda nulla, lei sembra smarrita quanto lui. L'unica soluzione per evitare il carcere è sbarazzarsi del cadavere ed andare avanti.
La vita di Filippo torna alla normalità, ma spenta, grigia, con uno sguardo sempre rivolto al passato ed alla sua colpa. Però il diamante di Ludò torna alla luce, così come quella ragazza e la possibilità di un arresto. Insomma, è nuovamente costretto a fare i conti coi fatti di quella notte.

06/07/18

Recensione di Neppure il silenzio è più tuo di Asli Erdogan

Trama C’è una donna sola per le strade deserte di Istanbul. Sta cercando di tornare a casa, ma non riesce più a orientarsi. Le vie un tempo conosciute le sembrano deformate e irriconoscibili. Al suo fianco un cane randagio che, fiutando il suo smarrimento, la guida fino a un incrocio. Adesso tocca a lei scegliere la strada da imboccare, nessuno può indicargliela: può assecondare il silenzio che domina ovunque o può abbatterlo con la forza delle parole. Quella donna è Aslı Erdoğan e all’alba del 16 luglio 2016, all’indomani del cruento tentativo di colpo di stato e nonostante l’imminente repressione dei diritti civili in Turchia, decide di non cedere all’indifferenza, ma di far sentire la propria voce. Decide di essere la prima donna a non avere paura di spezzare quel silenzio assordante, simbolo di un dolore troppo grande da ignorare. Perché non può e non vuole far finta di niente di fronte alla violenza cieca di un governo fin troppo abile nel mettere a tacere i testimoni scomodi. E sa bene che c’è solo un modo per farlo: guardare negli occhi una realtà indicibile alla ricerca di quelle parole che possano generare un grido di indignazione. Un grido di denuncia contro la falsità del potere che priva i cittadini dei loro diritti. Un grido di resilienza contro l’assurdità della condizione umana. Per non essere complice dei colpi che hanno spezzato la vita di donne e bambini innocenti. Per non decidere della sorte di centinaia di uomini che con fatica e dignità cercano di rialzare la testa sotto cumuli di macerie. Per colmare quel vuoto lasciato da uno stato tiranno e restituire a ogni singolo cittadino, senza distinzione, ciò che gli spetta di diritto: libertà, uguaglianza, verità. Nell’agosto 2016, proprio a seguito della sua attività di scrittrice, Aslı Erdoğan è stata arrestata e ha trascorso 136 giorni nella prigione di Bakırköy. Il suo unico delitto: aver osato rivendicare dalle colonne di un giornale pro-curdo la libertà di opinione e di denuncia degli orrori del governo. Neppure il silenzio è più tuo raccoglie alcune delle sue pagine più belle nelle quali la scrittrice e giornalista diventa emblema della resistenza femminile e grida gli ideali che animano la propria lotta intellettuale e assoluta. Nella speranza che quest’opera possa davvero sgretolare il silenzio, almeno là dove le sue parole hanno ancora diritto di cittadinanza.

Di Turchia finora non mi pare di averne attivamente letto. Ho avuto una vaga infarinatura grazie a Kobane Calling di Zero Calcare, assolutamente esaustivo  e ben fatto, ma di persone del posto no. E' comunque un tema d'attualità difficile da comprendere e seguire. Sono zone del mondo complesse.

Asli Erdogan (penso solo a cosa voglia alzarsi ogni mattina con il cognome del "celebre" leader turco) è un'opinionista che scrive per i giornali curdi, ha già pagato con mesi di prigionia la sua voglia di libertà di stampa e con questo volume ci dona vari suoi importanti scritti.

Segnalazione Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Buongiorno a tutti,

l'estate per me è un periodo terribile. Sarò un vampiro, ma odio sudare, stare a sole, uscire entro una certa ora o aspettare il pomeriggio volessi uscire ancora, la voglia di fare che si suicida così come il mio cervello e la capacità intenzionale. Io già da marzo soffro perchè ci sono i pollini e so che arriverà presto l'inferno. Soprattutto in pianura Padana.

Ma non sono qui per tediarvi coi miei problemi climatici, bensì per dirvi che, nonostante la lunga lista di controindicazioni, in estate accadono anche cose belle. E' l'occasione di fare uscite particolari, ci sono più eventi, c'è frutta buona, il bucato non si accumula in bagno, evitando dunque miasmi pur se chiuso nella cesta e soprattutto...Escono libri MERAVIGLIOSI!
D'altronde chi legge legge sempre, però come sopravvivere alla lunga estate senza valide letture?
A tal proposito vi dico che il 19 luglio ci farà compagnia Bianca Marconero con Non è detto che mi manchi.

05/07/18

Recensione di La città delle tenebre di Ilona Andrews

Trama: Le chiamano «ondate di magia». Quando si abbattono sulla città di Atlanta, tutti gli strumenti tecnologici smettono all’improvviso di funzionare e le creature della notte riacquistano i loro poteri soprannaturali: durante quel periodo, sono i mercenari della magia gli unici in grado di arginare la violenza e di proteggere la popolazione inerme. Naturalmente solo dietro adeguato compenso. Per Kate Daniels, non è quindi una sorpresa ricevere la visita di Ghastek, il temibile capo dei vampiri. Lo è invece la notizia che lui le riferisce: Greg Feldman, mentore e amico della giovane mercenaria, è stato assassinato, insieme con una delle creature al servizio del Padrone dei Morti. Sconvolta, Kate decide subito d’indagare e, in breve tempo, i suoi sospetti si concentrano su un membro della comunità dei mutaforma di Atlanta, da sempre in lotta contro Ghastek e i suoi servi. Trascinata in un’oscura rete d’intrighi e tradimenti, Kate dovrà quindi fare appello a tutto il suo coraggio, se vorrà vendicare la morte di Greg e scongiurare la sanguinosa guerra che sta per scoppiare tra vampiri e mutaforma, una guerra che rischia di distruggere l’intera città…

Della serie, libri che prendono polvere da anni e conoscono solo tenebre...Ma che prima o poi vedono la luce!
Kate è una mercenaria in grado di utilizzare le arti magiche e molto dotata nel combattimento. E' sempre stata indipendente e raramente si fa prendere alla sprovvista. Tranne che dalle rivelazioni di Ghastek, capo dei vampiri, che le fa intendere la sorte di Greg Feldman, vecchio mentore della ragazza.
Da quel momento l'obiettivo di Kate è scoprire il colpevole dell'omicidio, obiettivo difficile perchè tutti gli indizi conducono al nulla e l'Ordine di cui lui faceva parte le fornisce e anche nega dati. La mercenaria dovrà cercare informazioni tanto presso uffici o Ghastek tanto quanto dai mutaforma, avendo a che fare con il Signore delle Belve quindi alternare vita normale, indagini burocratiche e situazioni altamente pericolose.

01/07/18

Recensione de Il tatuatore di Alison Belsham

Trama: Brighton. L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”?

Che io legga novità a volte è una novità anche per me, soprattutto se sono davvero recenti. Se poi aggiungiamo che è anche un thriller...Per quanto mi piacciano li leggo raramente.

Protagonisti sono...ecco chi sono? Tanti! Ma partiamo dalla trama principale.
Marni Mullins, in un torrido pomeriggio, in pausa da una seduta di tatuaggi, trova il cadavere di un uomo in un cassonetto, fa una chiamata anonima alla polizia e spera di non dover più rivivere brutte esperienze. Ma la fortuna non la assiste e verrà contattata da Francis Sullivan, neo ispettore di Brighton, zelante e pieno di pressioni data la giovane età. Se poi ci mettiamo dentro che il caso sembra più complesso del previsto e che il suo superiore Bradshaw è solo in cerca di gloria...

Recensione di Pandemonium Road di Anonima Strega

Trama: Può un breve viaggio attraverso il caos ribaltare gli amori di una vita?


Tessa ha deciso di trasferirsi al nucleo Trenta per togliersi dalla testa Raoul, l’uomo irraggiungibile che si è preso cura di lei quando una pandemia ha decimato la popolazione terrestre, ora accentrata in un’unica strada che attraversa l’Europa. Raoul è a capo di un’organizzazione del nucleo Dieci e sta cercando di arginare i danni provocati da un contagio che si attacca al cervello, nutrendosi di pensieri. Gli umani infettati sono mine vaganti e si comportano come zombie, per cui Tessa non si stupisce quando Raoul le invia uno dei suoi collaboratori affinché la riporti indietro. O forse questo amore non è più così platonico?



Jacko è un musicista che vive al nucleo Venti da quando è sbarcato dalle vecchie Americhe. Uno dei transatlantici che recuperano uomini sui continenti più desolati lo ha portato sulla Pandemonium Road con la sua ragazza Aisha, e insieme hanno iniziato una nuova vita. Ma il destino di Jacko è segnato e il contagio lo attende dietro l’angolo del garage. L’organizzazione del Dieci, però, sa benissimo che alcuni infettati possono guarire grazie a un misterioso programma di recupero. Cosa, di preciso, Raoul metterà a rischio, nel momento in cui deciderà di affidare il caso a un collaboratore che è di strada?


Sono assolutamente imperdonabile. Avrei dovuto leggere questo romanzo da MESI, ma, vuoi problemi personali, vuoi incapacità organizzativa, cui qualche volta, soccombo, finora non ho letto questo libro.
Oltre che in privato, chiedo pubblicamente venia all'autrice.

La storia è quella di Tessa, giovane donna del nucleo Trenta. Si è allontanata dal nucleo Dieci per essere indipendente e togliersi dalla testa Raoul, il suo tutore.
Il mondo in cui vive è un mondo alla deriva, tutto organizzato, in Europa, lungo la Pandemonium Road, dopo che una pandemia ha decimato la popolazione terrestre. Tutto procede al meglio, il genere umano  così esiguo che c'è tutto per tutti.
Ma la pandemia ha subito un'evoluzione e chi viene colpito somiglia ad uno zombie. Per questo Raoul manda Krista, sua fidata agente cyborg, ha recuperare la sua pupilla. Sulla loro strada però incroceranno il cammino di Jacko, musicista del nucleo Venti, infetto, con possibilità di recupero, uno dei pochi con questa fortuna. 
Le carte in tavola sono al completo per una storia esplosiva.