17/10/18

Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas - Lettura di gruppo Discussione capitoli 17-26

Buon pomeriggio Lettori, 

allora? Questa lettura vi sta piacendo?
Siamo ormai nel vivo della storia...
Oggi tocca a me parlarvi dei fatti...I capitoli in questione sono dal 17 al 26.


Vi ricordo che lo spoiler non si può evitare, non a questo punto della lettura.
Di qualcosa si dovrà pur parlare, no?  Chiaramente solo dei capitoli in lettura che è anche dove sono arrivata esattamente io.
Quindi....ALLERTA SPOILER!  NON LEGGETE SE NON NE VOLETE!

L'angolo vintage #1 - Recensione de L'inganno delle pagine segrete di John Harding

Buongiorno Lettori,
la recensione di oggi sarà più speciale del solito perché è la prima che scrivo per la rubrica "L'angolo Vintage", ideata da La lettrice sulle nuvole allo scopo di sfoltire la nostra lunghissima quantità di titoli accumulati. Non dite di no, ogni lettore che si rispetti ha la casa che esplode di volumi da leggere, continua a comprarne oppure ha almeno una Wish list estremamente nutrita dalla notte dei tempi.
E ne ho subito approfittato per leggere questo volume del 2014.

Trama: L'istituto con le sue antiche torri svetta solitario sull'isola sferzata dal vento. Quella è l'unica casa che Jane conosce. Perché Jane, bellissima e silenziosa, non ricorda chi è. Non ricorda la sua età né da dove proviene. Non sa più leggere né scrivere. Ma quello che non ha dimenticato è che i libri hanno tutte le risposte. Nel buio e tetro edificio la sua stanza preferita è la biblioteca. Sente come uno strano richiamo che la attira verso quel luogo. Quel luogo in cui non può entrare. È proibito. Fino al giorno in cui arriva qualcuno in grado di aiutarla: il dottor Shepherd. L'uomo non crede nei metodi di cura crudeli e violenti usati dagli altri medici. Crede che i libri abbiano il potere di arrivare nel profondo delle persone. Il potere di far ritrovare sé stessi. Giorno dopo giorno i versi di Shakespeare e i romanzi di Charles Dickens fanno riaffiorare piccoli frammenti nella memoria di Jane. Circondata dalle pagine che ha sempre amato, è forte la tentazione di riportare in superficie il passato. Quel passato che deve essere messo a tacere. Deve stare attenta perché mentire non è più così semplice. Per nessuno. Nemmeno per il dottor Shepherd. La sua attenzione per Jane nasconde qualcosa di più oscuro. Eppure proprio lui è la sua unica salvezza. E quando fra i corridoi dell'istituto cominciano a riecheggiare rumori sinistri e avvengono morti misteriose, non c'è più tempo. I loro destini sono legati. L'uno ha bisogno dell'altra. Ma non è semplice affidare la propria vita nella mani di qualcuno se non ci si può fidare nemmeno di sé stessi. Dopo lo strepitoso successo internazionale della Biblioteca dei libri proibiti, per mesi in classifica in Italia, John Harding torna alle ambientazioni affascinanti e oscure che l'hanno fatto amare dal suo pubblico. L'inganno delle pagine segrete rapisce il lettore che, pagina dopo pagina, non sa più cosa è vero e cosa non lo è. Una storia in cui il buio riesce a dare vita alle ombre e le bugie trovano infiniti modi per rimanere nascoste. Un romanzo che mostra come a volte i libri siano l'unica strada per la libertà.

A leggere Harding, in verità, ero titubante perché non è che io ne abbia sentito un gran bene. Sostanzialmente tutto fumo e niente arrosto. Non saprei dire, sicuramente la storia mi è piaciuta, ma non sono stata pienamente soddisfatta... Partiamo dall'inizio.

16/10/18

Recensione di Punire non serve a nulla di Daniele Novara

Descrizione: “Cosa dobbiamo fare quando nostro figlio non rispetta le regole, quando dice le bugie? Quando glielo abbiamo detto già cento volte e non lo fa? Quando gli parliamo e guarda da un’altra parte?” Ogni giorno, come genitori, ci troviamo di fronte a situazioni come queste, in cui i comportamenti dei piccoli o i comportamenti dei nostri figli adolescenti sembrano non lasciare altra scelta che tentare di riportare la quiete in famiglia attraverso le famigerate punizioni. Eppure, come ogni genitore sa, urla e castighi non solo si dimostrano per lo più inutili o addirittura controproducenti, ma spesso generano sensi di colpa e frustrazione negli stessi adulti, che quotidianamente vedono come le loro punizioni non portino a nulla. Ma come è possibile farne a meno? In questo libro Daniele Novara – tra i più autorevoli pedagogisti italiani – spiega passo dopo passo come creare un ambiente familiare in cui punire non sia più necessario, partendo da alcuni semplici punti di base: costruire il corretto gioco di squadra fra i genitori; adattare richieste e indicazioni all’età dei figli, dall’infanzia all’adolescenza; dare un sistema di regole chiaro e trasparente; stabilire la giusta distanza relazionale. Perché, con la buona organizzazione, educare senza punizioni si può, facendosi ascoltare davvero dai figli e costruendo con loro un rapporto più forte e profondo.


Punire non serve a nulla, su questo non ci piove. La punizione o l'accesso d'ira che ne esce fuori come urla e minacce altro non è che uno sfogo che di educativo ha ben poco. Ed a cui è facilissimo cedere.
Io mi sono stufata, sto faticando a recuperare la tranquillità educativa che un tempo avevo ed è ora di dire basta.
L'opera di Novara mi ha aiutata in tal senso, anche se all'inizio mi sembrava riduttiva. Nel senso che vedevo solo esempi e regole o indicazioni generiche per cui è facile dire "e grazie, ma nella pratica?". In realtà gli esempi continui sono un consolidamento ed un approfondimento della pratica poco educativa delle punizioni. Gli esempi sono scritti come forma di esperienza sia da parte di genitori che di figli.
Poi man mano si entra nel cuore del discorso ed alla vera pratica.

Segnalazione "E alla fine c'è la vita" di Davide Rossi

Buongiorno Lettori,

perdonate l'assenza, ma  è un periodo folle. Preferisco avere qualcosa da fare, al posto della totale apatia, anche se ultimamente rischiamo di passare per la schizofrenia ^^"
Da giorni dovevo preparare questo post ed oggi sono qui.

Voglio parlarvi dell'opera di Davide Rossi: "E alla fine c'è vita", vicenda narrata si sviluppa nell’ambiente universitario e parla delle incognite e delle difficoltà che fronteggia un giovane. Si tratta di quattro storie legate fra loro da un filo conduttore: il rapporto umano. 

12/10/18

Recensione de La chimera di Praga di Laini Taylor

Trama: Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato. Il risultato sarà un racconto ricco di atmosfere, in cui figure di antiche religioni si fonderanno con la tradizione magica del vecchio mondo.


Karou è una giovane diciassettenne, solitaria e talentuosa, che vive a Praga. Frequenta l'istituto d'arte della città con l'amica Zuzana e viene ossessionata da Kaz, suo ex, che non accetta la parola NO, anche se la colpa è solo sua.  La ragazza vive con una famiglia particolare che le affida missioni speciali: chimere, figure "mostruose", che si prendono cura di lei da sempre. Lei spesso parte per seguire indicazioni e recuperare denti. I denti si tramutano in desideri, richiestissimi dalla loro clientela.  La ragazza ne è ghiotta, ma Sulphurus, colui che crea i desideri, gliene lascia usare solo di basso livello e leggendo capiremo perché.
Ma, all'improvviso, i portali nel mondo che conducono alle chimere di Karou, vengono chiusi e la protagonista resta sola, in balia di un angelo che ha già cercato di ucciderla e complice della chiusura dei portali.

10/10/18

Recensione di Come fermare il tempo di Matt Haig

Trama: Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 



Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara sul come perdere e poi ritrovare se stessi, sull’inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.

Ho iniziato questo libro per caso. Come spesso accade, ignara ai fenomeni di massa, avevo ignorato questa uscita e, quando ho deciso di leggerla, per me è stato un incontro a scatola chiusa.  E, stranamente, è stato amore a prima riga.

Tom Hazard è un pluricentenario, un tipo particolare di uomo. Capiamo subito che non è il solo, che ce ne sono altri e che fa parte di un'organizzazione a loro dedicata, la Società degli Albatros, capeggiata da Hendrich, con lo scopo di proteggerli dal mondo e al contempo goderne al meglio.

Tom è un uomo tormentato, vuole solo essere normale, anche se la sua condizione non lo rende possibile, e ritrovare sua figlia Marion, che cerca da secoli. Nonostante alcuni momenti di tensione con Hendrich, lo convince a fargli ricominciare la vita come insegnante di storia a Londra, città importantissima per lui. Chiaramente le cose si complicheranno: vivrà una vita "normale", ma rischierà anche di innamorarsi di una giovane collega, proibito e pericoloso per la sua categoria, e di smascherarsi. Vivere quattrocentotrentasei anni metterebbe alla prova chiunque, immagino!

Segnalazione Berserkr di Alessio del Debbio

Buongiorno lettori,

Sono qui a presentarvi un nuovo lavoro di Alessio del Debbio, di cui vi ho già parlato altre volte, come autore della saga Ulfhednar War e direttore della Nps edizioni.
Vi pongo nuovamente all'attenzione una nuova uscita che ci riconferma lo scrittore come mente attiva, nel lavoro e nell'editoria, come scrittore e come attore sulla scena editoriale.


Trama: Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Il romanzo ha vinto il secondo premio al Trofeo Cittadella 2018.

09/10/18

Lettura di Gruppo La chimera di Praga di Laini Taylor - Capitoli 55-60 - Discussione

Buongiorno Lettori, 

purtroppo il tempo è volato e siamo già all'ultima  tappa del Gruppo di Lettura de La chimera di Praga, un tempo passato ottimamente in compagnia sia di voi altri lettori e blogger sia con un romanzo che si è reso vivido ed emozionante.
Ma , fortunatamente, proseguiremo la lettura della serie, per cui ci dovremo sopportare ancora a lungo. :-)


Vi lascio, come sempre la trama, per poi proseguire con la descrizione degli ultimi capitoli.

IMPORTANTE: ALLERTA SPOILER!
Questo è un gruppo di lettura a tappe, dunque non fare spoiler è impossibile. Di cosa parleremmo altrimenti?
Dunque, se proseguite, leggere sarà a vostro rischio e pericolo. A meno che l'obiettivo non sia rinfrescarvi la memoria in vista dei volumi successivi.

03/10/18

Il trono di ghiaccio di Sarah J Maas - Lettura di gruppo - Presentazione

Buongiorno a tutti,

la nostra lettura di gruppo continua! Pensate che vi potremmo piantare in asso? Mai!
Così, dopo i primi racconti che ci fanno conoscere Celaena Sardothien, ora iniziamo a leggere la storia vera e propria che la vedrà come protagonista.
La situazione di partenza è tragica, ma la nostra eroina ci sorprenderà di certo.

Trama: per una volta Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, non deve uccidere su commissione, ma per guadagnarsi la libertà. Il figlio del tirannico re del Paese sta cercando un nuovo sicario che elimini i nemici di suo padre. Celaena, strappata ai lavori forzati cui era condannata, deve riuscire a sopravvivere tra ventiquattro contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e, dopo quattro anni di servizio, sarà infine libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Quando gli altri candidati iniziano a morire uno dopo l'altro, Celaena capisce che la sua vita è sempre più in pericolo, e le persone di cui fidarsi sono sempre meno... A lei spetterà il compito di estirpare il male, prima che distrugga il suo mondo.




Per me si tratta di una rilettura, così come lo è stata per le novelle.
Riguardo ad esse devo dire che devono essere lette prima della serie, ma hanno senso anche a fine lettura del primo volume. Io le ho lette dopo il primo volume ed hanno avuto un maggiore impatto su di me. A livello cronologico, ovviamente, meglio leggere quel che succede prima, a pelle invece propendo per leggere i fatti antecedenti a posteriori, per accrescere l'affetto verso Celaena (se ce n'è) e gli accidenti perchè sappiamo già come andranno a finire le cose.
La situazione che si prospetta a Celaena non è delle migliori, ma ha sopportato di tutto e ci fa presto capire che tosta era e tosta è rimasta.
Poi insomma, non rivedo l'ora di rivivere l'adrenalina di certi momenti!



Il nostro calendario:
Tappa 1: lunedì 8 Ottobre: da capitolo 1 a 8 ● C'era una volta un foglio
Tappa 2: giovedì 11 Ottobre: da 9 a 17 ● Honey, there are never enough books
Tappa 3: domenica 14 Ottobre: da 18 a 26 ● La tana di una booklover 
Tappa 4: mercoledì 17 Ottobre: da 27 a 36 ● Made for books!
Tappa 5: sabato 20 Ottobre: da 37 a 47 ● Tutto scorre nella mia testa
Tappa 6: martedì 23 Ottobre: da 48 a 54 ● Il tempo dei libri
Dal 24 al 28 Ottobre: recensioni-commenti de "Il trono di ghiaccio" e/o presentazione GDL "La corona di mezzanotte"
Lunedì 29 Ottobre: primo recap "La corona di mezzanotte"

Come sempre, per il libero fangirling, siete libere/i di commentare nel gruppo dedicato QUI.

A lunedì!

01/10/18

Recensione delle novelle : L'assassina e il signore dei pirati, l'assassina e il deserto, l'assassina e il male, l'assassina e l'impero di Sarah J. Maas

Trama: Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva...

Il prequel dell'amatissima saga del "Trono di ghiaccio".


Tutta sta pappardella di titolo perché?
Perché a dispetto della cover del GDL non possiedo il volume completo delle novelle, ma ho solo i singoli ebook formato mobi che scaricai, quando erano ancora gratuiti, nel mio kindle. Parliamo d pochi anni fa, ma abbastanza tempo fa perché nel frattempo l'editore decidesse di pubblicare, sì, il racconto inedito in Italia (la guaritrice), ma di cogliere l'occasione per metterlo a pagamento. Dunque mi accontento di avere qualche vaga nozione di questa fantomatica Yrene.

Le cinque novelle preparano il terreno a quella che sarà la storia vera e propria e ci raccontano i fatti prima de Il trono di ghiaccio.
Io le ho lette dopo il primo volume, c'è chi preferisce leggerle prima perché cronologicamente ha senso. A me è piaciuto anche così, anzi, ero già affezionata alla protagonista e quindi ero già avvinta dalle sue vicende. E credo di aver sofferto di più perché i colpi erano prevedibili, ma più forti proprio per questo. Non c'è stato scampo.

Recensione di Stoner di John Williams

Trama: Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lavoro nei campi che lo attende, coltiva la passione per gli studi letterari e diventa docente universitario. Si sposa, ha una figlia, affronta varie vicissitudini professionali e sentimentali, si ammala, muore. È un eroe della normalità che negli ingranaggi di una vita minima riesce ad attingere il senso del lavoro, dell'amore, della passione che dà forma a un'esistenza. 

Chi avrebbe mai detto che avrei letto questo libro?
Io no di certo, ma il gruppo di lettura della biblioteca è un valido incentivo tanto quanto quello della Feltrinelli di Padova che legge lo stesso libro il 24!

Perché non lo avrei letto?
Innanzitutto non è il mio genere, non leggo questa narrativa. In più la storia è ambientata nel primo '900, certo non il mio periodo storico preferito. Poi perché il protagonista è proprio un signor nessuno.
Stoner nasce, cresce e lavora nei campi di famiglia a Booneville, fino a che, poco più che ventenne, il padre gli propone di studiare. Il figlio accetta, senza ribellarsi, come comune uso del tempo, e si iscrive alla facoltà di Agraria di Columbia, col fine di tornare ad aiutare i suoi dopo la laurea, per poi presto cambiare indirizzo e scegliere Filosofia che diverrà la sua ragione di vita. Scopre, infatti, una passione infinita per lo studio e la conoscenza.

27/09/18

Recensione di Universi sconosciuti di Angela Contini - The Hunted series #1

Trama: Abby Allen si definisce “un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su se stessa. Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe. 

Leggere Angela Contini è sempre una garanzia.
A questa serie poi tengo molto, so che è stata una delle prime scritte da lei. All'inizio, quando la scoprii, fui restia a leggerla perché venivo dalla lettura di Obsidian della Armentrout, che ci aveva messo molto a conquistarmi. Temevo un doppione, ma mi dissi che avrei dovuto provare più avanti.
La pubblicazione con Newton è stata l'occasione giusta. Ne approfitto per ringraziare l'ufficio stampa per la copia digitale, ma chiedo venia del ritardo nella recensione, cui per rimediare ho affiancato l'acquisto della copia digitale su Kindle sia nei confronti dell'autrice che dell'editore.

In questa creazione dell'autrice (una vera e propria serie! Evviva!) la protagonista è Abby Allen, una diciottenne pasticciona, dalla parlantina sciolta e sicuramente anticonformista nonché nerd senza speranza, in tutti i sensi visto che spera di trovare praticamente l'alter ego di Superman come fidanzato. Ridi e scherza, nella sua scuola arrivano due nuovi studenti, entrambi affascinanti: Dakota e Kevan.
Dell'altezzosa ragazza non serve fare troppa nota, ma del procace ragazzo sì. Quel che Abby non sa è che sono alieni e che la loro missione è scovare ibridi nella scuola per eliminarli, in quanto minaccia per gli alieni, né che lei sia una loro indiziata, dunque in pericolo.

26/09/18

Recensione di Quello che ti dirò di Albert Espinosa

Trama: Izan ha quarant'anni ed è sordo. Suo padre si è sempre rifiutato di parlargli nella lingua dei segni e non ha mai voluto accettare la sua disabilità. I due hanno un rapporto difficile: fin da quando Izan era piccolo il padre lo ha trascurato per il suo lavoro: cercare bambini scomparsi. Ma ora è anziano e malato e Izan decide di accompagnarlo in Italia, sul lago di Como, per aiutarlo ad affrontare il suo ultimo caso, quello di Catherina, una tredicenne vittima di abusi. Una volta lì, però, i due scoprono che le cose non sono come sembrano: Catherina è ricoverata in un ospedale psichiatrico e non ha affatto tredici anni. La versione della ragazza non regge e, in più, nessuno sa chi sia veramente e da dove venga. Catherina racconta una storia incredibile, ma la verità non è solo una fredda successione di fatti e Izan dovrà rivedere tutto il suo passato... L'autore di "Braccialetti rossi" torna in libreria con un nuovo romanzo in cui una trama ricca di colpi di scena si combina con la capacità di Espinosa di toccare temi importanti come la malattia, l'eutanasia e il bullismo, di approfondire le emozioni umane e di trasmetterci la voglia di affrontare la vita a viso aperto. Un libro che ci aiuta a combattere la paura di aver paura.

Questo romanzo è il primo che leggo dell'autore.
Finora non sono mai stata attratta dai suoi volumi, ma i rapporti figli-genitori mi ispirano sempre perché non è detto che siano rosei.
Il protagonista in questione ne è la dimostrazione. Izan diventa sordo durante l'adolescenza e suo padre non ha mai voluto comunicare con lui tramite LIS, il linguaggio dei segni. A peggiorare la situazione la professione del padre che cerca bambini scomparsi e che pare lasciare sullo sfondo proprio suo figlio.
A settant'anni suonati suo padre vuole partire per l'ultima ricerca. Una ragazzina gli ha scritto per chiedere aiuto, descrivendo una situazione terribile ed a tratti surreale. Qualcosa non torna, ma l'uomo è stuzzicato e decide di partire.

25/09/18

Recensione di L'educazione di Tara Westover

Trama: Tara, la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell'Idaho. Non sono stati registrati all'anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non aveva idea di cosa fosse l'Olocausto o l'attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d'emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa era spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello maggiore Shawn è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l'educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l'autoinvenzione. Una storia di feroci legami famigliari e del dolore nel reciderli. 

L'educazione è una sorprendente autobiografia.
Quando ho iniziato a leggerlo, non ne ero consapevole, ma leggendo ho iniziato a pormi delle domande.

Tara fa parte di una numerosa famiglia e vive nell'Idaho. I suoi genitori sono mormoni e suo padre ha un fortissimo senso religioso, molto maggiore rispetto a quello degli altri credenti dello stesso ramo, mentre la madre è una succube del marito.
Questo è stato un problema per la ragazza e la famiglia intera. Se da piccoli è normale non farsi domande, quando si è grandi si inizia a percepire quel che non va.

17/09/18

Il matrimonio di mia sorella di Cinzia Pennati

Trama: Bellissima, sognatrice, piena di energia, da sempre Celeste è la prediletta della famiglia, adorata dagli amici e dai numerosi corteggiatori. Finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavano: le nozze con Roberto, l'uomo ideale, solido e affidabile. Un matrimonio in grande stile, ben diverso dalla rapida cerimonia con cui si è sposata la sorella maggiore Agnese. D'altronde, Agnese è la figlia concreta e responsabile, quella su cui si può sempre contare, che non riserva sorprese. Eppure, a quasi quarant'anni, con due bambine, un lavoro estenuante e un marito con cui forse la magia non c'è mai stata, Agnese comincia a vacillare: è veramente questa la vita che desiderava? E quando perfino Celeste, così sicura e perfetta, viene messa in crisi da un ritorno del tutto inaspettato, Agnese non può che ricorrere all'aiuto delle donne di famiglia: la madre Ines, in eterno conflitto con la nonna; la cugina Fiamma, che porta dentro un segreto inconfessabile; e l'eccentrica zia Rosa, che non si è mai sposata ma nasconde nel suo passato una passione mai rivelata... Nell'arco di un solo giorno molto speciale, tra ricordi, intrighi, confessioni e colpi di scena, Agnese scoprirà che ogni matrimonio ha i suoi scricchiolii, che ogni passione ha il suo carico di dolore e che, forse, non è mai troppo tardi per dare una svolta alla propria vita.

Agnese è una donna come tante e questa storia comincia perché deve andare, va da sé, al matrimonio di sua sorella, Celeste.
In ventiquattr'ore si dipanerà la storia di una famiglia genovese ed Agnese ci mostrerà il suo animo nell'intimo.
La mattina del matrimonio tutto è frenetico come sempre, anzi di più. La protagonista, che tanto avrebbe agognato una mezz'ora per sé, deve predisporre l'organizzazione familiare e poi precipitarsi a casa della sorella per partecipare, non si sa bene in quale ruolo attivo, alla preparazione della sposa. Quel che sospetta è che la giornata sarà difficile, ancora non sa bene quanto né in che vespaio si sia andata a cacciare.

14/09/18

Recensione di La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone

Trama: Settantasette anni, vedovo da cinque, Cesare Annunziata ha deciso di fregarsene di tutti, a partire dai due figli, e di vivere gli anni che gli rimangono senza fare bilanci, per paura che non tornino, tra un bicchiere di vino con Marino, l’anziano del secondo piano, poche chiacchiere con Eleonora, la gattara del condominio e qualche sporadico incontro carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda la pensione con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma poi, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia e che la gravidanza rende tanto fragile e bella. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, ma non intende certo impicciarsi, se non fosse per quella muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma.

E finalmente ho letto il primo scritto di Lorenzo Marone.
Non sapevo cosa aspettarmi perché i romanzi con gli anziani non sono la mia passione.

Protagonista, va da sé, è un "anziano", ma Cesare Annunziata non rientra certo nella categoria perché a settantasette anni, che ha e che sente raramente, ha deciso da qualche anno di vivere finalmente la vita che si è precluso sino ad allora.
Infatti ora si gode senza remore gli anni che gli restano, nonostante i figli Sveva e Dante abbiano delle perplessità che la prima certo non si fa pregare per far uscire dai denti, dimostrando di assomigliare  non poco allo scorbutico genitore. Dante invece fa più fatica ad interagire col padre, pur avendo la massima stima da quest'ultimo.
Questo signore burbero e deciso troverà sulla sua strada un imprevisto non da poco. Si fa catturare dalle vicende della bella vicina Emma che sembrerebbe avere un marito incline alla violenza.
Per Cesare sarà un viaggio tra le sue memorie e l'inizio di un percorso personale particolare che scatenerà una reazione a catena in tutti i rapporti personali ed importanti che coltiva. E'  la prova che non si è mai arrivati e che gli eventi possono cambiare la nostra vita anche quando è tardi, permettendoci di migliorare, di fare chiarezza su di noi.

10/09/18

Recensione di Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman

Trama: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.

Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. 

Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.
Gail Honeyman ha scritto un capolavoro. Un libro che a detta di tutta la stampa internazionale più autorevole rimarrà negli annali della letteratura. Un romanzo che per i librai è unico e raro come solo le grandi opere possono essere. I numeri parlano da soli: venduto in 35 paesi, per mesi in vetta alle classifiche, adorato sui social dalle star del cinema più impegnate, vincitore del Costa First Novel award, presto diventerà un film.
Una protagonista in cui tutti possono riconoscersi. Perché spesso ci si rifugia nella propria realtà per non vivere quello che c’è veramente fuori. In quel riparo si crede di stare benissimo, ma basta una folata di aria fresca per capire che troppo è quello che si sta perdendo.  

Eleanor Oliphant è una giovane donna di trent'anni. Vive da sola, lavora da nove anni nella stessa azienda in Scozia ed ha idee e giudizi, anche piuttosto lapidari, su tutto e tutti. Non è una persona che definiremmo alla mano, ma lei se ne frega tranquillamente e, con un suo tipico rigore, dice senza remore quel che pensa. E' estremamente colta e raffinata nel modo di esprimersi. Per lei il dovere conta molto e guarda dall'alto in basso i suoi colleghi. Aspirazioni particolari non ne ha, vive semplicemente nella sua routine.
Ma poi... scocca il colpo di fulmine e sembra che Eleanor voglia cambiare molto di sé e crearsi una vita diversa, conquistare colui che ha attirato le sue attenzioni. Peccato che  all'improvviso l'universo decida che la vita sociale mai avuta dalla giovane debba palesarsi tutta in un colpo. Così a partire dalla conoscenza col nuovo tecnico informatico, Raymond, un tizio che sembra sciatto e volgare, ma che ha un cuore d'oro e all'aiuto di un anziano in difficoltà, Sammy, tutto inizia a cambiare per lei. Che non ne sarà sempre molto entusiasta, anzi a volte sarà addirittura perplessa o contrariata. Il mondo per lei è interamente da scoprire.

04/09/18

La chimera di Praga - Lettura di Gruppo - Presentazione

Buongiorno cari lettori,

settembre sarà un mese di letture di gruppo!
Si torna a scuola, finiscono definitivamente le ferie, c'è aria di nuovi inizi. Mica potevamo esimerci, no?



Questa volta, sempre in compagnia di valide blogger, leggeremo assieme La chimera di Praga di Laini Taylor.
L'idea è di leggere assieme tutta la serie, ma andiamo con calma... Un volume per volta!

Trama: Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato. Il risultato sarà un racconto ricco di atmosfere, in cui figure di antiche religioni si fonderanno con la tradizione magica del vecchio mondo.

Questa è la trama del primo volume della serie così composta:
  1. La chimera di Praga
  2. La città di sabbia
  3. Sogni di mostri e divinità
  4. Notte di marionette e torte (novella)
Per me è anche una sfida. Ho letto poco dopo l'uscita questo volume e devo dire che non mi ha entusiasmato quanto ad altri. Riconosco il potenziale della storia, ma voglio vedere se, leggendo assieme, riesco ad apprezzare l'intera serie (che non ho comunque proseguito nel tempo).
Non dico che non mi sia piaciuto, ma sono rimasta perplessa. Per il resto l'aura di mistero che avvolge il primo volume è stuzzicante.

Ecco a voi il calendario, sotto vi accludo i link dei blog che ospitano le tappe.
L'unica regola? Leggere con noi per divertirci assieme! Se volete raggiungeteci anche nel gruppo Facebook


Ci sarete??? Spero proprio di sì!
Un piccolo incentivo, se non possedete i libri, è questo: la trilogia è disponibile in kindle unlimited e da cinque giorni Fazi propone uno sconto del 25% per l'acquisto dei volumi cartacei in questione.

Al 7 settembre!

03/09/18

Recensione de Il nido di Tim Wi

Trama: Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s’imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L’incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo com- promesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.

Scritto con una prosa trascinante che rivela punte di umorismo nero e spietato, Il nido è il toccante racconto dell’incontro salvifico tra due solitudini che trovano l’una nell’altra un barlume di speranza. Una storia di miseria e fallimenti, dipendenze e marginalità, sullo sfondo di un’Australia ricca di contrasti, in cui la bellezza struggente dei paesaggi fa a pugni con la periferia urbana, straniante e ostile, dell’estremo lembo del mondo.

Ho preso questo libro per curiosità. 
Mi attirava l'ecologista fallito, burbero e chiuso nella sua solitudine interrotta da una vicina che in realtà è una ex conoscente. Anche se pensavo che le cose fossero narrate diversamente,  non è stato  male.

Tom Keely è un avvocato ecologista fallito, ha divorziato, vive da solo in maniera squallida. Si sta distruggendo di medicinali a scopo ansiolitico. Poi un giorno si scontra con Gemma Buck, sua ex conoscente d'infanzia e lei e suo nipote Kai irrompono nella sua vita.

27/08/18

Serie Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas - Le lame dell'assassina -Gruppo di lettura - Presentazione

Buongiorno cari lettori,

ormai agosto è agli sgoccioli.
Per chi ama poco il caldo come me vuol dire che l'inverno si avvicina. Soffrirò ancora per poco! Anzi, ieri è stata una meravigliosa giornata di pioggia e dire che oggi c'è fresco è riduttivo. Peccato che durerà per poco, ma spero che la cappa di caldo se ne sia definitivamente andata. Per cui sopporto anche il caldo ed il sole se non eccessivi.
Ma non volevo parlarvi di questo, bensì del gruppo di lettura dedicato alla serie de Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas. L'idea è nata da Divoratori di libri e molte blogger si sono aggregate con entusiasmo!


Il gruppo di lettura intende leggere tutta la serie (i volumi pubblicati in italiano almeno) che è così composta:
  1. Le lame dell'assassina (contenente i racconti: L'assassina e il signore dei pirati, L'assassina e la guaritrice, L'assassina e il deserto, L'assassina e il male, L'assassina e l'impero)
  2. Il trono di ghiaccio
  3. La corona di mezzanotte
  4. La corona di fuoco
  5. La regina delle ombre
Trama:Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva...

Il prequel dell'amatissima saga del "Trono di ghiaccio": cinque nuove avventure raccolte per la prima volta in volume con il racconto inedito "L'Assassina e la Guaritrice".


Inizieremo dal volume che raccoglie le novelle perchè forniscono importanti retroscena che permettono di apprezzare meglio la serie. Chiaramente non è obbligatorio leggerli prima, io stessa ho  letto il primo volume e poi le novelle, come molti. Anche se non ho letto quello sulla guaritrice e probabilmente non riuscirò nemmeno stavolta.



Trama: per una volta Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, non deve uccidere su commissione, ma per guadagnarsi la libertà. Il figlio del tirannico re del Paese sta cercando un nuovo sicario che elimini i nemici di suo padre. Celaena, strappata ai lavori forzati cui era condannata, deve riuscire a sopravvivere tra ventiquattro contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e, dopo quattro anni di servizio, sarà infine libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Quando gli altri candidati iniziano a morire uno dopo l'altro, Celaena capisce che la sua vita è sempre più in pericolo, e le persone di cui fidarsi sono sempre meno... A lei spetterà il compito di estirpare il male, prima che distrugga il suo mondo.


La spinta principale è data dall'arrivo nella nostra nazione del nuovo volume della serie. 
Già ci aveva dato vigore la pubblicazione di La corona di fuoco, quando ormai si temeva l'interruzione totale della serie, ma sperare di leggere un'intera seria, in Italia, è ormai paragonabile agli sport estremi.
Io posso leggere in lingua, ma chi non è capace che fa? In ogni caso scoccia sempre quando una pubblicazione viene interrotta, anche se si è consapevoli che l'editoria è un commercio al pari degli altri e se un prodotto non rende... Nel caso della Maas "non rende" però non si può proprio sentire!
Quindi quale migliore accoglienza a questa nuova pubblicazione se non un gruppo di lettura ad essa dedicato?

L'idea è di iniziare il 15 settembre! Raggiungeteci anche nel gruppo Facebook se vi va.


Queste le tappe:
- Lunedì 17 settembre: L'assassina e il signore dei pirati a cura di Libri, libretti, libracci
- giovedì 20 settembre: L'assassina e la guaritrice a cura di La cercatrice di storie
- domenica 23 settembre: L'assassina e il deserto a cura di 
Hook a book
- mercoledì 26 settembre: L'assassina e il male The Paradise of books
- sabato 29 settembre: L'assassina e l'impero Book like if it's raining


Seguirà un pensiero generale su tutto il volume a cura di Eleonora's Reading Room, Vivere tra le righe, The wonderful nerd life of Sofia e C'era una volta un foglio.
Io farò più tardi un pensiero perché appunto non riuscirò a leggere tutte le novelle, solo 4 di 5.

Poi seguirà la lettura, a distanza di qualche giorno, de Il trono di ghiaccio e si apriranno le danze vere e proprie della serie!

Vi aspettiamo numerosi, certe che, se non avete già letto i volumi, Sarah J. Maas e Celaena vi conquisteranno! Nel caso rileggete con noi, no? :-)
A tal fine vi ricordo la promozione Oscar Mondadori che vi farà acquistare i volumi a prezzo ottimo qui. Se poi avete voglia dateci i vostri indirizzi mail. Molto probabilmente l'organizzatrice redigerà una newsletter per avvisare dei vari appuntamenti. Anche se andremo con calma, leggere tutta la serie richiede numerosi appuntamenti sin d'ora. Organizzare l'agenda sarà importante per non perderne nessuno ;-)

20/08/18

Recensione di Ragazze Elettriche di Naomi Alderma

Trama: Naomi Alderman immagina un mondo dominato dalle donne, in cui gli uomini sono ridotti in semischiavitù. Le ragazze adolescenti hanno infatti sviluppato una sorta di energia elettrica capace di fulminare chiunque cerchi di molestarle. Quattro personaggi ci guidano tra i diversi scenari sociali, politici, mediatici e confessionali che il rivoluzionario ribaltamento delle gerarchie e dei rapporti di genere ha innescato, raccontandoci come la diffusione della scintilla del potere femminile sia rapidamente degenerata nella depravazione. Le donne ora distruggono, violentano, seviziano e uccidono proprio come prima di loro avevano fatto gli uomini. Questa è l’atroce verità. L’universo distopico di Alderman, infatti, cresce e si sviluppa attorno ad una questione attualissima e disturbante: perché le persone, al di là del sesso e della razza, abusano del potere? 

Da questo libro, vincitore del Baileys Women’s Prize 2017, è stata tratta una serie tv che sarà distribuita in Italia nel 2018.

Ragazze elettriche è un'opera particolare. Un pò distopica, un pò ucronica, un pò utopica, a seconda di quel che si vuole dire di essa.

La storia è ambientata nella nostra società che sta per subire un cambiamento epocale. Le donne iniziano a sviluppare una nuova capacità: sono generatrici di cariche elettriche.
Il tutto comincia in sordina, per poi esplodere nel mondo intero.
All'inizio c'è chi lo tiene per sè e chi ostenta, addirittura usa il potere come un'arma. E sembra giusto. Diavolo, in alcune aree del mondo le donne sono sottomesse e trattate come serve, commerciate come schiave del sesso. Quasi in tutto il mondo c'è sempre una donna picchiata o maltrattata. E' l'occasione di fare giustizia.

09/08/18

Recensione de Gli scaduti di Lidia Ravera

Trama: Nell’Italia europea di un futuro prossimo, il Partito Unico, che ha preso il potere in nome dei trenta/quarantenni, stabilisce, per legge, il ritorno a una società “naturale”, in cui le generazioni, invece di accavallarsi, tornino a susseguirsi, in buon ordine. A trent’anni si coprono le postazioni di comando, a sessanta, si viene ritirati. Dove? Non è chiaro. Un mondo a parte di cui si sa poco e si cerca di immaginare il meglio. Gli anni del Grande Disordine hanno messo a dura prova la pazienza dei cittadini, le nuove regole vengono perciò accettate come un cambiamento necessario. Anche Umberto, amministratore delegato di una azienda importante, allo scadere del suo tempo, accetta di lasciare casa amici posizione e l’amatissima moglie Elisabetta, di poco più giovane di lui e altrettanto ben piazzata nel mondo del lavoro. Forse è giusto scansarsi e fare posto ai figli, come Matteo che, a 35 anni, ancora vive all’ombra di suo padre. Non è colpa di nessuno se, oggi, si muore più tardi. Se “gli scaduti” hanno ancora, davanti, 30 anni di vita attiva. Bisogna collaborare, non bisogna sentirsi defraudati. E poi Elisabetta lo raggiungerà. Peccato che le cose non siano come sembrano, come vengono rappresentate. Ribellarsi è giusto. Ma è anche possibile? Un romanzo ironico, distopico e paradossale, in cui l’antico conflitto generazionale prende la forma di un incubo totalitario. Un divertito esperimento narrativo con cui Lidia Ravera artiglia la realtà di oggi per mostrare che cosa potrebbe accadere se, ad essere rottamate, non fossero le macchine ma gli umani. 

Questo romanzo fa parte a metà di ucronia e distopia. Quest'ultima perché è un modello di società futura ben organizzato e preoccupante. La prima perché è quel che potrebbe accadere (se non sta già accadendo) se le cose andassero in un certo modo, cambiando il corso della storia.

I principali protagonisti sono quattro. Conosciamo per primo Umberto. E' stato un membro importante della società portante, ma ha raggiunto i sessant'anni. E' giunto il momento di farsi da parte e di prepararsi al ritiro dalla comunità. Saluta suo figlio Matteo (e qui le analogie fanno fare i brividi, anche se alla fine nessuno dei  Matteo cui penso io mostrerebbe un ravvedimento personale come il personaggio letterario ad un certo punto) che prepara il discorso di commiato come ogni figlio maschio fa per il padre ed è anche il migliore pronunciato.

07/08/18

Recensione di La parabola delle Stelle cadenti di Chiara Passilongo

Trama: 10 agosto 1981: Nora dà alla luce due gemelli, Francesco e Gloria. Achille Vicentini, il neo padre, sta tornando a casa dopo la notte in ospedale, a bordo della sua Giulietta, euforico. Attraversa il panorama di “case e aziende, case e aziende” che ben conosce: così è tutta la campagna veneta dove vive, popolosa e operosa. Lui stesso vi contribuisce da quando con suo padre ha trasformato il forno di famiglia, nel centro di Borgo San Bartolomeo, in una piccola azienda dolciaria.

Alla ditta e ai figli Achille intende dedicare ogni suo giorno. È uno tutto d’un pezzo, un uomo di destra pervaso però da un senso di responsabilità di marca socialista nei confronti di chi lavora per lui: i dipendenti sono parte della famiglia. È con loro che Achille escogita il modo più bello di festeggiare la notte in cui i suoi figli sono nati: una nuova merendina a forma di stella cadente, la Tortina San Lorenzo, destinata ad avere grande successo. Achille già immagina Francesco e Gloria che crescono mangiando quei dolci genuini, che diventano bimbi paffuti, adolescenti sereni, studenti d’eccellenza pronti a prendere in mano le sorti della ditta.

Dagli anni Ottanta a oggi le vite di Achille e Nora, di Gloria e Francesco e di tutta la comunità che li circonda vengono narrate come in un album di fotografie, pieno di luci, di sorrisi e di ombre. Nulla, o quasi, sarà come Achille lo aveva previsto.
Che cosa potrà succedere quando Francesco mostrerà più interesse per l’imperatore Giustiniano che per la “San Lorenzo srl”? E quando Gloria, all’ultimo anno di liceo, si innamorerà di un affascinante ragazzo di sinistra? O quando l’azienda si troverà ad affrontare gli anni della crisi?
Chiara Passilongo esordisce con un romanzo maturo, vasto, sorretto da una scrittura semplice e precisa, capace di intrecciare i fili delle storie di un’intera comunità e di narrare in modo potente un angolo della nostra provincia – il profondo Nordest – che diventa la lente speciale attraverso cui rivivere gli anni più recenti e meno gloriosi della nostra storia.
Lontano da interpretazioni ideologiche e, al contrario, con partecipazione e con un po’ di malinconia.
L’ascesa e la caduta dei Vicentini disegnano la parabola di un Paese intero, ci raccontano le speranze e lo sgomento di una generazione di padri e soprattutto di figli, a cui viene consegnato un mondo che appare irrimediabilmente fragile: ma insieme lasciano intravedere con forza, sotterraneo eppure ostinato, il filo luminoso del bene, della fiducia che i desideri espressi in una lontana notte d’estate possano avverarsi se non ci arrendiamo.

Quando è stata proposta questa lettura per il gruppo di lettura della biblioteca ho storto il naso.
Titolo, copertina e trama non mi convincevano. Temevo un confuso romanzo sulla società locale.

L'inizio non è certo dei migliori. Durante la notte di San Lorenzo nascono i figli a lungo attesi e desiderati da parte di Achille Vicentini, noto imprenditore locale. Sarà l'occasione di unire la vita al marketing rilanciando la sua azienda con la merendina Tortina San Lorenzo, ideata per la nascita dei gemelli e infatti questo evento rende possibile l'ascesa dell'impresa nell'Olimpo delle migliori aziende veronesi e venete. Ho, ammetto, storto il naso.