23/07/18

Segnalazione Notturno Salentino di Federica De Paolis

Buongiorno Lettori, 

oggi vi voglio parlare di questo romanzo che è alla seconda ristampa per Mondadori ad appena un mese dall'uscita.
E' un thriller e d'estate un pò di brivido fa bene!
Ecco di cosa parla...

Trama: Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant’anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l’ha lasciata per l’ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica.

Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui.

L’indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l’ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare.

In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l’indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce.

In un crescendo di tensione, Notturno salentino può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l’animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell’amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.

Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come Gone Girl e La ragazza del treno, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina. 

Ecco, che venga accostato a "La ragazza del treno" mi stuzzica perché è un romanzo che indaga bene l'animo umano. Ho mal sopportato le protagoniste, ma il libro mi è piaciuto molto. Mi auguro di trovare la medesima capacità qui.
Questa trama quotidiana (per chi può acquistare una tenuta in Salento) è accattivante. La donna sola con le donne di servizio ed i bambini, anche se non comune, è realistica. Che il marito sia via per lavoro ci fa subito capire che Livia debba stare spesso senza di lui e che accetti la corte di Brando può essere sia un diversivo che una vendetta verso la propria metà.
Che fatalità , il giorno dopo si trovi il cadavere del fabbro è una casualità troppo esplicita e su cui indagare. Perché era li, per esempio, e come Livia risulti sospettata.

Lo leggerete?
Io spero di poterlo fare presto.

21/07/18

Segnalazione Saga Ulfhednar War di Alessio del Debbio

Buongiorno Lettori,

mi auguro che questa estate sia piena e soddisfacente. Per me lo è, sicuramente meno noiosa e torrida del solito, finora.
Oggi vi segnalo l'opera urban fantasy di Alessio del Debbio, autore di Viareggio edito da un editore minore e recentemente dirigente della nuova casa editrice NPS, marchio editoriale dell'associazione "Nati per  scrivere", dedita al compito di diffondere cultura in Toscana.
Non fa mai male essere a conoscenza di nuovi titoli e mi fa piacere segnalare uscite.

Trama: Amici da anni, Ascanio, Daniel, Marina e la loro compagnia di Viareggio non desiderano altro che trascorrere una tranquilla vacanza insieme, ma il destino ha altro in serbo per tutti loro. Gli ulfhednar di Odino sono tornati e la Garfagnana non è più un posto sicuro da quando Raul ha preso il comando del branco del Vello d’Argento. Spetta ad Ascanio, ultimo discendente di una stirpe di officianti della Madre Terra, contrastare i suoi progetti di dominio, aiutato dal suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco che ha imparato ad apprezzare la vita tra gli uomini. Ma dietro le mire espansionistiche del violento e indegno Alfa si nasconde un’ombra antica, disposta a tutto pur di aggrapparsi alla vita.
«Per questo continuiamo a provare. Per rendere onore a chi è caduto, per vincere le nostre paure e promettere a noi stessi di non fallire più.»
Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.


Da poco è invece uscito il secondo volume.

Trama: Dopo lo scontro alla Grande Quercia, gli ulfhednar del Vello d’Argento sono senza un Alfa e temono attacchi da parte dei Figli di Cardea. Daniel cerca di addestrare i nuovi membri del branco, la Dottoressa è tormentata dai fantasmi del suo passato, Dominic, infine, medita vendetta, incolpando Ascanio e Daniel della morte di sua madre.
Quando un nuovo branco invade l’Appennino, i Figli di Cardea decidono di sferrare l’attacco finale, per cancellare lupi e stregoni dalla penisola. Nel frattempo, Ascanio è scomparso…

Insomma, apprezzo molto il fantasy, soprattutto nelle declinazioni urban, poi si parla  di Toscana che, se inserita bene, è un valore aggiunto. Poi si parla anche degli ulfhednar di Odino, dunque derivazioni nordiche alla questione, il che non guasta.

Voi che pensate di questi volumi?

20/07/18

Recensione de Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini

Descrizione: "È facile per una donna essere valorosa. Il salto mortale per tentare di mettere insieme casa, lavoro (sempre se si riesce a trovarne uno), magari figli e cure sparse a parenti vari... già dovrebbe far scattare una decorazione al merito. Il piccolo inconveniente da secoli è che non c'è nessun podio o inno pronto ad accogliere queste vincitrici, né tantomeno una medaglia da appuntar loro al petto. È un annoso argomento che studiose molto più autorevoli di me hanno già posto all'attenzione mondiale: per semplificare la pratica potremmo dire che, mentre l'Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne spesso sono invisibili e rimangono tali. Eppure le esponenti di quella che una volta veniva chiamata 'l'altra metà del cielo' hanno fatto la storia, contribuendo all'evoluzione dell'umanità in tutti i campi possibili: dall'arte alla letteratura, dalla scienza alla politica, non trascurando la cibernetica e la fisica quantistica; ma per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tantomeno sono riconosciute come maestre e pioniere: in sintesi, si fa fatica a intestar loro persino una strada periferica." Partendo da questa amara ma indiscutibile premessa, Serena Dandini decide di raccontare le vite di trentaquattro donne, intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese ma forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Così, una accanto all'altra, introdotte dai meravigliosi collages di Andrea Pistacchi, scorrono le vite di Ilaria Alpi, la giornalista uccisa mentre indagava su scomode verità, Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona di Boston, Ipazia, che nel IV secolo, contro i divieti ecclesiastici, osò scrutare il cielo per rivelare il movimento dei pianeti, Olympe de Gouges, autrice nel 1791 della rivoluzionaria Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, fino a Betty Boop che, pur essendo solo una donnina di carta, ha dovuto comunque subire una censura per via della propria esuberanza. In attesa di un riconoscimento ufficiale con tanto di busti marmorei e lapidi a eterna memoria, l'autrice ha affiancato alle protagoniste del suo libro altrettante rose che lungimiranti vivaisti hanno creato per queste donne valorose. "Questo catalogo non ha la pretesa enciclopedica di fare giustizia dell'amnesia collettiva che ha privato la storia di una parte essenziale del suo albero genealogico, ma vuol solo farvi 'assaggiare' quell'epopea sommersa. Se il mondo dei 'padri' illustri ha fatto cilecca in molti campi, per fortuna abbiamo ancora un terreno inesplorato di 'madri' eccellenti e autorevoli a cui rivolgerci con un nuovo entusiasmo - cattive maestre comprese, che non guastano mai in una corretta educazione." Una delle scrittrici più importanti e amate d'Italia scrive un libro appassionante e necessario, restituendo ai lettori le vite di donne formidabili, per alimentarne la memoria e perché possano essere di esempio per le nuove generazioni.

Ho preso questo volume in biblioteca spinta dalla curiosità. Chi saranno mai queste donne valorose?

Release Blitz L'ultimo sorriso di Alfonso Pistilli

Buongiorno a tutti,

oggi vi parlo della  nascita collana Policromia di PubMe, portale di autopubblicazione che ha deciso di creare e curare collane editoriali tematiche, la cui curatrice è Emanuela Navone, blogger che accetta con entusiasmo questa nuova sfida.
Questa collana è dedicata alle voci fuori dal coro, ossia tutti quei romanzi che vogliono raccontare qualcosa al lettore e che non si fermano alle apparenze.
Ed i lettori, si sa, sono onnivori nella maggior parte dei casi, quindi ben venga poter ampliare i nostri orizzonti.

Il primo ad inaugurarla è Alfonso Pistilli con L'ultimo sorriso.

19/07/18

Recensione di Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Trama: Pietro è il classico nerd: appassionato di videogiochi, brillante informatico e con un carattere chiuso. La sua fidanzata Gaia però non ne può più di vederlo davanti a un computer a programmare. Per non deluderla, Pietro ha accettato di lavorare per una rivista, anche se cova in segreto il sogno di licenziarsi per terminare il videogioco che sta realizzando. Intanto tutta la redazione è in fermento per l'arrivo di Emily, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Pietro l'arrivo della popolarissima influencer non è altro che l'ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze ed equivoci porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un'affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Perché più passa il tempo e più Emily si dimostra essere l'unica persona che sappia vedere Pietro per quello che è davvero. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

Prima di iniziare è doveroso ringraziare sia Bianca Marconero che lo staff dell'ufficio stampa di Newton Compton Editori, entrambi per la possibilità di aver potuto leggere questo volume in anteprima!

Ammetto di non aver avuto un vero colpo di fulmine con "La prima cosa bella", pur avendo apprezzato la lettura, ma questa trama mi ha ispirato tantissimo. Vivo con un videogiocatore e già qui mi sono sentita coinvolta, ma ero proprio attratta dalla storia.

Fosco è un appassionato di videogiochi, lavora per un giornale che ne tratta e sogna da sempre di terminare e lanciare il suo gioco, ama programmare. Peccato che la sua fidanzata, Gaia, voglia di più e lo spinga a fare domanda per diventare caporedattore, assolutamente non la sua priorità.
Nel frattempo arriva Emilia Levoskova, famosa modella, una Instagirl dell'ultima generazione, che si scontra con il nostro Fosco, il quale la scambia per l'idraulico, dando inizio ad un equivoco esilerante (per noi, meno per loro).

Gruppo di Lettura Ignite Me di Tahereh Mafi - Discussione capitoli 70-78

Buongiorno a tutti,

sono qui, emozionatissima, per l'ultima tappa della lettura di gruppo di Ignite Me! Spero di rendere giustizia alla storia o, almeno, di essere comprensibile.
Se ci seguite per la prima volta, non leggete perché ci sono spoiler, soprattutto oggi che è l'ultima tappa! Però tenete d'occhio il gruppo Facebook: a settembre leggeremo la trilogia della Chimera di Praga di Laini Taylor.

Trama: Niente sarà più come prima. Non si sa che fine abbia fatto il Punto Omega. Tutti i compagni di Juliette potrebbero essere morti. Forse la guerra è finita ancora prima di cominciare. Juliette comunque non si arrende: affronterà la Restaurazione. Se vuole sopravvivere, deve sconfiggerla. Ma per abbattere la Restaurazione e l'uomo che l'ha quasi uccisa, le servirà l'aiuto di qualcuno che non avrebbe mai pensato di avere al suo fianco: Warner. E mentre si preparano insieme ad affrontare il loro nemico comune, Juliette scoprirà che tutte le sue certezze - su Warner, sui propri poteri, e perfino su Adam - erano sbagliate.

Capitolo 70
Siamo nel pieno dell'intrusione alla nave di Anderson, una missione suicida perchè quel posto brulica di soldati.
Juliette è appena uscita illesa da uno scontro coi soldati, testando i suoi poteri forti e sotto controllo e la sua nuova tuta. Ma non ha idea di dove trovare Anderson. E dunque che fa? Come un katerpillar, inizia a sfondare porte, pareti, pavimenti, scendendo sempre più nella nave con l'intento di trovare il Comandante Supremo.
E' arrabbiata e più determinata che mai benché fuori forma, infatti è già senza fiato (tesoro, sicura di voler comandare il mondo? D'accordo, sei snella, forte e flessuosa, ma un pò di resistenza in più...).
Arriva ad una porta, scopre una camera diversa dalle altre e scopre...

18/07/18

Evento: Le forme dell'Aprisogno

Buongiorno Cari Lettori,

arrivo tardi, ma non ho proprio avuto tempo di farvi questo interessante annuncio con qualche giorno d'anticipo. 
Sono stata impegnata e poi cotta dal caldo, alla sera non avevo lucidità per scrivere.

Mi è arrivato questo invito, ma purtroppo non riesco a partecipare. Brutto periodo per muoversi e non ho possibilità di organizzarmi.


Trama: Profondo e penetrante, I Giardini di Sicilia accompagna il lettore in una nuova visione dell'esistenza umana, attraverso il racconto di una ragazza siciliana, Melissa, che si vede improvvisamente costretta a migrare in Lombardia per lavoro.
Qui incontrerà una singolare e misteriosa donna, Consuelo Forero, la quale, giorno dopo giorno, le rivelerà i misteri di un'antica tradizione orale e il sapere occulto che si cela dentro ciascuno di noi.
La trama è un susseguirsi di accenti fortemente esoterici e al tempo stesso riconoscibili e riconducibili, in maniera tangibile, nella vita di tutti i giorni. È forse questa la vera rivoluzione e la nota vibrante di tutta la storia, le cui pagine traspirano rivelazioni finalmente incanalate in una giusta dimensione, capace di dipanare la matassa interiore che abita da sempre tutti noi.

Questo progetto si ispira al libro "I giardini di Sicilia  "di Alessia Intilisano.
La mostra d'arte collegata alla performance sarà visitabile alla Torre del Castello (adiacente la location dell'evento) dalle 15:00 alle 18:00. Per me che amo l'arte è una sofferenza non partecipare.
Patrocinato dal comune di Monzambano e promosso dalla fondazione Città dì Monzambano, l’evento si svolgerà presso il borgo di Castellaro Lagusello (MN), uno dei borghi più belli d’Italia, nel suggestivo giardino interno del B&B Le Quattro Stagioni, via Lazzareto 2, alle ore 21:00 .
Vi aspettano letture interpretate, coreografie, suggestioni grafiche e canti. Alla fine, vi sarà un ampio spazio dedicato a dialogo e domande.
Ho dato un occhio alla location e sto sospirando perché è molto evocativa. Godetevela, se andrete!
Eccovi l'invito. Mi raccomando, è gradita conferma in caso di partecipazione perchè è i posti sono limitati.

17/07/18

Recensione di La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead

Trama: «La ferrovia sotterranea» è il nome con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di militanti antischiavisti che nell’Ottocento aiutava i neri a fuggire dal Sud agli stati liberi del Nord. Nel suo romanzo storico dalle sfumature fantastiche, Colson Whitehead la trasforma in una vera e propria linea ferroviaria operante in segreto, nel sottosuolo, grazie a macchinisti e capistazione abolizionisti. È a bordo di questi treni che Cora, una giovane schiava nera fuggita dagli orrori di una piantagione della Georgia, si imbarca in un arduo viaggio verso la libertà, facendo tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza?


La ferrovia sotterranea è una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, ma si legge al tempo stesso come un’appassionante storia d’avventura che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. Unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, è un libro che sembra già destinato a diventare un classico.


Sono onorata di aver letto questo libro che ho notato ormai svariati mesi fa.

La storia è ambientata nell'America del Sud, negli ultimi decenni del 1800, quando la schiavitù è ancora forte. Però inizia a tirare un vento diverso: alcuni stati vantano neri liberi, non sembra vero, solo fantasticherie, ma qualcosa comincia a muoversi. L'abolizionismo preme per affermarsi.


Cora è una giovane schiava, abbandonata dalla madre fuggita qualche anno fa. La vita è dura, non riserva sorprese se sei nera. Soffrirai, faticherai, verrai picchiata, violata, i sogni è meglio ucciderli subito. Però arriva il giorno in cui lo schiavo Caesar le chiede di fuggire. Richiesta pericolosa, forse anche una trappola. Tempo un mese sarà lei a cercare il collega di schiavitù. La misura è colma, meglio rischiare la vita per raggiungere la libertà.

E tutto accade per caso, scelgono una notte senza luna, vengono raggiunti a tradimento da una giovanissima schiava e tanto vale portarsela dietro.
E' l'inizio di una fuga lunga, un percorso che porterà questi schiavi nella ferrovia sotterranea, movimento nato in sordina negli ultimi decenni. Purtroppo nulla è mai definitivo per queste persone cui non viene riconosciuto di essere tali. Infatti vengono subito sguinzagliati i cacciatori di schiavi fuggiaschi perché guai a lasciar credere che possono farcela e scappare. Il fuoco della libertà potrebbe divampare.

10/07/18

Recensione di Fancy Red di Caterina Bonvicini

Trama: Lindos, Grecia. È una notte d'estate. Un uomo si sveglia in una lussuosa camera da letto che non riconosce. Sdraiata accanto a lui c'è una ragazza che sta piangendo. Distesa a terra, un'altra donna. È sua moglie Ludovica: morta. «Sei stata tu?» chiede alla ragazza. «No, sei stato tu» risponde lei. Lui è Filippo, fa il gemmologo per Sotheby's. L'incontro con Ludo risale a cinque anni prima: lei, giovane e ribelle, figlia di un finanziere milanese, vuole vendere tutti i gioielli della madre, appena ereditati. Tranne uno: un Fancy Vivid Red, il rarissimo diamante rosso che porta al naso, montato come un piercing. A Filippo i diamanti piace guardarli, non possederli, è la sua regola da sempre. Ma la infrange quando si innamora di Ludo e del suo Fancy Red. Lì comincia la sua fine. Nel giro di sei mesi lui e Ludo sono sposati. Si amano molto, di un amore geloso e passionale, fatto di tradimenti veri e presunti, in un gioco erotico che li porta ai quattro angoli del mondo, da Lisbona a Cuba, dalle Fiandre all'Argentina, alla ricerca dell'avventura perfetta. Di quella notte fatale in Grecia, Filippo non ricorda nulla. Sa solo che lui e la ragazza, nel panico, si sono sbarazzati del corpo, buttandolo in mare. Ludo, per tutti, è annegata durante una nuotata. Ma dieci mesi dopo il diamante ricompare e il caso viene riaperto. Il Fancy Red è tornato, come un fantasma destinato a perseguitare Filippo e a metterlo di fronte alle sue colpe. Può davvero essere stato lui a uccidere la donna che amava? E perché? Per gelosia? Quanto tempo ci vorrà prima che il padre di Ludo e la polizia lo scoprano? Chi è davvero la ragazza con cui lui e sua moglie hanno passato la notte? "Fancy Red" è un noir hitchcockiano, un thriller psicologico pervaso da una suspense costante, una storia d'amore il cui protagonista indiscusso è il desiderio, indomabile e capriccioso come Ludo e la sua pietra.

Quanto è stato difficile leggere questo libro! Se non altro perchè sembrava impossibile o comprarlo o trovarlo, poi un evento sfortunato mi ha permesso l'acquisto!  Non tutti i mali vengono per nuocere...

Ludò e suo marito Filippo sono in vacanza in Grecia. Peccato che una mattina lui si svegli e trovi sua moglie morta. Con lui, in vita, c'è solo la ragazza che li aveva invitati nella sua villa. Lui non ricorda nulla, lei sembra smarrita quanto lui. L'unica soluzione per evitare il carcere è sbarazzarsi del cadavere ed andare avanti.
La vita di Filippo torna alla normalità, ma spenta, grigia, con uno sguardo sempre rivolto al passato ed alla sua colpa. Però il diamante di Ludò torna alla luce, così come quella ragazza e la possibilità di un arresto. Insomma, è nuovamente costretto a fare i conti coi fatti di quella notte.

06/07/18

Recensione di Neppure il silenzio è più tuo di Asli Erdogan

Trama C’è una donna sola per le strade deserte di Istanbul. Sta cercando di tornare a casa, ma non riesce più a orientarsi. Le vie un tempo conosciute le sembrano deformate e irriconoscibili. Al suo fianco un cane randagio che, fiutando il suo smarrimento, la guida fino a un incrocio. Adesso tocca a lei scegliere la strada da imboccare, nessuno può indicargliela: può assecondare il silenzio che domina ovunque o può abbatterlo con la forza delle parole. Quella donna è Aslı Erdoğan e all’alba del 16 luglio 2016, all’indomani del cruento tentativo di colpo di stato e nonostante l’imminente repressione dei diritti civili in Turchia, decide di non cedere all’indifferenza, ma di far sentire la propria voce. Decide di essere la prima donna a non avere paura di spezzare quel silenzio assordante, simbolo di un dolore troppo grande da ignorare. Perché non può e non vuole far finta di niente di fronte alla violenza cieca di un governo fin troppo abile nel mettere a tacere i testimoni scomodi. E sa bene che c’è solo un modo per farlo: guardare negli occhi una realtà indicibile alla ricerca di quelle parole che possano generare un grido di indignazione. Un grido di denuncia contro la falsità del potere che priva i cittadini dei loro diritti. Un grido di resilienza contro l’assurdità della condizione umana. Per non essere complice dei colpi che hanno spezzato la vita di donne e bambini innocenti. Per non decidere della sorte di centinaia di uomini che con fatica e dignità cercano di rialzare la testa sotto cumuli di macerie. Per colmare quel vuoto lasciato da uno stato tiranno e restituire a ogni singolo cittadino, senza distinzione, ciò che gli spetta di diritto: libertà, uguaglianza, verità. Nell’agosto 2016, proprio a seguito della sua attività di scrittrice, Aslı Erdoğan è stata arrestata e ha trascorso 136 giorni nella prigione di Bakırköy. Il suo unico delitto: aver osato rivendicare dalle colonne di un giornale pro-curdo la libertà di opinione e di denuncia degli orrori del governo. Neppure il silenzio è più tuo raccoglie alcune delle sue pagine più belle nelle quali la scrittrice e giornalista diventa emblema della resistenza femminile e grida gli ideali che animano la propria lotta intellettuale e assoluta. Nella speranza che quest’opera possa davvero sgretolare il silenzio, almeno là dove le sue parole hanno ancora diritto di cittadinanza.

Di Turchia finora non mi pare di averne attivamente letto. Ho avuto una vaga infarinatura grazie a Kobane Calling di Zero Calcare, assolutamente esaustivo  e ben fatto, ma di persone del posto no. E' comunque un tema d'attualità difficile da comprendere e seguire. Sono zone del mondo complesse.

Asli Erdogan (penso solo a cosa voglia alzarsi ogni mattina con il cognome del "celebre" leader turco) è un'opinionista che scrive per i giornali curdi, ha già pagato con mesi di prigionia la sua voglia di libertà di stampa e con questo volume ci dona vari suoi importanti scritti.

Segnalazione Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Buongiorno a tutti,

l'estate per me è un periodo terribile. Sarò un vampiro, ma odio sudare, stare a sole, uscire entro una certa ora o aspettare il pomeriggio volessi uscire ancora, la voglia di fare che si suicida così come il mio cervello e la capacità intenzionale. Io già da marzo soffro perchè ci sono i pollini e so che arriverà presto l'inferno. Soprattutto in pianura Padana.

Ma non sono qui per tediarvi coi miei problemi climatici, bensì per dirvi che, nonostante la lunga lista di controindicazioni, in estate accadono anche cose belle. E' l'occasione di fare uscite particolari, ci sono più eventi, c'è frutta buona, il bucato non si accumula in bagno, evitando dunque miasmi pur se chiuso nella cesta e soprattutto...Escono libri MERAVIGLIOSI!
D'altronde chi legge legge sempre, però come sopravvivere alla lunga estate senza valide letture?
A tal proposito vi dico che il 19 luglio ci farà compagnia Bianca Marconero con Non è detto che mi manchi.

05/07/18

Recensione di La città delle tenebre di Ilona Andrews

Trama: Le chiamano «ondate di magia». Quando si abbattono sulla città di Atlanta, tutti gli strumenti tecnologici smettono all’improvviso di funzionare e le creature della notte riacquistano i loro poteri soprannaturali: durante quel periodo, sono i mercenari della magia gli unici in grado di arginare la violenza e di proteggere la popolazione inerme. Naturalmente solo dietro adeguato compenso. Per Kate Daniels, non è quindi una sorpresa ricevere la visita di Ghastek, il temibile capo dei vampiri. Lo è invece la notizia che lui le riferisce: Greg Feldman, mentore e amico della giovane mercenaria, è stato assassinato, insieme con una delle creature al servizio del Padrone dei Morti. Sconvolta, Kate decide subito d’indagare e, in breve tempo, i suoi sospetti si concentrano su un membro della comunità dei mutaforma di Atlanta, da sempre in lotta contro Ghastek e i suoi servi. Trascinata in un’oscura rete d’intrighi e tradimenti, Kate dovrà quindi fare appello a tutto il suo coraggio, se vorrà vendicare la morte di Greg e scongiurare la sanguinosa guerra che sta per scoppiare tra vampiri e mutaforma, una guerra che rischia di distruggere l’intera città…

Della serie, libri che prendono polvere da anni e conoscono solo tenebre...Ma che prima o poi vedono la luce!
Kate è una mercenaria in grado di utilizzare le arti magiche e molto dotata nel combattimento. E' sempre stata indipendente e raramente si fa prendere alla sprovvista. Tranne che dalle rivelazioni di Ghastek, capo dei vampiri, che le fa intendere la sorte di Greg Feldman, vecchio mentore della ragazza.
Da quel momento l'obiettivo di Kate è scoprire il colpevole dell'omicidio, obiettivo difficile perchè tutti gli indizi conducono al nulla e l'Ordine di cui lui faceva parte le fornisce e anche nega dati. La mercenaria dovrà cercare informazioni tanto presso uffici o Ghastek tanto quanto dai mutaforma, avendo a che fare con il Signore delle Belve quindi alternare vita normale, indagini burocratiche e situazioni altamente pericolose.

01/07/18

Recensione de Il tatuatore di Alison Belsham

Trama: Brighton. L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”?

Che io legga novità a volte è una novità anche per me, soprattutto se sono davvero recenti. Se poi aggiungiamo che è anche un thriller...Per quanto mi piacciano li leggo raramente.

Protagonisti sono...ecco chi sono? Tanti! Ma partiamo dalla trama principale.
Marni Mullins, in un torrido pomeriggio, in pausa da una seduta di tatuaggi, trova il cadavere di un uomo in un cassonetto, fa una chiamata anonima alla polizia e spera di non dover più rivivere brutte esperienze. Ma la fortuna non la assiste e verrà contattata da Francis Sullivan, neo ispettore di Brighton, zelante e pieno di pressioni data la giovane età. Se poi ci mettiamo dentro che il caso sembra più complesso del previsto e che il suo superiore Bradshaw è solo in cerca di gloria...

Recensione di Pandemonium Road di Anonima Strega

Trama: Può un breve viaggio attraverso il caos ribaltare gli amori di una vita?


Tessa ha deciso di trasferirsi al nucleo Trenta per togliersi dalla testa Raoul, l’uomo irraggiungibile che si è preso cura di lei quando una pandemia ha decimato la popolazione terrestre, ora accentrata in un’unica strada che attraversa l’Europa. Raoul è a capo di un’organizzazione del nucleo Dieci e sta cercando di arginare i danni provocati da un contagio che si attacca al cervello, nutrendosi di pensieri. Gli umani infettati sono mine vaganti e si comportano come zombie, per cui Tessa non si stupisce quando Raoul le invia uno dei suoi collaboratori affinché la riporti indietro. O forse questo amore non è più così platonico?



Jacko è un musicista che vive al nucleo Venti da quando è sbarcato dalle vecchie Americhe. Uno dei transatlantici che recuperano uomini sui continenti più desolati lo ha portato sulla Pandemonium Road con la sua ragazza Aisha, e insieme hanno iniziato una nuova vita. Ma il destino di Jacko è segnato e il contagio lo attende dietro l’angolo del garage. L’organizzazione del Dieci, però, sa benissimo che alcuni infettati possono guarire grazie a un misterioso programma di recupero. Cosa, di preciso, Raoul metterà a rischio, nel momento in cui deciderà di affidare il caso a un collaboratore che è di strada?


Sono assolutamente imperdonabile. Avrei dovuto leggere questo romanzo da MESI, ma, vuoi problemi personali, vuoi incapacità organizzativa, cui qualche volta, soccombo, finora non ho letto questo libro.
Oltre che in privato, chiedo pubblicamente venia all'autrice.

La storia è quella di Tessa, giovane donna del nucleo Trenta. Si è allontanata dal nucleo Dieci per essere indipendente e togliersi dalla testa Raoul, il suo tutore.
Il mondo in cui vive è un mondo alla deriva, tutto organizzato, in Europa, lungo la Pandemonium Road, dopo che una pandemia ha decimato la popolazione terrestre. Tutto procede al meglio, il genere umano  così esiguo che c'è tutto per tutti.
Ma la pandemia ha subito un'evoluzione e chi viene colpito somiglia ad uno zombie. Per questo Raoul manda Krista, sua fidata agente cyborg, ha recuperare la sua pupilla. Sulla loro strada però incroceranno il cammino di Jacko, musicista del nucleo Venti, infetto, con possibilità di recupero, uno dei pochi con questa fortuna. 
Le carte in tavola sono al completo per una storia esplosiva.

29/06/18

Anteprima - Recensione di Tutte le nuvole del cielo di Angela Contini

Trama: Estate del 1946. Sofia Mantico, giovane ragazza siciliana, lascia il suo paese per raggiungere l’America con la sua famiglia, portandosi dietro sogni e speranze. Pretty Creek, una deliziosa cittadina del Vermont, è la sua destinazione, dove incontra James, un pugile di belle speranze con un passato turbolento, che combatte clandestinamente per sbarcare il lunario. Sofia rimane subito affascinata dal giovane americano, ma James non sembra ricambiarla, fino a che la ragazza, con la sua spontaneità e solarità, riesce a suscitare in lui un affetto sincero. Gli ostacoli che dovranno superare non saranno pochi. La famiglia di lei non accetta la loro storia e stare insieme sarà più difficile del previsto… 

Inutile dire che sto ballando dalla gioia!
Ho letto svariati mesi fa Tutta la pioggia del cielo, romanzo in cui compare la storia di Sofia e James, quindi è una chicca tutta per chi già conosce il precedente libro. Ma questa novella si può leggere anche senza "basi".

Finalmente ne so di più su questi due personaggi che hanno avuto poco spazio, addirittura parto della fantasia nella storia che li ha ospitati, e che, però, avevano tanto da dire.

Sofia è una giovane italiana giunta con la famiglia in America, a Pretty Creek, nel Vermont. Non le sembra vero vivere in una città del mondo dove il caldo non è soffocante, benché ami la sua soleggiata Sicilia. Spera nel futuro e nelle nuove opportunità.
Qui incontra James, burbero e cupo pugile locale, che la sua famiglia vede subito come fonte di guai, un delinquente, ma Sofia vede altro e, sfacciata e naturale, farà di tutto per costruire un rapporto con lui.

28/06/18

Recensione de Il cielo è ovunque di Jandy Nelson

Trama: Lennie, 16 anni, ha sempre vissuto dietro le quinte, ben contenta di lasciare le luci dei riflettori alla sorella maggiore Bailey. Così, quando quest'ultima muore all'improvviso, Lennie si ritrova scaraventata in un mondo di cui non ha mappe né riferimenti, completamente alla deriva. Per tenere ferma la barca della vita, Lennie si rende conto di aver bisogno di cose molte diverse, praticamente opposte, che solo due persone sembrano capaci di offrirle: Toby, l'ex ragazzo di Bailey, è l'unico che capisce il suo dolore, e Joe, che si è appena trasferito in città, ha da regalarle quella energia e quella musica che lei teme di aver perso per sempre. Ma sole e luna non possono stare nello stesso cielo, e Lennie si ritroverà a dover affrontare il più antico dei dilemmi: stare accovacciati di fronte alla piccola luce di un fuoco che muore, o prendere il coraggio a due mani e alzarsi ad affrontare il buio, in cerca di una luce più grande? 

Da tanto mi dico di leggere questo libro, sin dalla sua prima edizione col titolo in inglese. Strano, ma vero, è stato ripubblicato col titolo tradotto senza voli di fantasia. 

La protagonista è senza di dubbio Lennon Walker, detta Lennie. Un mese fa sua sorella è morta inaspettatamente. Da allora, in casa sua, il dolore regna sovrano. La nonna e lo zio Big sono devastati dalla sofferenza, per non parlare di Lennie che si è estraniata dal mondo. 
Giunge però il momento di tornare a scuola, supportata dall'amica Sarah. Lennie è anche una musicista, una clarinettista per l'esattezza, ed in classe trova un discreto ragazzo che risponde al nome di Joe Fontaine. Inutile dire che l'intero corpo femminile sviene dietro al bel fusto e che Lennon ne sia attratta, ma senza particolari aspettative. Però questo non impedisce al caso di farli interagire. Peccato che la protagonista sia poco incline a tornare a suonare da tempo e che abbia una situazione "equivoca" con Toby,  il fidanzato della sorella, annientato dal dolore come lei.

25/06/18

Recensione di Come siamo diventati nordcoreani di Krys Lee

Trama: Yongju è il rampollo di una delle famiglie più in vista di Pyongyang, la cui vita verrà stravolta nel giro di poche ore. Jangmi invece è poverissima, da sempre in lotta per sopravvivere con ogni mezzo nelle inospitali campagne nordcoreane. Danny è un teenager americano di origini cinesi e coreane, emarginato e deriso dai suoi coetanei. Per ognuno di loro la fuga sarà l’unica scelta possibile. Tre personaggi, tre voci, tre destini che da origini diversissime si incontreranno in uno dei luoghi più pericolosi del pianeta, il confine tra la Cina e la Corea del Nord. Krys Lee descrive un mondo popolato di spie, soldati, fuggiaschi, ladri e missionari, dove la vita di chiunque può essere barattata con poco ma dove i legami e l’affetto riescono in alcuni casi a resistere nelle circostanze più disperate, e offrire, se non un lieto fine, almeno un barlume di speranza.

Non pensavo che la storia di questo paese mi avrebbe colpita tanto. Eppure devo ringraziare Hyeongseo Lee che, con la sua biografia La ragazza dai sette nomi", mi ha aperto una porta sulla Corea del Nord. Io finora conoscevo la Corea del Sud tramite i manhwa.
Ho conosciuto un paese duro e difficile ed ho voluto tornarci.

La storia viene narrata attraverso tre punti di vista che non potrebbero essere più diversi e per questo più completi: Yongju, giovane studente e figlio di una nota e recentemente decaduta famiglia nordocoreana, Yangmi, nordocoreana di confine che cerca di salvarsi vendendosi come moglie e Daehan-Danny, americano di origine cinese- nord coreana ovvero uno joseon-jok.
I loro cammini si incroceranno e la Corea del Nord scaverà nei loro cuori solchi e ferite.

Recensione di L'unico ricordo di Flora Banks

Trama: Flora Banks, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come Jacob, il suo adorato fratello maggiore, e che Paige è la sua migliore amica, quella che si prende cura di lei nel difficile mondo esterno. Ma una sera, durante una festa, Drake, il ragazzo di Paige, la bacia sulla spiaggia e stranamente questo ricordo non svanisce come gli altri. Flora ricorda il bacio, ricorda le parole di Drake, ricorda ogni singolo istante di quell'episodio. Possibile che Drake sia l'artefice del miracolo? Peccato però che il ragazzo sia partito per studiare in Norvegia. Flora non ha dubbi: deve raggiungerlo, solo così potrà capire veramente chi è e cominciare a vivere davvero. Ma come può fidarsi degli altri se non può fidarsi nemmeno di se stessa? 

Apro la recensione innazitutto ringraziando Salani Editore per la copia omaggio.

Quando l'evasione incontra la realtà è sempre un piacere ed è sicuramente questo il caso.
Flora Banks non ha la memoria a breve termine. Un tumore gliel'ha portata via a dieci anni e da allora vive molto controllata dai suoi genitori, fa tutto con la sua migliore amica Paige e deve essere sempre certa di avere con sé tutto quanto la aiuti a non smarrirsi, dentro e fuori.
Succede però che Drake, il ragazzo di Paige, sta per partire per le Svalbald, in Norvegia per motivi di studio. Il fatto straordinario è che lui prima della partenza la bacia e lei se lo ricorda!

21/06/18

Gruppo di Lettura Ignite Me di Tahereh Mafi - Presentazione

Buongiorno a tutti,

questo è il nostro quinto appuntamento: dopo esserci addentrati nella storia con Shatter Me, aver conosciuto Warner con Destroy Me, aver proseguito l'avventura con Unravel Me e osservato più da vicino Adam in Fracture Me, eccoci ad Ignite Me, quinto volume (considerando le novelle degli extra sarebbe il terzo).


Se ne prospettano delle belle perché dopo quel che è successo alla fine di Unravel Me non mi aspetto certo la calma piatta. Anzi sono da giorni con le palpitazioni per l'ansia di sapere come andrà a finire!
Intanto facciamoci un'idea di quel che potrebbe succedere e che vivremo assieme passo passo...

Trama: Niente sarà più come prima. Non si sa che fine abbia fatto il Punto Omega. Tutti i compagni di Juliette potrebbero essere morti. Forse la guerra è finita ancora prima di cominciare. Juliette comunque non si arrende: affronterà la Restaurazione. Se vuole sopravvivere, deve sconfiggerla. Ma per abbattere la Restaurazione e l'uomo che l'ha quasi uccisa, le servirà l'aiuto di qualcuno che non avrebbe mai pensato di avere al suo fianco: Warner. E mentre si preparano insieme ad affrontare il loro nemico comune, Juliette scoprirà che tutte le sue certezze - su Warner, sui propri poteri, e perfino su Adam - erano sbagliate.

Un paio di suggerimenti:
1. se volete leggere con noi, recuperate le precedenti letture qualora non lo abbiate ancora fatto.
2. occhio agli spoiler! Accertatevi di essere sempre al passo per non ricevere in anteprima rivelazioni che avreste dovuto scoprire voi.

Per essere sempre aggiornati e discutere follemente con noi della storia è attivo il gruppo Facebook!

Ecco il calendario da tenere sotto mano:


Vi aspettiamo numerosi e ci vediamo il 26 coi primi dieci capitoli della storia! <3

19/06/18

Recensione di Firebird - La resa dei conti di Claudia Gray

Trama: Da quando ha iniziato a viaggiare nel Multiverso grazie al Firebird, lo straordinario congegno inventato dai suoi genitori che permette alla coscienza umana di spostarsi da una dimensione all’altra, Marguerite Caine è al centro di una faida intradimensionale orchestrata dalla Triad. E adesso che ha scoperto il vero obiettivo di quella spietata organizzazione le è chiaro che il destino di centinaia, forse migliaia di mondi è nelle sue mani. Solo che questa volta non potrà contare sull’aiuto di Paul... L’ultimo attacco della Triad lo ha cambiato profondamente, trasformandolo nell’ombra dell’uomo di un tempo, e per quanto lui si sforzi di reagire potrebbe non tornare mai più quello di prima. E dunque, se vuole impedire che il Multiverso venga annientato, dovrà combattere da sola. E la Triad ha appena sfoderato la sua arma vincente: la Marguerite di un'altra dimensione... crudele, psicopatica e sempre un passo avanti. Sarà una lotta all’ultimo sangue, e solo una di loro potrà uscirne vittoriosa.

Per una volta non ci ho messo secoli a finire una serie! Festaaaaa!

Questo è il terzo ed ultimo volume della serie Firebird.
In una dimensione molto simile alla nostra i genitori di Marguerite hanno inventato i Firebird, marchingegni  piccoli, complessi ed affusolati sotto forma di collana, che rendono possibile viaggiare tra le dimensioni.

18/06/18

Recensione di Fracture Me di Tahereh Mafi

Trama: "Mentre Omega Point si prepara a lanciare l'assalto al Settore 45 e i suoi soldati, l'attenzione di Adam non potrebbe essere più altrove. Sta ancora soffrendo per la fine della sua relazione con Juliette, ha paura per la vita del suo migliore amico ed è preoccupato per la sicurezza del fratellino James. E proprio quando inizia a domandarsi se questa è la vita che gli rimane, suona l'allarme. È tempo di guerra.
Sul campo, sembra che tutto vada per il meglio - ma abbattere Warner, il fratellastro di Adam, non sarà facile. La Restaurazione non tollera la ribellione e farà di tutto per annientare la resistenza... incluso uccidere tutte le persone che Adam ama."



Questa novella ero proprio curiosa di leggerla perché volevo conoscere Adam che, in Unravel Me, viene messo sullo sfondo e non poco.
L'ho adorato in Shatter me per quel che dà a Juliette, per la dolcezza e la passione, il coraggio e l'amore.
Nel precedente volume vuole farsi carico dei problemi suoi, di Juliette e James, è tormentato, in difficoltà, non sa che strada prendere. Però non ne parla con Juliette, ritardando quanto avverrà per scelta della ragazza ed aumentando i problemi tra loro.

17/06/18

Recensione di L'ultimo faro di Paola Zannoner

Trama:Un bellissimo faro sul mare e tre settimane di vacanza. Per quattordici ragazzi sta per iniziare un’estate magnifica. Un’estate di amicizie, amori e anche piccoli dissapori. Ognuno di loro ha una storia diversa alle spalle, una ferita da nascondere, un segreto da custodire. Come Samuele, sempre pronto ad attaccare briga con tutti; o Fran, che è così timida da non riuscire a parlare con nessuno; o ancora Ahmed, il ragazzo scappato dalla guerra… E poi c’è Lin, tredici anni e un numero di assenze ingiustificate sufficiente a farsi cacciare da scuola. Dalla vita ha imparato due cose: la prima è che non bisogna mai abbassare la guardia, la seconda è che non ci si può fidare di nessuno. Per questo Lin preferisce starsene per conto proprio piuttosto che fare amicizia con i compagni. Ma una scoperta nella cava di pietra ai piedi del faro cambia tutto: uno strano graffito che mette Lin sulle tracce di una misteriosa e romantica storia d’amore. E così, tra calde giornate d’agosto e meravigliose notti stellate, Lin avrà bisogno di tutto l’aiuto dei suoi amici per riallacciare gli ingarbugliati fili del passato, scoprire la verità e vivere un’avventura che la cambierà per sempre.



Con L’ultimo faro, Paola Zannoner ci regala una storia magistrale. Uno straordinario romanzo corale in cui trovano spazio le voci di quattordici, indimenticabili personaggi. Un racconto sui valori della convivenza e della conoscenza reciproca al di là delle differenze, ma soprattutto sull’irresistibile potere della parola.

Quattordici ragazzi, quattordici storie. Una sola, indimenticabile vacanza.

Un romanzo magistrale dalla penna di un’autrice bestseller.

Preso d'impulso in biblioteca per spezzare letture  più dure che avevo preso in prestito.

La storia è ambientata in estate. Quattordici ragazzi dagli undici ai quindici anni sono appena arrivati in un campo estivo presso un faro che, personalmente, colloco in sud Italia.
Però, eccezioni  a parte, nessuno mi sembra molto contento e convinto di essere lì.
I fatti vengono inizialmente narrati da Lin, testa calda. E' veritiera, quando parla ha pure ragione, ma è troppo sicura del suo parere (perchè ancora non è entrato in scena Tudor), è cinica, disillusa, come me ama poco chi sorride troppo. Poi si crede sempre nel giusto anche per la cattiveria ed il bullismo che fa, non le vede come cattive azioni, anzi deride quelle che ha bullizzato perchè sono brave studentesse e non capiscono che non avranno premi dalla vita.
E' lì per "redimersi", pochi sono lì per scelta.

14/06/18

Recensione di L'animale femmina di Emanuela Canepa

Trama: Rosita è scappata dal suo malinconico paese, e dal controllo asfittico della madre, per andare a studiare a Padova. Sono passati sette anni e non ha concluso molto. Il lavoro al supermercato che le serve per mantenersi l'ha penalizzata con gli esami e l'unico uomo che frequenta, al ritmo di un incontro al mese, è sposato. Ma lei è abituata a non pretendere nulla. La vigilia di Natale conosce per caso un anziano avvocato, Ludovico Lepore. Austero, elegante, enigmatico, Lepore non nasconde una certa ruvidezza, eppure si interessa a lei. La assume come segretaria part time perché possa avere più soldi e tempo per l'università. In ufficio, però, comincia a tormentarla con discorsi misogini, esercitando su di lei una manipolazione sottile. Rosita la subisce per necessità, o almeno crede. Non sa quanto quel rapporto la stia trasformando. Non sa che è proprio dentro una gabbia che, paradossalmente, si impara a essere liberi.

Ho fatto questa lettura grazie al gruppo de Le Personal Book Shopper. Non era prevista e nemmeno sapevo se mi avrebbe convinta, ma ho deciso di provare a scatola chiusa.

Protagonista è Rosita, giovane studentessa di Medicina a Padova che stenta a vivere perchè arranca con un lavoro che non le permette praticamente di studiare. Adesso è fortemente nei guai, ma un evento inaspettato, durante la vigilia di Natale, la mette sulla strada dell'anziano avvocato Ludovico Lepore.
E' la possibilità di ricominciare come segretaria presso lo studio legale dell'uomo di legge. Un impiego ben remunerato, poco pesante, che le permette di avere molto tempo per studiare.
Peccato che ci sia il trucco: l'avvocato la incastra sempre in discussioni misogine e cervellotiche che mettono la nostra protagonista a disagio perché non sa reagire né rispondere e teme anche le conseguenze di quell'eventuale gesto.

13/06/18

Recensione di Fontamara di Ignazio Silone

Trama: Fontamara fu pubblicato a Zurigo nel 1933. Ambientato in un paesino abruzzese, Fontamara appunto, racconta l'eterno conflitto tra "cafoni" e "cittadini", reso ancora più drammatico dall'avvento del fascismo. I contadini e i braccianti, rassegnati ormai e quasi assuefatti a subire senza reagire catastrofi e soprusi di ogni genere, abbrutiti dalla miseria e dalla lotta per la sopravvivenza, trovano la forza di ribellarsi quando si rendono conto dell'ultima, ennesima truffa ordita sulla loro pelle, che, per una coincidenza non casuale, corrisponde temporalmente all'entrata in scena del regime fascista. Figura centrale del romanzo è Berardo Viola, che rappresenta l'esigenza di riscattare una vita di silenzio e passività, esigenza che diverrà essenziale e imprescindibile anche per gli altri "cafoni" fontamaresi. 

Temo i classici, soprattutto del periodo bellico, ma questo è ambientato in Abruzzo,cioè , in Abruzzo!
Deliri a parte, dirò qualcosa di più...

Ignazio Silone, nativo di Pescina dei Marsi, rimane orfano col terremoto del 1915 che ha piegato la Marsica, è cristiano ed antifascista.
La sua narrazione si incentra sui "cafoni", non i maleducati, ma la gente semplice ed ignorante, i contadini che tutto sopportano perchè sempre così è stato, "lor signori"  vogliono i soldi e loro a patire la fame nonostante il sudore versato nella terra.

Recensione di La Russia di Putin di Anna Politkovskaja

Descrizione: Da qualche tempo l'Occidente cerca di tranquillizzarsi sulla Russia presentando Vladimir Putin come un bravo ragazzo volenteroso. Ma ora questo libro di Anna Politkovskaja, giornalista moscovita nota per i suoi coraggiosi reportage sulle violazioni dei diritti umani in Russia, ci svela, in pagine ben documentate e drammatiche, tale autoinganno. Ed è un libro destinato a restare memorabile per la maestria e l'audacia con cui l'autrice racconta le storie (pubbliche e private) della Russia di oggi, soffocata da un regime che, dietro la facciata di una democrazia in fieri, si rivela ancora avvelenato di sovietismo. Ma non si pensi a una fredda analisi politica: “Il mio è un libro di appunti appassionati a margine della vita come la si vive oggi in Russia” scrive la Politkovskaja. E tanto meno si pensi a una biografia del presidente: Putin resta infatti sullo sfondo, anzi dietro le quinte, per essere chiamato sul proscenio soltanto nel tagliente capitolo finale, dove viene ritratto come un modesto ex ufficiale del K.G.B. divorato da ambizioni imperiali. In primo piano ci incalzano invece squarci di vita quotidiana, grottesca quando non tragica: la guerra in Cecenia con i suoi cadaveri “dimenticati”; le degenerazioni in atto nell'ex Armata Rossa; il crack economico che nel '98 ha travolto la neonata media borghesia, supporto per un'autentica evoluzione democratica del Paese; la nuova mafia di Stato, radicata in un sistema di corruzione senza precedenti; l'eccidio a opera delle forze speciali nel teatro Dubrovka di Mosca; la strage dei bambini a Beslan, in Ossezia.

Da anni mi dico che devo iniziare a leggere la Politkovskaja e finalmente l'ho fatto!
Per dirla in breve non me ne sono pentita.

La giornalista ci racconta una Russia poco nota in Occidente ed in America, una potenza che si sta risollevando grazie a Putin che fuori nazione ha una patina di pregio, ma inizia a parlare non da lui, ma dai problemi del Paese e dalla situazione pre-Putin.

10/06/18

Recensione di Ho finalmente capito l'Italia: piccolo trattato ad uso degli stranieri e degli italiani di Philippe Daverio

Descrizione. Il viaggio di un curioso attraverso alcuni momenti della storia, dell'arte e del carattere del nostro paese. Philippe Daverio ci offre un'originale chiave di lettura dell'italia e degli italiani di oggi.



Per quale motivo gli Italiani sono così diversi dagli altri cittadini d’oltralpe? Con questa “autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde” Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro Paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche probabilmente a molti italiani. Il testo su articola su dicotomie come il concetto di “campanile” e quello di “Heimat”, di “principe” e di “re”, racconta come ci ha formato la mente la frequenza dei terremoti, la presenza del Papato, la lingua italiana e molte altre particolarità osservate attraverso i suoi occhiali di cittadino europeo per nascita e per vocazione. Una lettura della realtà attuale a più livelli, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso il percorso delle immagini, parte dalla conoscenza della storia, della storia dell’arte e della linguistica di un autore che si autodefinisce “antropologo culturale”. 


Dopo aver terminato la collezione di volumi d'arte dell'autore (per cui gradirei una cena visto l'esborso XD) ho deciso di leggere questa sua ultima fatica perchè anche io sto cercando di capirci qualcosa circa il "mio" paese.
Dico "mio" perché purtroppo fatico sempre più a sentirmi italiana.

06/06/18

Recensione di Un attimo, un mattino di Sarah Rayner

Trama: È un lunedì mattina come tanti, sul treno che porta i pendolari da Brighton a Londra. Nei vagoni, visi assonnati, preoccupati, speranzosi. Qualcuno finisce di truccarsi, qualcuno legge, c’è chi chiacchiera e chi ascolta musica dall’iPod pensando alla giornata che lo aspetta. Per Karen e suo marito è una giornata felice: stanno andando a firmare per il mutuo della nuova casa, che accoglierà loro e i due figli. Lou, dal sedile accanto, li osserva e la loro evidente complicità la mette di buon umore, anche se prova un pizzico di invidia per quell’amore sereno e totale che a lei sembra negato. Anna, invece, qualche carrozza più in là, sogna di acquistare la giacca di cui ha visto la foto sulla rivista che sta sfogliando, e piega l’angolo della pagina per ricordarsene.

È tutto normale, è tutto tranquillo... ma poi qualcosa, di colpo, rimescola le carte della vita e quel mattino come tanti diventa il punto di svolta, l’inizio di una settimana drammatica. Legate da una tragica casualità, le tre donne affronteranno insieme i giorni seguenti e troveranno nella loro amicizia la forza per superare il dolore. Insieme scopriranno che, se davvero basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita non si ferma e ci chiede di tenere il passo..

Letture del tutto impreviste per le challenge! Considerando che ultimamente manco volevo leggere un libro ambientato nel paese della Union Jack. Niente di personale, ma non ora e non di questo genere.
Ma dei libri a disposizione su quel paese era quello che mi attraeva di meno per la trama ed allo stesso tempo di più a pelle.

Il treno delle 7.44 in partenza da Brighton verso Londra è il più utilizzato dai pendolari. Un lunedì mattina come tanti però accade una terribile disgrazia: un uomo muore.