31/12/17

Felice Capodanno e qualche buon proposito per il 2018

Buona sera a tutti!
Vi scrivo ora perchè mi preparo per passare la serata con familiari ed amici. Quindi più tardi vorrò dormire, domattina non avrò voglia o forza di mettermi al pc e quindi meglio ora che poi, per quanto valga meglio tardi che mai!
Tra poco potrò gustare un'ottima cena in uno dei miei ristoranti preferiti, Al Carmine a Padova. Prezzo buono , cibo di qualità ottima location... Un anno diverso, dai!
Voi come lo passerete?
Il prossimo anno invece forse farò la nonnetta, ma ho tempo 12 mesi per pensarci. E poi non sapere nulla quasi sempre fino all'ultimo, ahahah. Vedremo.
La parte che preferisco sono i fuochi, anche se per me rimanere alzata fino a tardi è sempre stato un problema! Che siano quelli del 15 agosto, delle sagre, del redentore a Venezia..Li adoro! So che sono anti ambientalisti da morire e me ne scuso, visto che sono molto legata al rispetto per l'ambiente ed a volte sono esasperante per la mia maniacalità, ma ai fuochi non resisto!

Qualche proposito in breve?

  • La dieta, non per dire, ma per salute. Spero che il 2018 mi aiuti. Gli anni pari in passato mi hanno portato bene quando ho avuto problemi di peso.
  • leggere per passione e non per dovere nonostante le challenge. Le inizio per divertimento, mi diverto pure ma poi divento fissata a finirle. Quest'anno relax e se voglio leggere x anzichè y farlo senza troppi problemi. Infatti ho scelto sfide secondo me gestibili, da abbandonare con onestà verso organizzatori e partecipanti o in cui non serva gareggiare con ogni stilla di energia.
  • stressarmi meno in genere, rilassarmi, essere meno sclerotica. Diventare zen. Difficile, ma non impossibile.
  • leggere man mano libri degli autori self come da programma.
  • ma anche quelli che voglio io e che ho in programma in liste semi serie tra mattoni e non.
  • risolvere qualche situazione irrisolta.
  • tornare a fare attività sportiva.
  • dedicarmi ad hobby trascurati a lungo o scoprirne di belli, ma non totalizzanti
  • tornare a studiare discipline di interesse personale
  • vedere di più le amicizie.
E stop! Per ora...
Questo per fare una sintesi.
E voi, che propositi e programmi avete?
Intanto...
Ci sentiamo prestissimo!

30/12/17

Dunwich Edizioni

Buongiorno a tutti, 
ho scoperto recentemente questo editore e non ho ancora avuto modo di leggere nulla. Spero presto di iniziare The Midnight Sea di Kate Ross che mi ispira e di cui ho sentito molto bene.
Ma ho scoperto che l'iscrizione alla newsletter prevede omaggi e vantaggi molto graditi. 
Nell'immediato la possibilità di scaricare tre ebook e più avanti anche altri due, oltre agli aggiornamenti dell'editore, sorprese e novità editoriali. Ecco gli ebook che si possono ricevere subito:




Nei prossimi giorni invece potrò scaricare:

That olde Christmas Spirit e The Dream di Rebecca Daniels. Spero di avere presto tempo per leggerli (già rido..per modo di dire, chiaro).

Voi conoscete questo editor? Cosa avete letto?

Le migliori letture del 2017...e le peggiori!

Buongiorno,
L'anno sta per finire ed è tempo di bilanci.
Troverete molti post come i miei in giro in questi giorni, ma male non fanno. Si può dare un occhio in giro, vedere chi la pensa come noi, trovare conferme o disdette circa i nostri pronostici, aggiungere libri alle wishlist...

Intanto vi dico quali sono  le mie migliori letture del 2017. Cliccando sul titolo potrete trovare la recensione.

Ma ecco la mia top ten del 2017. E' stato difficilissimo, c'erano molti candidati. Sicuramente ha vinto il genere fantasy.

  1. Paper Magician di Charlie N. Holmberg, le magie di carta, Ceony e mago Thane sono i motivi per cui leggere questo libro ed i seguiti!
  2. The winner's Curse di Marie Rutkoski, storia e fantasy fondono meravigliosamente, senza sconti nè bontà.
  3. Magic di Victoria Schwab, un universo spettacolare ed unico.
  4. Lacrime di sale di Pietro Bartolo perchè non se ne parla mai fuori dai luoghi comuni. E se non sa lui come stanno le cose...E quante lacrime!
  5. La saga L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn (nel link la recensione del primo libro). Una saga magica e conturbante  nella splendida Barcellona che dispiace terminare
  6. La trilogia Splintered di A G Howard (link alla recensione del primo vol.). Oscura, conturbante e dove  nulla è come sembra.
  7. Il sentiero del bosco incantato di Rosamunde Hodge perchè la Hodge regala storie apparentemente semplici ma in realtà complesse e dove alla fine nulla è come sembra.
  8. Tempi duri per i romantici di Tommaso Fusari basta dire che si piange, tanto, tanto, tanto. A tradimento.
  9. Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano è una ventata d'aria pura, gioa, dolore,emozione, scelte difficili: tutto!
  10. Il mezzo re di Joe Abercrombie che è un fantasy  avventuroso, di crescita, irto di difficoltà e sul mezzo re nessuno ci scommetterebbe un centesimo.


Ed ecco i no: 

  1. Orgoglio e pregiudizio zombie, la Austen si starà rivoltando nella tomba! Mamma mia!
  2. Ancora una volta il mare di Natasa Dragnic perchè nessuno qui sa cosa vuole, ma a far danni sono bravi tutti!
  3. Cappuccetto rosso sangue, il non sense più puro.
  4. Il ladro di ricordi di Tiffany Reisz, una storia che non si rivela poi male, ma i temi portanti non erano di mio interesse.
Di no ce ne sarebbero pochi altri, ma queste sono le bocciature vere. Per il resto magari non sono state letture speciali, ma a questo livello nessuna ci è arrivata. In realtà i peggiori in assoluto sono il remake della Austen e il retelling di Cappuccetto rosso, gli altri sono semplicemente di poco apprezzamento da parte mia anche se in rencensione spiego perchè non mi piacciono. Da incubo in tutti i sensi!

Vi va di farmi conoscere le vostre?
A prestissimo!


29/12/17

Segnalazione # 6 Come una fenice di L Cassie

Buon pomeriggio a tutti,

eccomi dopo tanto tempo con una segnalazione per la giovane autrice L. Cassie e della sua nova opera uscita il 20 dicembre.
Ricordo che questa rubrica è aperta a tutti gli autori. Non garantisco di leggere l'opera, ma lo spazio per darvi un pò di visibilità si.

Titolo: Come una Fenice
Autore: L. Cassie
Genere: Rosa
Editore: Self
Pagine: 180
Data di pubblicazione: 20 dicembre 2017

Sinossi: Dafne Ranieri, una giovane ragazza fresca di studi universitari, decide di lasciare Milano e intraprendere una nuova esperienza lavorativa nel capoluogo tedesco, dove spera di trovare un po’ di serenità e lasciarsi definitivamente alle spalle i numerosi problemi famigliari.
Sarà proprio a Berlino che conoscerà Andreas Hoffmann, un ragazzo arrabbiato con la vita e, soprattutto, con la morte. Un ragazzo che, proprio come lei, porta sulle spalle un fardello troppo grande.
I due si ritroveranno travolti da una grandissima attrazione che li spingerà a domandarsi se questa volta il destino ha deciso di donargli il benessere che da tanto tempo desiderano. Del resto, il dolore è qualcosa di devastante, capace di portare via ogni cosa, persino la gratitudine di essere vivi, ma l’amore può curare qualsiasi ferita e aiutarti a rinascere dalle tue stesse ceneri, allo stesso modo di una fenice.

Non ho ancora avuto l'onore di leggere nulla di suo. Di questo romanzo però ho letto le prime pagine per poterlo votare a Il mio esordio e posso dire che mi stava piacendo.
Se vi piace il rosa e provate a leggere nuove autrici, anche self, potrebbe essere la scelta giusta per voi!

Challenge 2018: quali ho scelto.

Buongiorno a tutti,
apro la giornata con un quesito: ma dove vai se una challenge non la fai? Che tu la organizzi o che tu sia un partecipante, poco importa! Sarà una moda, sarà una malattia o un semplice divertimento, ma oggi si partecipa alle challenge o, letteralmente parlando, sfide letterarie. E ce n'è per tutti i gusti!
Ogni anno mi dico: il prossimo anno non parteciperò. E chi ci crede più? Nel tempo mi sono detta "abbandono se non reggo più e resto in quelle fattibili finendole però". Cosa che ho fatto, ammattendo lo stesso pur divertendomi. Quest'anno mi sono detta: una, massimo due. Potete vedere voi com'è già andata per il prossimo 2018 in base ai banner a sinistra. XD 
Vi segnalo quelle cui mi sono iscritta che hanno tutte il requisito di essere no stress (o quasi). Le sfide spompanti non fanno per me, ormai l'ho capito. Ma se a voi piacciono ne troverete sicuramente.

Ecco le mie... Cliccando sul titolo sarete reindirizzati al post di iscrizione di ogni sfida.

Tutti a Hogwarts con le tre ciambelle
Servono spiegazioni? Hogwarts. Ho detto tutto. Per le tre ciambelle se non le conoscete lo farete presto. Basti sapere che trascorrerete un anno ad Hogwarts se parteciperete, eleggerete Prefetti, eliminerete studenti...

50 e 50 Reading Challenge
Una semplice lista di obiettivi, 50 facili, 50 difficili da gestire a piacere, più temi mensili.

Ipse Dixit
Denise di Reading is Believing si è ispirata al gioco da tavola (che io non conosco) con la collega di She was in Wonderland. Una serie di indicazioni e massimo due libri da leggere al mese.

Lps 2018
Ormai sono di casa. Che non partecipo? Ogni mese un obiettivo già prestabilito.

Visual Challenge
Un libro per amico e Desperate Bookswife ci presentano una challenge visiva che prevede la lettura di massimo 5 libri per tappa. Very easy, rispetto alla smazzata (bellissima però) delle serie dello scorso anno.

2018 Wishlist reading challenge 
Nulla più che stilare in anticipo o man mano una wishlist. Unica regola: non possedere già il libro, ma i dettagli sono nel post di iscrizione.

From Reader to Reader
Sostanzialmente consigli. Consigli un libro, ne leggi uno consigliato, ne consigli un altro e così via...

Reading Goal Challenge
Riedizione aggiornata della precedente, più organizzata, divisa in trimestri circa, con 80 obiettivi prestabiliti e 20 proposti da noi. Anche qui zero stress perchè ci si può organizzare a piacere e cercare di fare 40 obiettivi, senza però sentirsi strette in una morsa.

Vi cito anche l'edizione 2018 della Made in Italy di Universi Incantati di Valentina Bellettini, a breve neo mamma. Io non partecipo, non voglio legarmi ad autori italiani per forza, anche se ne leggo, ma a voi potrebbe interessare.

Addio vita sociale XD In realtà l'obiettivo sarebbe di portare avanti anche altri progetti. Per questo prenderò serenamente le challenge, nonostante il loro numero. O almeno ci provo. Sono più competitiva e tenace di quel che ho sempre creduto. Se inizio mi scoccia mollare. Ma vuoi il fegato che vuole sfide rilassate vuoi che non mi voglio spompare, vediamo se queste sfide faranno davvero per me. Quasi tutte promettono di essere light.
E voi? Partecipate a qualcuna di esse? Ne seguite altre? Su su, ditemi un pò! 

28/12/17

Recensione de Il tallone di ferro di Jack London

Trama: Pubblicato nel 1907, questo romanzo di Jack London rappresenta un esempio insuperato di quello che potremmo definire "fantapolitica marxista" e, insieme, di chiaroveggenza, davvero senza eguale, sui destini della società capitalistica. Letto da generazioni e generazioni di giovani di tutto il mondo, Il tallone di ferro è uno dei più allucinanti e veridici affreschi della società dominata dal profitto, dipinta nella sua durezza senza scampo, nella sua oppressione generalizzata, nei suoi impliciti e inevitabili sbocchi di violenza e massacro. London già nel 1907, prevede la prima guerra mondiale - pur illudendosi che l'Internazionale socialista sarebbe riuscita a evitarla - e gli esiti che avrebbe avuto, vale a dire la svolta fascista. Il profeta lucido e impavido dello scarto storico tra le speranza dell'umanità e le condizioni con cui gli uomini si trovano a vivere è Ernest Everhard, l'eroe, il profeta, il combattente per la libertà - personaggio memorabile a cui deve il suo nome di battesimo Ernesto Che Guevara.

Amo la distopia, ma posso anche affermare di non conoscerla tutta ed Il tallone di ferro ne è un ulteriore esempio. Certamente non conosco quella d'antan.
Questo libro mi regala un autore controverso del secolo scorso, risultato di una vita travagliata. Sarà sempre un socialista nell'animo, sarà sempre dalla parte dei lavoratori e del proletariato, ma farà anche di tutto per tirarsi fuori dall'abisso della povertà. E sarà questa sua tenacia ad un certo punto a fargli parzialmente tradire i suoi ideali, a renderlo un incostante che predilige i forti pur non abbandonando i deboli nè le sue origini. Quest'opera è una di quelle che ancora ci permette di vedere il London dell'inizio, fedele a sè stesso ed ai suoi principi ed un'opera fenomenale che lo stesso Duce ha proibito di far circolare in Italia e che abbiamo riscoperto solo molto anni dopo (certo, è stato fatto circolare comunque clandestinamente).

Protagonisti indiscussi sono Ernst Everhard, il socialismo ed il proletariato in antagonismo all'oligarchia tramite la voce di Avis Cunningham, sua moglie. La storia verrà presentata sotto forma di manoscritto con note di testo di un commentatore esterno circa sette secoli dopo.

Recensione di In fuga dal natale di John Grisham

Trama: Luther e Nora Krank sono un’affiatata coppia di mezza età, abituata a vivere secondo le tradizioni. Quando però la loro unica figlia, Blair, decide di partire come volontaria per il Sudamerica, un pensiero un po’ folle, ma via via sempre più concreto, si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair? E se lo saltassero? I due decidono concordemente di rinunciare ai costosi e inutili festeggiamenti di Natale per concedersi una bella crociera ai Caraibi. Ma i poveri Krank vengono presi di mira da tutta una comunità che non accetta deroghe alla norma e saranno costretti a rivedere i loro piani…


Cosa farei, a volte, se non ci fossero i gruppi di lettura?
Non ho mai provato Grisham ne fatto letto molto a tema natalizio, i libri ambientati durante le festività non sono la mia passione.

Luther e Nora Krank passeranno il loro primo Natale a Hemlock senza Blair, la loro unica figlia, che trascorrerà un anno in un villaggio peruviano per aiutare i bambini del posto.
Lei è in lacrime, lui in realtà sta tramando di sabotare il Natale o meglio di fuggire da esso. Il grande progetto si concretizza: andare in crociera e risparmiare almeno il 50% sulle spese di Natale che altro non è che una festa esosa che nulla c'entra con le sue origini, nemmeno con quelle cristiane. Chiaramente andranno incontro a contrattempi e sorprese di ogni tipo, se non proprio in sfortune di proporzioni cosmiche, perchè pensare anche solo di ignorare le festività natalizie è una follia.