28/04/14

Oliver Twist - Il film

Oliver Twist è tratto dall'omonima opera di Charles Dickens e narra la storia di un ragazzino orfano, Oliver appunto, che viene affidato ad una famiglia per aiutarla come sguattero. La vita però è dura. Il padrone è buono, ma comandano la moglie ed il figlio ed è l'inferno. Un giorno, al colmo della sopportazione, fugge e compie il viaggio fino a Londra. Rischia quasi di morire ma ce la fa e si imbatte in un gruppo di ladruncoli capitanati da un vecchio che lo accolgono nel gruppo e gli insegnano il mestiere.
La vita procede bene ed il piccolo si sente parte di una famiglia finchè, accusato ingiustamente di un furto, non viene tirato fuori dai guai dal signore soggetto del misfatto e che lo accoglie in casa regalandogli l'opportunità di crescere accudito e di venire istruito.
Le cose però non sono destinate ad andare bene e viene riacciuffato dai ladruncoli che vogliono far si che Oliver non torni più li se non per rubare.
La storia è sicuramente più lunga nel libro ma il film è un monumento alla capacità di non arrendersi mai e di non rinunciare all'onestà- Tante cose possono andare male ma arrendersi non è mai una soluzione. Bisogna lottare anche sapendo che forse si fallirà.
Musiche e sceneggiatura rendono la visione perfetta. Sembra proprio di respirare l'atmosfera del tempo!

Il libro:
"Oliver Twist", la storia di un bambino intrappolato nella malavita londinese vittoriana, uscí a puntate nel 1837-38, consolidò la fama dell'autore ed è, senza dubbio, uno dei piú popolari fra i suoi romanzi. Con "Oliver Twist" Dickens dimostrò che si poteva "servire la morale" mediante una storia con "personaggi scelti tra i piú criminali e degradati della popolazione londinese"; riuscendo a far sopravvivere il candore e la fragilità. Le avventure del piccolo Oliver, nato in un ospizio, maltrattato in un'impresa di pompe funebri, reclutato a Londra da una banda di ladri (che non riconosce come tali), non sono solo una superba galleria di celebri figure dickensiane (Fagin, il capo della banda di giovani delinquenti, il ladruncolo Jack Dawkins, l'assassino Sykes, la prostituta Nancy, il misterioso e malvagio Monks), ma anche un magnifico racconto sull'innocenza oppressa e uno splendido ritratto di un mondo e di un'epoca. Molto si è detto sulla fascinazione che suscita questo romanzo, a dispetto delle forzature sentimentali e delle tendenze filantropiche; ma i drammatici segreti che stuzzicano l'intreccio e le vivaci e allucinate descrizioni dei bassifondi di Londra ne fanno uno dei duraturi segni del talento narrativo di Charles Dickens.

Il circolo letterario #42 -Recensione de Il desiderio di Alina di Fiorella Rigoni

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: Alina e Marco sono due vampiri e stanno insieme per convenienza.

Marco è schivo e riservato e ha escogitato un metodo alquanto fantasioso per procurarsi il sangue che gli serve per sopravvivere, evitando in tal modo di palesare l’esistenza della sua specie al mondo.

All’inizio Alina si unisce a lui, intrigata da quella trovata, ma la noia è dietro l’angolo. L’emozione della caccia, il rincorrere la preda e sentire il sangue caldo rifluirle nella gola le mancano. In balìa dell’insofferenza, il desiderio di ritornare alla sua vecchia vita diventa impellente, tanto da farle prendere in considerazione l’idea di lasciare Marco. Si rassegnerà il bel vampiro a lasciare andare Alina per la sua strada?


Personalmente mi aspettavo di più da questo racconto. Alina è una vampira che per convenienza fa coppia fissa con Marcus, sagace vampiro che per evitare rischi organizza al dettaglio il loro modo di nutrirsi, anche in maniera scenica , oserei dire. Insomma i due sono l'antitesi...Raziocinio ed Istinto, Calma ed Irruenza.
Ma per Alina tutto ciò è noioso e continua a cercare un modo per mostrare al suo Marco quanto possa essere eccitante la caccia che a lei manca terribilmente, quelle sensazioni per cui un vampiro vive. E chissà che una via per convincerlo non la trovi...
Racconto molto breve con esito ben intuibile. Non mi ha dato più di tanto. Speravo in qualche pagina in più ed in qualche azione più concreta ed emozionante. Un peccato ma sicuramente ci sarà chi saprà apprezzarlo più di me.

Il circolo letterario #41 - Recensione di Fiabe Oscure AAVV

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.
Trama: L’antologia non è adatta a un pubblico infantile e offre una generosa scelta di stili e generi. Si passa dalla narrazione gotica a quella marcatamente horror, se non addirittura fantascientifica. Tredici racconti (numero da brivido, come tradizione vuole) per rivisitare altrettanti classici della tradizione popolare. Gli autori hanno utilizzato gli archetipi della fiaba rielaborata, inserendoli in un contesto nuovo. Questa trasposizione ha originato nuove soluzioni alle fiabe, più affini al nostro modo di sentire. Ne consegue che, nonostante la connotazione gotica, tutti i personaggi sembrano paradossalmente più umani, le azioni più giustificate e le motivazioni più comprensibili rispetto a quelle delle fiabe originali. Il che significa che i nuovi cantastorie hanno operato sull’archetipo esattamente come i nostri progenitori, adattandolo alle nuove situazioni socio culturali.

Fiabe oscure è un'antologia complessa che rielabora le fiabe più conosciute e i racconti popolari più diffusi in chiave moderna e, a seconda del caso, in maniera gotica o horror.
Dalla sirenetta alle scarpette rosse al pifferaio magico ai mostri nell'ombra vi sono varie interpretazioni magistrali.
Ogni racconto è coinvolgente e particolare. La nostra cnosciuta Disney ci ha spesso fatto intendere finali rosa e fiori benchè un pò maschilisti. I racconti popolari ed i fratelli Grimm non sono così buoni e nemmeno questi autori. Le storie sono sicuramente più ancorate alla realtà, alcune sono ambientate in ambito futuristico, altre palesemente ai giorni nostri, altre in epoche che potrebbero essere attuali o passate ma sono indiscutibilmente adattate ai tempi. Insomma, basta crinoline, merletti ed urla da damigelle. I finali non hanno proprio nulla di dolce e di felice e contento ma sono originali, talvolta più classici, altre volte sconvolgenti e forti. La cosa certa  è che non dobbiamo mai abbassare la guardia. O potremmo ritrovarci a vivere le situazioni dei protagonisti....Siete avvisati!
Un'opera "col botto" da consigliare vivamente ai fan delle rielaborazioni di fiabe e racconti che non rimarranno delusi.

Gli autori:
Mario De Martino
Claudio Cordella
Daniela Barisone
Alexia Bianchini
Rigoni Fiorella
Fabrizio Fortino
Nicola D’onofrio
Simone Colaiacomo
Sabrina Rizzo
Connie Furnari
Paola Boni
Anna Grieco
Lorenzo Crescentini


Il circolo letterario # 40 - Recensione di La capoclan di Anna Grieco

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: Diviso in due fasi distinte, nei primi due capitoli la protagonista, Johanna, pentatleta italo-scozzese, si presenta come una qualsiasi ragazza moderna, con sogni e ambizioni. Ogni prospettiva cambia per lei quando parte per la Scozia, in visita all’adorata nonna. Lì il suo destino, preannunciato da sogni ricorrenti, si compie.
Nel corso di un’eclissi di sole nei pressi dell’ara celtica di Clava Cairns, a Inverness, Johanna viene risucchiata all’interno di un cerchio di pietre di antichità immemorabile, ritrovandosi catapultata indietro nel tempo di circa otto secoli, precisamente nel 1204. Soccorsa da Sir Nigel, un nobile cavaliere inglese, si ritrova oggetto delle mire oscure di Sir William De Burgh, tirapiedi di Giovanni Senza Terra.
Dopo una serie di rocamboleschi colpi di scena sarà costretta a fuggire, accompagnata da Elizabeth, sorella del suo salvatore. Quando ormai pare che la resa sia inevitabile, l’intervento di un manipolo di guerrieri scozzesi, guidati da Colin Mackenzie, evita loro la cattura. Quando gli occhi violetti di Johanna si posano sul possente guerriero che le sta dinanzi, lo stesso uomo che per tante notti ha popolato i suoi sogni, è il suo cuore a venire preso in trappola. Tra loro è subito invincibile attrazione, ma l’orgoglio e la cocciutaggine di entrambi diviene motivo di violenti scontri di personalità che sfociano inevitabilmente in una sfrenata passione.
Tra le mura di pietra di antichi castelli si dipanano le vicende di un amore avvincente e tumultuoso, un amore deciso dal Fato, un amore oltre il tempo…
Johanna è una normale studentessa universitaria con la passione per gli sport olimpionici, cui tra l'altro da evidenti manifestazioni alle Olimpiadi. Durante un viaggio dalla nonna scozzese si trova catapultata nel passato, nelle terre e nelle storie in cui avrebbe dovuto vivere la sua antenata. All'inizio non capisce dove sia finita e crede che coloro che incontra siano degli uomini in maschera. Quando la verità le si paleserà scatterà il panico ed il timore di non poter tornare indietro. Per fortuna viene soccorsa da Sir Nigel e stringe amicizia con la sorella Elizabeth. I guai però non sono finiti...Giovanni Senza Terra, si invaghisce della bella ragazza che gli nasconde le sue origini scozzesi. La situazione precitpita e le due ragazze sono costrette alla fuga e tratte in salvo dal capo del clan scozzese MacKenzie, Colin.
Johanna e Colin si scontreranno spesso, ma sotto il magma si nasconde una forte passione che loro ostacolano nella sua manifestazione.
Il volume è scorrevole benchè discretamente prevedibile. La storia però si legge velocemente ed appassiona il lettore che vuol capire cosa succederà e come Johanna si sbroglierà dalle situazioni in cui si immischia. Di sicuro è divertente leggere di una donna moderna catapultata nel passato e che sconvolge tutti col suo carattere focoso e ribelle, consapevole di essere sempre ad un passo dal farsi ammazzare in questo modo!
Mi sarebbe piaciuto essere più coinvolta negli ambiti storici, ma forse il brodo si sarebbe allungato troppo.
Il finale però è atipico nel suo genere e vale la pena vedere coi propri occhi come termina la storia.

Il circolo letterario - #39 L'anima tra le Aquile - L'onore del sangue di Antonio Renna

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: Helcolai è un ragazzo di umili origini che, a causa di un evento potenzialmente infausto, riuscirà a coronare il suo sogno: entrare nell'Ordine dei Dragoni Bianchi, un'elite di guerrieri asceti. I quattro anni di Noviziato, imbevuti di spada e preghiera, lo cambieranno radicalmente facendolo crescere anzitempo. Nell'Ordine ritroverà se stesso e la forza di annegare un dolore che lo ha segnato per il resto della sua vita.

Ho letto questo fantasy con ben poche aspettative. Per quanto sia un genere che io apprezzi, mi sono resa conto di avere meno passione rispetto ad un tempo per la sua versione classica, come in questo caso dove però i forti elementi medievali si fanno sentire con insistenza fornendo una forte impronta storica.
Helcolai è un ragazzo di bassa estrazione sociale che, grazie alla sua sagacia e velocità nello sventare un attentato al re scoperto per caso, si ritrova ad avanzare la richiesta di ingresso nell'Ordine reale dei Dragoni Bianchi, privilegio di norma riservato ai nobili.
L'impresa sarà ardua e lunga, un Noviziato di quattro anni in quest'ordine è duro e irto di ostacoli ed il protagonista ne uscirà profondamente mutato.
La narrazione è ottima. Peccato vi siano ben pochi colpi di scena. Il maggior pregio dell'opera è la descrizione di ogni aspetto di questo mondo: geografia, cultura, società....Ma la storia? Ve n'è ben poca e l'impressione è che sia interrotta a metà. Avrei voluto qualcosa di più oltre alla forma, ma ciò non vuol dire che la storia non sia da apprezzare, anzi! Mi auguro che l'impegno profuso in queste pagine potremo ritrovarlo in una versione più estesa e ricca di eventi della storia stessa o di altro racconto che l'autore ci proporrà.

Il circolo letterario #38 - La stanza rosa di Angela Meloni


Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.





Ho letto questa serie di racconti d'amore di cui mi aveva parlato direttamente la scrittrice Angela Meloni con cui avevo avuto contatti tramite mail e facebook. Però non mi hanno comunicato assolutamente nulla. Anzi spesso mi sono parsi poco reali o troppo costruiti sin dalla prima storia in cui un ragazzo viene aiutato da una sensitiva nel suo obiettivo amoroso.
Sì, il filo conduttore è l'amore. Amore per chi non c'è più, amore non corrisposto solo in apparenza, amore aiutato, amore materno e coniugale. Le tipologia di amore offerte sono vaste ma secondo me poteva essere fatto di meglio. Ed ho trovato eccessivo leggere una prefazione ed una postfazione per una serie di racconti.
Per quanto io stessa sostenga che questo mondo si privi sempre di più dei sentimenti, che li soffochi, facendo intendere che c'è di più importante non ho trovato l'esplosione del messaggio che queste storie avrebbero potuto regalare. Spero che ci sia qualcuno più aperto di me.

Recensione de La cacciatrice di fate di Elizabeth May

Trama: Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell'energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l'attende. Perché Lady Aileana è l'ultima cacciatrice di un'antica stirpe, l'unica in grado di proteggere l'umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d'inverno.

Chi ha nostalgia delle fate di Melissa Marr e non vuol saperne di fatine delicate qui si sentirà rassicurato.
Lady Aileana è una spietata cacciatrice di fate sin dal giorno in cui sua madre è stata uccisa da una potente esponente di questa specie. Ha trovato in Kiaran, fata dagli strani istinti omicidi verso la sua specie, che insegna tutto ciò che sa alla ragazza al fine di uccidere gli esseri fatati e la rifornisce di quell'elemento indispensabile per vedere le fate, un particolare cardo,poichè lei non ha la vista. Ciò che la contraddistingue è la particolare propensione alla tecnologia che le permette di creare armi speciali.
Peccato che viva nell'800, secolo assai poco permissivo con le donne. Infatti di giorno deve fingersi nobildonna e di notte rivela la sua vera natura. Anche se, la società la vede come un mostro. Nessuno sa della sua attività ma tutti sanno che la madre è stata brutalmente uccisa e lei è la prima sospettata. Deve comunque dimostrare di essere a modo come ogni signorina di buona famiglia. Insomma, la vita con lei non è facile...Meno male che la spalleggia Derrick, una piccola fata che vive nel suo armadio e che chiede in cambio solo del miele per i suoi servigi!
Le fate non sono mai state così pericolose, soprattutto se aggiungiamo che per qualche strano motivo paiono aumentare a dismisura e colpire sempre più gli umani.
La narrazione è avvincente. Uno stile di scrittura abbastanza descrittivo e soprattutto pulito e scorrevole. Ogni personaggi è credibile e ben caratterizzato.
Di sicuro però la May è crudele e non poco. Infatti il finale si interrompe nel bel mezzo dell'azione e noi rimarremo a bocca asciutta almeno per un anno! L'unica speranza è che non ci siano problemi di pubblicazione...Soprattutto da noi che ormai siamo maestri in tema!