16/04/14

W...w...w...Wednesdays #70

 Buongiorno Cari Lettori,

man mano si recuperano gli arretrati! Qua l'allergia mi fa impazzire e non sopporto più la pancia formato mongolfiera...Per fortuna il tempo sta per scadere anche se inizierà un ciclo più impegnativo...

Le regole per commentare restano le medesime. Basta dire cosa si è letto, cosa si sta leggendo e cosa si leggerà...

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La stanza rosa di Angela Meloni - ecco il link della recensione

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E voi? Cosa vi riserva la primavera? 

15/04/14

Il circolo letterario # 37 - Lacrime di sangue di Anna Grieco

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: Nikos, grande eroe greco che partecipa alla spedizione contro Troia, una notte viene trasformato in vampiro da Empusa, figlia di Ecate. Maledetto dalla vampira immortale, perché si rifiuta di condividere con lei il proprio destino, all’improvviso il guerriero si ritrova senza né più anima né affetti. L’ira della dea si abbatte sul suo villaggio, non risparmiando uomo, donna o bambino.
“Solo l’amore di una donna che ti amerà nonostante la tua oscura natura, potrà restituirti una vita da mortale” gli rivela Empusa.
Ci vorranno tremilacinquento anni prima che Katherine, la predestinata, incroci il cammino di Nikos. Tre millenni prima che il Fato finalmente si compia…

Anna Grieco unisce fantasy ed antica Grecia in un breve racconto. Nikos, eroe greco, viene maledetto da Empusa a vivere come vampiro finchè non troverà il vero amore. Serviranno tremilacinquecento anni, ma non calcola che le cose non saranno così facili. Empusa è peggio di Lucifero e nasconde davvero bene le sue carte e le sue intenzioni verso Katherine e Nikos.
Racconto gradevole ma così breve da risultare soddisfacente a metà. Tutto troppo rapido e lineare,i personaggi sono presentati rapidamente, Katherine accetta troppo facilmente la natura di Nikos, poche difficoltà per ogni personaggio. Avrei voluto più ostacoli invece di un rapido finale, ma sono certa che le cose sarebbero andate diversamente nel caso di un racconto più lungo. Non posso dire però che non mi sia piaciuto. La storia di questo eroe greco, pieno di principi e restio a cedere agli istinti più bassi, è avvincente così come la dedizione di Katherine e la rievocazione di elementi greci che ci regalano "miti" con esiti diversi e meno tragici. 

Il circolo letterario #36 - Passione proibita di Julia Lee

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: Julia è la figlia di un facoltoso e influente banchiere.
Ha 26 anni e sta per diventare la moglie dello scapolo d’oro della città. Il matrimonio è stato programmato a tavolino dal padre e dal futuro marito, come un qualsiasi affare. Ma a Julia va benissimo, lei brama solo continuare a fare la bella vita e l’amore non le interessa.
Il destino però ha in serbo per lei qualcosa di diverso.
Stanca delle solite facce e delle chiacchiere delle amiche snob, una sera la bella Julia esce da sola. Il locale dove si reca è stato aperto da poco, quindi ancora non frequentato dal bel mondo, ma pure quello l’annoia. Mentre sta per uscire però accade l’imprevisto. Nella penombra viene afferrata da uno sconosciuto che la bacia con passione, facendole provare qualcosa di sconosciuto.
Riavutasi dall’emozione la giovane scappa, più dal desiderio che prova per quell’uomo, che per paura. Ma lui la segue… e la trova facendola precipitare nel vortice della passione.
Come dice la trama Julia è la figlia di un banchiere ed il suo destino è sposarsi con Timothy, altro personaggio influente, che suo padre vuole assolutamente come socio, traendone vantaggi. A Julia sta bene. lei ama il lusso ed il potere. Ma...Un imprevisto bussa alla sua porta. Una sera esce per distogliersi dalla noia ed incontra un focoso giovane, Manuel, che le regala una notte di passione formidabile e, complici strane coincidenze, lo incontra ancora. La storia diventa seria e lei si trova a dover scegliere tra passione e dovere, conscia della dura battaglia da ingaggiare coi genitori ed anche con se stessa, per la prima volta innamorata e piena di sentimenti in contrasto con la sua indole calcolatrice.
E' un romanzo scorrevole e scritto bene, ma mi ha regalato poco. Sì, la storia è romantica, la passione coinvolgente. Tutto è però troppo facile. Mi aspettavo un colpo di scena di quelli solitamente tragici prima del finale. Invece i fatti sono estremamente semplificati e il finale praticamente regalato e non sofferto. Si poteva fare di meglio e renderlo meno prevedibile e più turbolento. Non la semplice storia di un'ereditiera divenuta dolce, passionale e romantica.

14/04/14

Il circolo letterario #35 - Merry Christmas with Mr Death AAVV

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: 10 autori per un unico esilarante racconto.
Mr. Death, ossia Morte in persona, decide di accettare una sfida.
Lucifero, con il quale non corre buon sangue, gli promette un regalo di Natale succulento, ossia dieci giorni alle Hawaii in un corpo umano, a patto che gli consegni dieci anime, uccise di suo pugno.
Mr. Death, che non sente più il sapore della vita dall’alba dei tempi, ossia da quando venne trasformato da misero mortale a Mietitore, non può certo rinunciare a questa opportunità. Affiancato dal suo servo Berny vestito da elfo, in sovrappeso perché costretto ad abbuffarsi anche per lui, indosserà il tipico abito rosso di Natale e falcerà vittime per vincere l’agognato regalo.
In fondo anche Morte si merita un po’ di ferie, non trovate?

Spassoso racconto a più voci in cui la Morte è protagonista ed accetta la sfida di Lucifero. Ucciderà dieci persona non predestinate la notte di Natale per poter passare delle ferie come un umano con tanto di sensazioni. Con sè il fido e maltrattato servo Berny (che pena mi fa, per quanto antipatico).
La nota migliore è che le storie dei cadaveri sono, sì diverse tra loro, ma perfettamente amalgamate come se alla fine le avesse redatte un'unica grande mano che ci porta ad un ironico finale.
Non avevo mai letto di una Morte così simpatica, carismatica e spregiudicata!
Gli autori:
Primo cadavere – Alexia Bianchini
Secondo cadavere – Francesca Rossi
Terzo Cadavere – Letizia Loi
Quarto cadavere – Vincenza Lancione
Quinto cadavere – Fiorella Rigoni
Sesto cadavere – Anna Grieco
Settimo Cadavere – Lidia Ottelli
Ottavo cadavere – Angela D’Angelo
Nono cadavere – Marta Savarino
Decimo cadavere – Pellegrino Dormiente

Il circolo loetterario #34 - St. Jillian Carol di Chiara B. D'Oria e Marika Cavalletto

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: Natale è arrivato. Puntuale come un orologio, atteso con ansia, già stabilito come sempre. 

St. Jillian si sveglia al suono dei canti di Natale, ricordando l’amore, il dolore, il Destino dei suoi abitanti. Leggi. Sogna. Temi. Vivi i ricordi più memorabili e cerca, nel profondo del tuo cuore, il tuo più grande desiderio. Esprimilo. 

E’ Natale, in fondo. 

Piccolo estratto dedicato a Lithium in cui si mescolano presente passato e futuro dei protagonisti (e secondo me anche qualche mutazione temporale o descrizione alternativa di fatti)...Le storie parlano prima di Helen e suo fratello Samuel; in seguito di Katherine e West, William e Chrissie e Mya e Dorian. Gli ultimi due non credo di averli capiti benissimo...
I primi due sono sicuramente ambientati nel passato...Helen viene descritta prima del suo incontro col padre di William, quando ancora era legata al sadico e premuroso fratello e piena di dubbi e rimorsi circa la sua natura. La seconda narra del primo Natale di Katherine e West, quando lei è ancora alle prime armi nel cacciare vampiri.
Il terzo di un William ed una Chrissie che vivono il Natale con lei semplice umana e conscia del segreto di lui. Mentre l'ultimo racconto narra di un incontro di Mya e Dorian meno disastroso del primo realmente avuto.
Ogni storia però ha come filo conduttore il tema natalizio e vengono le lacrime agli occhi a sapere come vanno i fatti in Lithium! Insomma...Amore ed odio per le scrittrici che mi auguro ci facciano avere presto il seguito di questa serie!

13/04/14

Il circolo letterario #33 - Asphodel di Giorgia Penzo

Ecco l'ennesimo appuntamento de “Il Circolo Letterario”, un piccolo spazio dedicato al nostrano e magari a quegli autori poco conosciuti sia perchè datati e non famosi sia perchè autopubblicati che hanno deciso di affidarsi a questo nuovo mondo anziché all'editoria a pagamento o proprio perchè vi si sono scontrati contro.

Ultimamente ho letto qualche romanzo italiano deludente stra sponsorizzato da editori conosciuti. E quindi doveva essere “garanzia di successo”. Peccato fosse un obbrobrio. Capita invece che i romanzi autopubblicati cadano molto dietro le quinte quando invece si può trattare tanto di perle di valore che di lavori mediocri ed entrambi dovrebbero avere la possibilità di saltare agli occhi.

Io mi auguro per lo meno, per coloro di cui parlerò, di destare interesse nel lettore e di far conoscere tali autori che non sono sotto ai riflettori. E nel caso siano autori più noti che la recensione sia gradita per la catalizzazione di attenzione su questi autori.

Trama: È trascorso poco più di un anno dal processo davanti alla Corte di Erebo e, questa volta, i problemi per l'avvocato Scott piovono dall'alto: la Santa Sede vuole che l'Immortality Awaits Corporation chiuda i battenti, pena la scomunica per tutti coloro che entreranno in contatto con gli immortali. Come se non bastasse, dopo una cena con Elizabeth, Ryan allontana violentemente la ragazza senza una ragione apparente. Il suo oscuro passato tornerà a tormentarlo nelle vesti di una donna, antica quanto crudele, che stravolgerà le carte in tavola esigendo la vita di Lise. L'unica speranza di salvezza è ritrovare l'oggetto da cui la vampira è ossessionata, andato perduto da ormai seimila anni. Per Ryan ed Elizabeth inizia una frenetica corsa contro il tempo, guidati dall'enigmatica profezia dell'Oracolo di Delfi: una ricerca che li porterà a far luce sui propri sentimenti e a scoprire quanto cedervi possa essere pericoloso. Asphodel è il romanzo conclusivo della duologia di "Red Carpet".

Degno seguito di Red Carpet, anzi ancora migliore!
Per Elizabeth pare tutto tornato alla normalità con la differenza che i vampiri europei la vogliano come loro legale, avendo vinto davanti alla corte di Erebo il processo di Adam Reese. Purtroppo la Santa Sede ha trovato il modo di far chiuedere la Immortality Awaits, la ragazza subisce senza motivo le ire del proprio capo e Tiamat, creatrice di Ryan, crede,sa, che lui ama Elizabeth e la vuole morta, gelosa della sua creazione. Ryan però strappa due settimane di vita per Lise che avrà salva l'esistenza se troverò il rubino di Apsu, dono del mortale marito di Tiamat, perso da millenni. Missione impossibile, resa ancor più ardua da una profezia in greco non tradotta dell'Oracolo di Delfi al fine di ritrovare il rubino. Non aggiungiamo che Tiamat è una psicopatica amante del sadismo.
Asphodel è veramente spettacolare. Una scrittura ancora più rapida e godibile, graffiante. Il sarcasmo e l'indole battagliera di Lise esplodono e c'è un'alternanza di suspence, romanticismo ed azione esaltante.
Mi è veramente dispiaciuto arrivare al finale. Tutto il libro non ha mai tradito il carattere composto di Ryan ne quello algido di Lise, ma al contempo ne abbiamo potuto saggiare la completa profondità e ciò che non viene concesso di vedere a nessuno, nemmeno a loro stessi.
Meravigliosamente colpita ed affondata!

Recensione di Per una volta nella vita di Rainbow Rowell


Trama: La loro storia inizia così, una mattina, sul bus che li porta a scuola. Park è immerso nella lettura dei suoi fumetti e perso tra le note degli Smiths, quando Eleanor si siede accanto a lui. Nessun altro le ha fatto posto, perché lei è nuova e parecchio strana, con quel cespuglio di capelli rossi e quell'abbigliamento improbabile. Il loro amore nasce dai silenzi, dagli sguardi lanciati appena l'altro è distratto. E li coglie alla sprovvista, perché nessuno dei due è abituato a essere il centro della vita di qualcuno. Tra insicurezze e paure, Eleanor e Park si scambiano il regalo più grande: amare quello che l'altro odia di sé, perché è esattamente ciò che lo rende speciale. Sarà la loro forza, perché, anche se Eleanor non sopporta quegli sfigati di Romeo e Giulietta, anche il suo legame deve fare i conti con un bel po' di ostacoli, primo fra tutti la famiglia di lei, dove il patrigno tiranneggia incontrastato. Riusciranno i due ragazzi, per una volta nella vita, ad avere ciò che desiderano?

Come morire di emozioni? Semplice, leggendo questo young adult.
Park è uno studente un pò isolato a causa delle sue discendenze coreane e del suo carattere schivo, vive in un mondo fatto di musica e fumetti Marvel finchè Eleanor si trasferisce nella sua città e, per salvarla dal  rimanere in piedi in bus, le offre il posto accanto a sè benchè tema di divenire uno zimbello. Insomma..La ragazza si veste da maschio, ha capelli rosso fuoco, è goffa ed attira l'attenzione.
Man mano però, tra un'occhiata ed una lettura rubata di fumetti Park entra pian piano nella vita di Eleanor, divenendo un faro di luce nella squallida esistenza di lei, fatta di povertà, rinunce e violenze del patrigno ai danni della madre e quindi anche di lei e dei fratelli. Cercherà di tenerne fuori Park più possibile, anche quando il loro amore diviene evidente e profondo.
C'è chi rinfaccerà che la storia si svolge solo in pulman , ma se si entra davvero nella storia se ne comprende il motivo e non è un fastidio. Ad ogni modo ci sono vari scenari.
Una storia narrata in punta di piedi, con parole  a tratti semplici, delicate o completamente rudi e rozze in altri punti, capace di avvolgere il lettore e coinvolgerlo nella gioia, nel dolore, nella scoperta della passione. Qui si scopre la potenza del primo amore, triplicata in queste circostanze atipiche e forti. Se normalmente si gioca il tutto per tutto, qui si rischia l'inimmagginabile col pericolo di autodistruggersi.
Breve e sconvolgente, una piccola perla.