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07/07/17

Recensione di Il libro di Christopher di R. J. Palacio

Trama: Christopher è l'amico di sempre di Auggie. Sono nati nello stesso ospedale e da quel momento sono state sempre insieme. E solo a quattro anni, vedendo la reazione di altri bambini ai giardinetti, Christoper si è reso conto per la prima volta della "diversità" di Auggie. In questo libro si racconta la storia di Wonder dal suo punto di vista. Christopher, dato che si è trasferito proprio l'anno in cui si svolgono gli eventi del romanzo, ha perso un po' i contatti con l'amico. Un giorno la madre gli dice che è morta Daisy, la cagnetta di Auggie, e lo sollecita a telefonargli. Ma lui non ne ha voglia, anzi è un po'infastidito; segretamente è un po' geloso delle attenzioni che la madre ha sempre dedicato ad Isabel, la madre di Auggie. E quando la madre si dimentica di venire a prenderlo a scuola è convito che sia andata da lei. Arriva invece il padre: la madre ha avuto un incidente. Christopher non sta vivendo un momento felice, i genitori si sono separati, a scuola è preso di mira da un bullo e i suoi voti non sono un granché. Nel momento di maggiore difficoltà sarà l'amico Auggie a salvarlo dall'imminente compito in classe di matematica. è sempre stato l'unico capace di spiegargli un intero argomento in un pomeriggio. A questo servono gli amici: essere presente nel momento del bisogno. E Christopher saprà anche come comportarsi quando tre membri della band musicale di cui fa parte gli chiedono di abbandonare il quinto compagno, meno dotato in musica.

Ecco, quando le trame dicono tutto, ma tutto, una che dice? Non vuoi fare spoiler, però...Boh...
Questo libro, come avrete intuito, è il terzo della serie Wonder. Terzo è un'imprecisione perchè in realtà la serie si conclude col primo ma i tre libri extra non sono sequel bensì POF che non hanno avuto spazio.
Christopher, come sappiamo, è il "miglioramico" di Auggie. I due purtroppo si vedono poco perchè vivono lontani da pochi anni. Inizialmente hanno fatto di tutto per sentirsi e vedersi spesso, cosa che è comunque accaduta perchè le loro mamme si aiutano molto, in particolare la mamma di Christopher aiuta quella dell'amico del figlio, visto che Auggie ha spesso problemi di salute.
Qui conosciamo il protagonista del libro in un periodo difficile. I suoi si stanno separando e lui la sta prendendo male, a mio parere. E' assai scorbutico con la madre, comunque abbastanza spiccia di suo (mi ricorda il rapporto tra me e mio figlio maggiore, ditemi che non finiremo così, con lui che mi chiama Diana per irritarmi...) e la mattina in cui lo conosciamo viene a sapere che la cagnolina di Auggie, Daisy, è morta. Lui però non vuole sentire il suo amico, non è un periodo facile e non è sempre facile essere amici di ragazzi speciali. 
La sua sarà una giornata pessima, avrà problemi ad ogni ora perchè ha dimenticato varie attrezzature e compiti per la scuola a casa. Sua madre, santa donna, avrebbe dovuto portarglieli a scuola, ma non si è mai vista. Finchè non si scopre cosa è successo ovvero che ha avuto un incidente.
E qui Chris finalmente ragiona con se stesso e dopo una breve crisi tira fuori tutto quel che ha accumulato, inclusa l'idea di essere colpevole dell'incidente della madre. Una volta ristabilito l'equilibrio stabilire le priorità e le scelte per Christopher è istintivo. Col cuore leggero va meglio!
Commozione anche qui perchè è incredibile cosa può arrivare a pensare un ragazzino che ha tanti pensieri in testa ( anche se non gravissimi) e che si crede responsabile di alcuni eventi.
Ancora una volta, la Palacio è promossa! Ora aspetto il libro di Charlotte che è quella che ho assolutamente inquadrato meno tanto è sfuggente, ma sveglio (e perfettina, questo si capisce!).

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