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09/07/17

Recensione di Gregor - La prima profezia di Suzanne Collins

Trama: Invece di passare l’estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due anni, che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e sparisce. Gregor si lancia all’inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi… Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui cercarlo, sulle tracce di un’antica profezia…

Avevo letto il primo volume della serie qualche anno fa, ripromettendomi di leggere presto i volumi a venire non appena fossero stati pubblicati. Obiettivo venuto poi meno.
In occasione della mia decisione di finire la serie ho dovuto riprendere in mano il primo volume (pur odiando io le riletture e quest'anno ne ho già fatte troppe) perchè mi ricordavo vagamente la storia. Sì ok, c'è Gregor, anche sua sorella, l'arrivo nel Sottomondo, casini vari.. e poi non dico più nulla! Ma ricordo tutto davvero vagamente. Ho solo le ossa principali, ma mi mancano tutte le altre per ricostruire bene i fatti.


Gregor è il maggiore di tre fratelli e dalla scomparsa del padre, che lui ricorda perfettamente, la madre è oberata di lavoro e ce la fanno a malapena coi soldi. Quest'estate sua sorella Lizzy andrà in campeggio, lui dovrà rinunciare per badare alla sorellina Boots di due anni (io onestamente avrei tenuto a casa anche la "mediana" perchè Gregor avrà avuto undici anni e non sette, ma non è corretto lo stesso) e la nonna anziana non può più. E' un'estate torrida. Lui e Boots sono in lavanderia, ma cadono per caso in un buco e finiscono nel Sottomondo, un luogo sconcertante dove per prima cosa si imbattono negli scarafaggi giganti, che scopriranno essere i brulicanti e che Boots adora, ricambiata, e poi negli abitanti del posto, umani dalla pelle trasparente e gli occhi viola. Conosce la spocchiosa futura regnante Luxa, il suo arrogante cugino Henry e i rappresentanti del posto Vikus e Solomet. L'accoglienza è  ottima, ma Gregor si sente prigioniero e scappa per tornare a casa con sua sorella. Ma le cose non vanno bene e si scontrano coi temibili ratti. Non fosse per l'intervento di Luxa, Henry e le guardie Mareth e Perdita sarebbero spacciati. Gregor così conosce la sorte di suo padre, arrivato anche lui lì, e della profezia che lo riguarda (dettata da colui che condusse i primi umani nel Sottomondo secoli prima), a cui lui non crede minimamente, che riguarda lui e l'intero Sottomondo. Ma è l'unica speranza di tornare a casa e trovare il padre quindi si mette in gioco.

 La storia è molto carina. Certo, molto "semplice", troppo scorrevole. E' comunque dedicata ad un pubblico di ragazzini.
E' però anche ben costruita. Almeno a me Gregor ispira simpatia. E' un ragazzino, ma sa anche essere responsabile, coraggioso e comprensivo. Al suo posto non so se avrei fatto lo stesso. Forse si, ma le lagnanze le avrei espresse in abbondanza, sia a casa con la madre che nel Sottomondo. Non gli vengono risparmiate conseguenze e crudezze. Sicuramente nulla sarà come prima. Non si può cadere nel Sottomondo (solo questo!), assistere a violenza e morte e tornare come nulla fosse.
Su Boots non si può dire nulla, è un amore di bambina, anche piuttosto realistica.
Mentre ho apprezzato molto Luxa. La sua aria boriosa e superiore è vera, ma è anche una maschera. Una volta tolta è tutto sommato una ragazza sincera, decisa e simpatica. 
Purtroppo il focus sarà solo su alcuni personaggi, a volte nemmeno troppo approfonditi, tranne i protagonisti. Credo che la Collins non volesse mettere troppa carne al fuoco.
Il viaggio è difficile, ma nonostante i dubbi nessuno si arrende (tanto ci pensa Boots a tenere su gli animi!) e vanno avanti, tornare indietro comunque non si può.
Il primo libro sembra avere un finale "conclusivo", forse per i pigroni, ma ha un bel pò di momenti intensi. Il mio preferito ha a che fare con gli alati, i pipistrelli giganti con cui si legano i Sottomondo. Sono maestosi e nobili ed amo il legame che hanno con i loro umani.
 Sicuramente è un universo particolare che a me ricorda vagamente Alice nel paese delle meraviglie per bizzarrie e pericoli. 
Una serie leggera, ma godibile per staccare, questo è certo. O per "bambini" poco invogliati a leggere. 
 

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