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30/01/17

Recensione di Percy Jackson e La Maledizione del Titano

Trama: Una nuova pericolosa impresa attende Percy Jackson: insieme alle compagne Talia e Annabeth deve introdursi in una scuola per portare al Campo Mezzosangue Nico e Bianca, due potentissimi semidei, eludendo la sorveglianza del vicepreside. Ma sotto le spoglie dell'aguzzino si nasconde un mostruoso emissario del perfido Crono, che rapisce Annabeth.

Creature sepolte da millenni sono tornate alla luce, pronte a servire il sogno di vendetta dei Titani contro gli antichi nemici, gli dei dell'Olimpo.
Per impedire la catastrofe, Percy e i suoi amici dovranno intraprendere un viaggio ai confini del cielo e sfidare una ferale profezia: uno si perderà, un altro patirà la maledizione del Titano e l'ultimo perirà per mano di un genitore.
Chi, tra i cinque eroi partiti per la missione, riuscirà a sopravvivere per giungere al cospetto di Crono e sconfiggere Atlante, costretto a reggere il peso della volta celeste?



Ah, questo volume è SPETTACOLARE! La carne al fuoco è tantissima, ma ci viene detto tanto.
Allora, Percy, Talia (ebbene si!)  ed Annabeth sono in missione per aiutare Grover a recuperare due mezzosangue, Bianca e Nico Di Angelo, da un istituto militare probabilmente gestito da un mostro.
Le cose si mettono presto male perchè si scopre che il mostro è una manticora, un essere antico che nella vera forma è un leone con coda piena di aculei. In realtà l'impulsività di Percy è controproducente (voleva fare da solo per complesso di inferiorità verso Talia) e si salvano solo grazie all'aiuto di Artemide e delle sue Cacciatrici. Peccato che Annabeth venga rapita nel tentativo di aiutare nel combattimento.
In seguito Artemide pretende un ragguaglio della situazione da cui emerge che i Titani stanno organizzandosi per tornare in forze e stanno tornando anche mostri antichi, in particolare uno sugli altri. La Dea decide di partire a cercare questo mostro e distruggerlo in tempo, mentre le Cacciatrici e i mezzosangue andranno al campo con suo fratello Apollo (un soggetto molto "oh, yeah, come butta, ragazzi?" ovvero un ragazzone mai cresciuto con troppi poteri e troppo libertino e incapace di fare un haiku decente che sia uno).
Accadrà anche un fatto inaudito..L'Oracolo camminerà nel campo per dare una profezia: dovranno partire per trovare questo mostro seguendo le tracce di Artemide, ormai dispersa. Purtroppo però perderanno un compagno, uno perirà per mano di un genitore e uno perirà la maledizione del Titano. Non incoraggiante. Il gruppo sarà composto da Grover (per il suo fiuto da satiro), Zoe (la luogotenente di Artemide), Talia, Bianca Di Angelo (divenuta Cacciatrice). Avrebbe dovuto esserci un altro elemento, ma i figli di Ermes hanno tirato un brutto tiro alle Cacciatrici, loro acerrime rivali, e partono in quattro. Non sapendo che Percy partirà di nascosto, aiutato molto dal pegaso Blackjack e dal cappello dell'invisibilità di Annabeth e col silenzio di Nico che gli fa promettere di proteggere la sorella.
Ovviamente non aggiungo altro (occorreva dare un senso all'obbrobrio della trama!).
Questo libro è più sofferto degli altri. Ci sono dei problemi. Alcuni risolvibili, altri assolutamente no. Non è un romanzo dove c'è il problema, lo si risolve ed arrivederci. I ragazzi saranno costretti a crescere, a confrontarsi col vero dolore, col dubbio delle scelte, il timore di aver sbagliato e creato conseguenze immani o il  terrore di commettere scelte sbagliate che porteranno alla  guerra tra Dei. A seguire un cammino tortuoso dal quale potrebbero non tornare  o tornare danneggiati. Niente è certo. Infatti nessuno ha la garanzia che Annabeth sia ancora viva e se sia possibile salvarla. Occorre andare avanti e fare ciò che è giusto.
Sembrano marginali, ma Nico e Bianca nascondono un segreto importante e lo si può presagire da alcune affermazioni che disorientano gli altri personaggi, anche se personalmente li trovo antipatici. Lui lo trovo scialbo, capace di alzare la voce solo se crede di avere ragione Lei la trovo fredda e un pò spocchiosa. Però sento che saranno importanti.
Percy e Talia qui vengono massacrati. Si beccano senza fine e sono costretti a fronteggiare i loro demoni. Percy vorrebbe correre da Annabeth ma sa che deve dare precedenza alla missione e Talia deve combattere con la confusione nata dall'essere tornata umana dopo sette anni da albero (e capire chi è, quanti anni ha... fisicamente è cresciuta, ma mentalmente?), da tentazioni oscure (potrebbe avere a che fare con la profezia che Percy crede riguardi lui), dalla rabbia verso il padre che l'ha abbandonata o comunque lei crede così.
Anche Annabeth, ci viene detto, nutre dei dubbi.
Il libro è scritto "come sempre" ovvero in maniera semplice e coinvolgente, ma c'è la volontà di far crescere i personaggi movimentare gli eventi. E dire che Riordan c'è riuscito!
Ho anche trovato la novella "Il figlio di Sobek" dove la saga di Carter Kane, che non ho letto, si incrocia con Percy Jackson. Sono curiosa di scoprire se miti egizi e greci si incontreranno. Non ho mai letto la saga, quindi, lo so, sono fregata e ho un'altra saga da leggere :-P
La novella è carina e stuzzica la curiosità. Infatti Percy e Carter non sanno nulla del mondo dell'altro anche se inziano a fare supposizioni. Intrigante!


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